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Alta Vallesina

FABRIANO / Banda cittadina, il virus ha cancellato gli appuntamenti

I corsi iniziati si stanno concludendo con le lezioni a distanza, si guarda agli eventi di fine anno

 

 

FABRIANO, 23 giugno 2020 – Iniziamo dalla fine: ogni 22 novembre, la nostra Banda Musicale mette in onda lo “Svegliarino di Santa Cecilia”, ricorrenza durante la quale esegue sempre e solo un unico brano: Pelago, la marcia divenuta l’inno della città di Fabriano. Per la cronaca, alle 4 della mattina, come sempre, gli intrepidi “banditi” si ritrovano per programmare il “giro in musica” che dal centro storico raggiunge le zone periferiche come via Serraloggia, quartiere Borgo, quartiere Santa Maria e dopo la consueta prima colazione, quasi sempre offerta da La Trattoria Marchegiana, riprende ad eseguire l’affascinante lirica di Pelago, proseguendo l’itinerario verso l’ospedale, poi visita alcune scuole della città e in tarda mattinata il giro si conclude con la visita alla sede del Comune e la classica sfilata per il Corso. L’auspicio è che il leggendario quanto ricco di folclore incontro, almeno questo, si possa ripetere anche per il 2020 e costituisca non soltanto memoria ma la storia di oggi di questo nostro pregevole ed apprezzato Gruppo cittadino con un organico che si aggira sui 40 elementi la cui età media è di 20/25 anni.

Va specificato subito che i giovani musicisti suonano tutti gli strumenti musicali tipici delle bande, dai clarinetti alla famiglia dei sassofoni, dalle trombe ai corni, flicorni baritoni e bassi tuba. «Abbiamo dei giovanissimi percussionisti che si alternano tra batteria, timpani, piatti, campane, etc…» ci spiega Paolo Cofani. «Questo organico ci permette di avere un repertorio molto vario che va dalla musica classica alla musica da film, musica originale per banda passando anche per il jazz e il sudamericano».

La direzione artistica da qualche anno, è affidata al Maestro Diego Marani. «La scuola di musica – è ancora quest’ultimo a parlare – conta circa 20 iscritti ed è totalmente a carico della Banda: non si pagano rette di iscrizione, che cerca di farsi carico anche degli strumenti musicali oltre che delle divise che vengono utilizzate durante i servizi musicali. Gli allievi della Scuola di Musica – ci risponde – trascorso il periodo necessario a consentire loro di diventare padroni degli strumenti, vengono inclusi nella Junior Band. Questa formazione giovanile serve ad abituare gli allievi alle esibizioni di gruppo e siamo piacevolmente contenti che l’ANBIMA (associazione nazionale delle Bande italiane musicali autonome) riservi particolare attenzione al settore giovanile organizzando eventi e corsi a cui i nostri ragazzi partecipano con interesse. Per quanto riguarda la sede – replica Cofani – il Comune di Fabriano ci ha concesso due strutture. La prima ci è stata concessa una ventina di anni fa, grazie anche all’interessamento di Don Alfredo Zuccatosta, dopo che il terremoto del 1997 ci aveva lasciato senza un tetto sulla testa. Si tratta del container sito in via Bennani accanto alle scuole del plesso Aldo Moro di Santa Maria. La dimensione interna del locale e la sua posizione lontana dal centro abitato ci permette di eseguire le prove senza recare disturbo a nessuno. La seconda struttura è in via Profili ed è l’ex Grillo Parlante. In questo locale sono contenuti gli archivi musicali e vengono svolte le attività di scuola di musica e Junior Band».

Il 2020? «Era iniziato con i migliori auspici per il nostro gruppo. A metà febbraio infatti è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo con riconferma alla presidenza di Mauro Tritarelli, affiancato da Lorenzo Sonaglia (vicepresidente), Nicola Gagliardini, Federico Palmioli ed Ester Nicoletta Puzzillo. Il 23, sempre di febbraio, avevamo partecipato al Carnevale Fabrianese. Questa manifestazione aveva riacceso finalmente la città e ci aveva dato spunti per pianificare attività in vista dei concerti canonici del 25 Aprile, del Palio di San Giovanni e per l’estate. Il periodo estivo è infatti sempre un buon momento per organizzare gemellaggi con altre Bande e città. Purtroppo il Corona Virus ci ha rovinato tutto e da Marzo non abbiamo più fatto prove ed esibizioni. Siamo praticamente fermi. La scuola di musica ha ripreso grazie alla didattica a distanza e terminerà con questa modalità l’anno scolastico 2019/2020. Poi in autunno ci auguriamo di riprendere il nuovo anno di corso con le modalità consuete e ci fa ben sperare un decreto regionale che elenca le modalità per riprendere le prove ma sinceramente contiene dei vincoli ancora troppo stretti per poter farci iniziare l’attività. Anche qui contiamo di ricominciare le prove di gruppo dopo l’estate così da essere in forma ed esibirci di fronte alla gente della città almeno per le feste di fine dell’anno. Nel frattempo invitiamo tutti a seguire il nostro canale Facebook e il sito internet (www.banda-fabriano.it) dove è possibile ricevere le ultime news e vedere foto e video delle esibizioni. In questo periodo alcuni ragazzi hanno anche realizzato un video suonando da casa sulle note di Pelago per far sentire la nostra vicinanza a tutta la città».

Le conclusioni di questo nostro incontro con la Banda Fabriano, Paolo Cofani le affida ad una chiosa: «Sulla sede che abbiamo in gestione in via Bennani. Come detto prima si tratta del container sito presso il cortile in comune alle scuole (infanzia e primaria) a Santa Maria. Da qualche anno il container è richiesto dalla Onlus “La collina della vita” per poterci realizzare un laboratorio didattico. Di sicuro lo scopo è più che ammirevole, purtroppo noi non abbiamo un altro posto dove trasferirci ed il Sindaco, che sta seguendo questa problematica, non è riuscito a trovarci una sistemazione adeguata. La struttura non è quindi libera o inutilizzata come troppo spesso viene erroneamente detto e riportato in recenti articoli relativi alle attività della Onlus».

Daniele Gattucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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