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Fabriano Sette secoli di carta: la festa per i 700 anni della Pia Università dei Cartai

70 artisti internazionali coinvolti sono stati infatti invitati a reinterpretare la figura di Maria Maddalena ispirandosi alla celebre tavola di Orazio Gentileschi

Fabriano – Settecento anni di storia legati a doppio filo con l’identità e la tradizione manifatturiera della città.

La Pia Università dei Cartai di Fabriano taglia il traguardo del settimo secolo di vita e, per l’occasione, dà il via alle celebrazioni ufficiali puntando sul dialogo tra memoria storica e arte contemporanea.

Il primo appuntamento del centenario si è consumato all’interno dell’Oratorio del Gonfalone, cornice scelta per l’inaugurazione della mostra internazionale di opere su carta dal titolo “Maria Maddalena – interpretazioni”.

Al centro del progetto espositivo c’è un confronto diretto con la storia dell’arte locale: gli oltre 70 artisti internazionali coinvolti sono stati infatti invitati a reinterpretare la figura di Maria Maddalena ispirandosi alla celebre tavola di Orazio Gentileschi, custode della tradizione pittorica legata al territorio.

L’iniziativa si caratterizza per una spiccata varietà di linguaggi espressivi: il percorso espositivo spazia dagli acquerelli al collage, passando per il disegno e la fotografia. Tecniche e sensibilità stilistiche differenti, accostate con l’obiettivo di valorizzare la duttilità e la centralità del supporto cartaceo.

L’evento non si esaurisce nella temporaneità della mostra. Le opere esposte, infatti, non lasceranno la città: grazie alla donazione da parte degli artisti partecipanti, la collezione permanente della Pia Università dei Cartai si arricchirà stabilmente di questi nuovi contributi contemporanei.

L’organizzazione dell’esposizione ha visto la collaborazione sinergica di diverse realtà del territorio, impegnate nella tutela e nella promozione della cultura della carta: accanto alla stessa Pia Università, hanno infatti contribuito alla realizzazione del progetto l’associazione InArte e la Fondazione Fedrigoni.

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