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Alta Vallesina

FABRIANO / TRUFFATORE SERIALE ONLINE: CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

Circa 50 denunce nel corso di circa 3 anni e mezzo

 

FABRIANO, 12 settembre 2018 – Dopo una serie di truffe online e di shopping con il “trucco”,  per un 23enne fabrianese si sono aperti i cancelli del carcere di Montacuto.

Nell’ultimo anno e mezzo il giovane era stato scoperto ed arrestato in flagranza di reato per ben due volte da parte degli investigatori dal “nucleo antitruffe” del Commissariato di P.S. di Fabriano.

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Due operazioni coordinate dal Commissario Capo Tommasi

Il Commissario Capo Sandro Tommasi

Nel febbraio 2017 il giovane avevasimulato il pagamento (300 euro) di una macchina fotograficaattraverso l’esibizione di una falsa attestazione di pagamento. Dopo un solo anno il 23Enne era riuscito a farsi spedicare un costoso paio di scarpe da ginnastica con il medesimo raggiro.

In quell’occasione gli uomini del Commissariato cittadino si erano nascosti nel furgoncino delle consegne e presenziato alla consegna del pacco, dapprima presso il civico in prossimità di casa sua utilizzato per depistare gli inquirenti e poi presso la sua effettiva residenza.

Nel primo caso input investigativo partito dalla Questura di Grosseto, nel secondo da una denuncia verbalizzata presso la Questura di Livorno.

In entrambe le occasioni arresto in flagranza di reato.

Dopo quest’ultimo episodio il Commissario Sandro Tommasi, che aveva coordinato entrambe le due operazioni, decideva per il fabrianese di avanzare una proposta alla Procura della Ancona di misura cautelare in carcere, che quest’ultima avrebbe eventualmente dovuto poi chiedere al G.I.P. stante anche le circa 50 denunce accumulate dal fabrianese nel corso di circa 3 anni e mezzo; nella circostanza si evidenziava che non si era in presenza di una tipologia di truffa “semplice”, ma “aggravata” poiché attuata on line.

La Procura della Repubblica ha condiviso l’impianto accusatorio illustrato dal Dirigente del Commissariato di Fabriano, sottolineando in particolare al Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ancona che gli ultimi 7 episodi commessi dal truffatore seriale erano tutti caratterizzati da un minimo comun denominatore:

approfittare dell’opportunità che lo shopping online offre di condurre trattative a distanza, con persone sconosciute e tra luoghi sconosciuti e trasformare dette opportunità in inganni per gli inconsapevoli utenti che manifestano il proprio interesse per i suoi annunci commerciali”.

La Procura della Repubblica, anche in questo caso in piena condivisione con la prospettazione del Commissario Tommasi, ha altresì evidenziato che le esigenze custodiali dell’indagato potevano essere soddisfatte solo con una sua traduzione in carcere. Il G.I.P., analogamente, dopo aver ravvisato che in seguito al secondo arresto operato dai poliziotti del Commissariato di Fabriano il 23enne fabrianese aveva patteggiato la pena e già goduto della sospensione condizionale della stessa, ha sostenuto che

“…non vi sono dunque ragioni per ritenere che l’indagato si asterrà dalla futura commissione di ulteriori truffe perché questo è il suo modus vivendi e questa è divenuta la sua stabile occupazione. Ogni altra misura, diversa da quella richiesta dal PM, è inidonea a tutelare il patrimonio delle persone offese e degli utenti inconsapevoli che dovessero continuare ad aderire ai suoi falsi annunci…essendo notoria la facilità di accesso alla rete internet da ogni luogo ed in ogni condizione disponendo anche di un semplice cellulare…”.

Il G.I.P. il 22 agosto ha emanato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il giovane truffatore seriale, la cui esecuzione è stata attuata in pari data da personale del Commissariato di P.S. di Fabriano.

Ad oggi il 23enne è ancora detenuto nel carcere di Montacuto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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