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Cronaca

FILOTTRANO / MINACCE DI MORTE CONTRO MARCO SCARPONI PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE INTITOLATA AL FRATELLO MICHELE

La Fondazione Michele Scarponi denuncerà d’ora in avanti alla Procura della Repubblica gli autori delle pesanti minacce che perverranno tramite i social media

FILOTTRANO, 21 maggio 2019 – Minacce sui social media contro la Fondazione Michele Scarponi e in particolare contro Marco Scarponi, impegnato in questi giorni per la Rai in veste di opinionista durante le tappe del Giro d’Italia.

Sul profilo Facebook della Fondazione si alzano i toni e sono sempre più numerosi i post dal tono intimidatorio verso lattività di promozione della sicurezza stradale.

Nella giornata di ieri, in particolare, alcuni commenti negativi si sono trasformati in vere a proprie minacce di morte, ricevute anche attraverso messaggi privati.

Prontamente i profili degli autori sono stati segnalati a Facebook che ha rimosso i post.

La Fondazione, dunque, ha deciso che in occasione del ripetersi di questi eventi preoccupanti e incresciosi, adirà le vie legali segnalando alla Procura gli autori delle minacce.

Marco Scarponi, fratello del Campione Michele e presidente della Fondazione commenta così questi episodi di intolleranza: “sappiamo che il tema della sicurezza stradale è complesso e coinvolge molteplici aspetti – sociali, politici, emotivi – su più fronti. Sappiamo che non tutti si sentono coinvolti allo stesso modo rispetto a queste tematiche. È naturale, fisiologico che sia così. Questo però non giustifica l’utilizzo di un linguaggio volgare, violento e privo di rispetto. Mai. A maggior ragione verso chi, per colpa della violenza sulla strada, ha perso un figlio, un marito, un padre, un fratello. Una violenza ingiustificabile che si è addirittura trasformata in minacce nei nostri confronti. Una violenza verbale intollerabile. La Fondazione Michele Scarponi ha fatto sempre del confronto e della ‘misura’ le alleate migliori verso una nuova ‘cultura della strada’. Siamo contro ogni violenza, anche quella verbale, perché, in quanto esseri umani, siamo “anche” le parole che diciamo. E violenza porta violenza. Crediamo nel confronto e nello scambio civile di opinioni e punti di vista, non nello scontro. Soprattutto, ricordiamo che molte famiglie sono devastate da un dolore immenso derivante dalla violenza stradale ed esprimersi nel modo adeguato a riguardo è una questione di civiltà e di rispetto verso chi ha perso TUTTO per comportamenti scorretti sulla strada (veri e propri omicidi nella maggior parte dei casi). Non siamo di fronte a una guerra tra ciclisti e automobilisti, ma siamo dentro a una violenza e una superficialità disarmanti che abbiamo il dovere di contrastare. Non dev’essere la non umanità a distinguerci, bensì l’umanità”.

Nel nome di Michele Scarponi, la Fondazione, che ha appena compiuto un anno di attività, lavora per creare e finanziare progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, a una cultura del rispetto delle regole e dell’altro, tutelando l’utente fragile della strada e della società.

La Fondazione collabora con il mondo dello sport, la scuola, le Forze dell’Ordine, con gli organi statali deputati a controllare, mettere in sicurezza ed educare alla sicurezza stradale e con tutte le organizzazioni che hanno i medesimi obiettivi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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