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Alta Vallesina

FABRIANO / VERTENZA WHIRLPOOL: “INTERVENGA IL PREMIER CONTE”

Braccia incrociate a Melano e presidio fino alle 22 di questa sera

 

Il parcheggio dello stabilmento Whirlpool di Melano questa mattina, 25 settembre 2019.

FABRIANO, 25 settembre 2019 – I lavoratori del gruppo Whirlpool preparano la manifestazione romana del prossimo 4 ottobre, con braccia incrociate (e presidio) per tutta la giornata di oggi.

Una mobilitazione partita nel cuore della notte anche a Fabriano, con il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Melano e poi con quello all’ingresso della sede centrale. Totale l’adesione dei lavoratori dello stabilmento, molto partecipata quella da parte degli impiegati degli uffici fabrianesi.

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Il polso di chi nella mattinata di oggi si è trovato davanti ai cancelli è quello di chi si trova a vivere preoccupazione per un gruppo che recentemente ha confermato l’avvio della procedura di cessione dello stabilimento di Napoli a Prs.

“Si deve muovere la politica, ad altissimi livelli – spiegano i lavoratori – ci deve essere l’intervento del Premier Conte per cercare di trovare una soluzione ad una vertenza intricata”.

Preoccupazione anche nelle Marche quindi, con i lavoratori, le RSU ed i rappresentanti sindacali fortemente critici per lo “scatto” in avanti di Whirpool legato alla cessione del ramo d’azienda napoletano avvenuto una manciata di mesi dopo la firma di un accordo (siglato ad ottobre 2018, leggi l’articolo) che prevedeva l’internalizzazione delle produzioni estere verso gli stabilimenti italiani (la produzione delle lavatrici dalla Polonia a Comunanza) ed ulteriori due anni di ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2020.

“La prospettiva è la preoccupazione di un gruppo intero, dei lavoratori di una multinazionale che ha firmato un accordo con il ministero per poi disattenderlo con la decisione di cedere lo stabilimento di Napoli – osservano le RSU – Il governo deve fare qualcosa, anche nelle sue più alte sfere. Questa è una mobilitazione che riguarda tutti i lavoratori: se viene messo in discussione il piano industriale viene messo in discussione il futuro di tutti i siti produttivi. La cessione di Napoli è un pericoloso precedente, perché anche noi in questo momento sentiamo di non avere certezze”.

(s.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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