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Attualità

JESI / ALMENO DUE COLPI AL GIORNO, PIÙ PATTUGLIE PER CONTRASTARE LA CRIMINALITÀ

Nell’ultima settimana si sono registrati ben dieci tentativi di furti in abitazioni

 

 

JESI, 13 giugno 2018 – Come già ampiamente noto, dallo scorso 7 giugno il comando Compagnia Carabinieri di Jesi ha un nuovo responsabile; il Capitano Simone Vergari è subentrato al Mag. Benedetto Iurlaro destinato ad altro incarico a Macerata. Originario di Gubbio, il nuovo comandate di Compagnia ha alle spalle un passato ricco di successi, certificati dai numerosi riconoscimenti che l’Arma gli ha tributato. Questa mattina il Capitano ha voluto incontrare la stampa locale alla quale ha illustrato quelli che saranno i comportamenti futuri. Grande esperto in investigazioni, qualità che anche recentemente lo ha portato a compiere arresti di personaggio della malavita campana, ammette la notevole differenza tra la criminalità delle regioni del sud (i suoi impegni del recente passato hanno interessato le zone di Nola, Napoli ed il napoletano come Castello di Cisterna e, precedentemente Bari, Palermo, ecc.). Questo, però, non significa che nella nostra zona il crimine non ci sia; è un crimine diverso che tuttavia incide sulla sicurezza del cittadino. Che la zona non sia un’oasi di legalità lo dimostra il fatto che nell’ultima settimana, a Jesi, si sono registrati ben dieci tentativi di furti in abitazioni, un paio dei quali portati a termine. Non ci troviamo di furti di grande valore, dice il Capitano, il più importante ha raggiunto un valore di 100 euro.

Colloquiando con la stampa il nuovo comandante ha evidenziato la necessità di incrementare in città e sul territorio di competenza della Compagnia Carabinieri gli impianti di videosorveglianza, visto che la media dei furti in Vallesina si sta attestando tra 1 e 2 colpi al giorno. A partire dal prossimo 1° luglio il neo comandante disporrà di un incremento della pattuglie che presidieranno il territorio, sia a scopo di prevenire eventuali reati ai danni di aziende o cittadini, così come deterrente nei confronti dei malintenzionati.  Una attenzione speciale sarà rivolta agli anziani, vittime, spesso, di truffe portate a termine da gente che si finge di tutto, da amico di un parente lontano della vittima, a funzionario pubblico (Carabinieri, Poliziotti, agente del fisco, ecc.).

Il Cap. Vergari ha poi lanciato, tramite i rappresentanti della stampa, un particolare allarme in questo periodo in cui gran parte della popolazione va o sta per andare in vacanza. Proprio in estate e nei periodi di ricorrenze particolari (Natale, Pasqua, feste o manifestazioni locali, ecc.) la malavita è capace di mettere a segno colpi all’interno delle abitazioni lasciate vuote dagli occupanti, i quali si stanno godendo il riposo al mare o in montagna. In questi casi, per esperienza, i malviventi entrano in azione tra le 10 e le 15.

Passando all’attualità il Capitano ha anticipato che proprio ieri ha dato esecuzione ad una richiesta da parte dei suoi superiori che disponevano una misura cautelare in carcere.

Un incontro molto utile per confermare quel clima di collaborazione tra stampa e Arma, nel rispetto dei rispettivi ruoli.

Sedulio Brazzini

sedulio.brazzini@qdmnotizie.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Attualità

JESI / IL CAPITANO ANTONIO FALCO NUOVO COMANDANTE DELLE FIAMME GIALLE

Antonio Falco

JESI, 16 agosto 2016 –  Avvicendamento al comando della Compagnia della Guardia di Finanza di Jesi fra il capitano Antonio Falco (foto in primo piano) che subentra al maggiore Daniele Carrozzo.

Il nuovo comandante, 28 anni, è nato a Villaricca (Na) e ha frequentato il massimo Istituto d’Istruzione del Corpo dal 2009 al 2014. È laureato in Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria e in Giurisprudenza.

Terminata l’Accademia, è stato assegnato al Gruppo di Firenze quale Comandante della Iª Sezione Operativa. Conclusa l’esperienza toscana, connotata da numerosi e importanti risultati, il capitano Falco, prima di giungere a Jesi, dal 2016 al 2018 ha inoltre prestato servizio presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza de L’Aquila come ufficiale istruttore.

Il maggiore Daniele Carrozzo, dopo cinque anni di comando, lascia il reparto per ricoprire un nuovo incarico presso il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona.

Ad entrambi l’augurio di buon lavoro del Comandante Provinciale, in modo da poter continuare a garantire alla collettività le dovute condizioni di legalità economico-finanziaria.

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JESI / FERRAGOSTO ALLA MENSA DELLA CARITAS

Cuoche Caritas

JESI, 15 agosto 2018 –  Ferragosto. Il momento clou dell’estate, tempo permettendo.

Un giorno particolare da spendere, festa nella festa delle vacanze. Anche se in tanti, in questo giorno, lavorano. L’altro Ferragosto, quello che impegna nei servizi al cittadino ma anche nella solidarietà.

Come al centro Caritas “Padre Oscar”  di viale Papa Giovanni XXIIIº.

Maria Marcelletti

Maria Marcelletti

Al pranzo di mezzogiorno 14 ospiti, in cucina, in qualità di cuoche, Annalisa Beccaceci, di Jesi, Luciana Latini, di Maiolati Spontini, Eflasia Cardinali, di Castelbellino (foto in primo piano). Al front office, per l’accoglienza, Maria Marcelletti, di Maiolati Spontini.

Menù: timballo di maccheroni, straccetti con rucola e parmigiano, patate, anguria e ciambelloni.

(p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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Attualità

CHIARAVALLE / LA NUOVA PIAZZA MAZZINI PIACE MA…FA ANCHE DISCUTERE (FOTO)

In molti sostengono che sia pericolosa per auto e moto

 

CHIARAVALLE, 14 agosto 2018 –  Con Ferragosto giunge, come promesso, l’apertura della nuova piazza Mazzini. La ristrutturazione sta procedendo come da copione, l’asfaltatura è stata completamente rifatta anche se ancora manca la segnaletica orizzontale che sarà disegnata nei prossimi giorni. Molti cittadini hanno mostrato di apprezzare l’opera pubblica col monumento ai caduti ripulito e rimesso a nuovo e lo spazio è già usufruito di buon grado dai chiaravallesi soprattutto la sera, quando la canicola concede una tregua e il cemento e i marmi non sono arroventati.

Sui social però c’è chi ha fatto notare ciò che molti temevano: i nuovi marciapiedi che delimitano piazza Mazzini sono già neri dalle gomme delle auto che li sfiorano o peggio li colpiscono. «Diciamo pure che fare il marciapiede di un’aiuola a spigoli vivi in una piazza dove le macchine transitano con continuità – dice Debora D’Angelo – non è che sia una grande idea». Davide Valeri però gli fa eco dalla pagina Chiaravalle. «Credo che il problema sia la disattenzione di chi guida: in questo modo molti automobilisti si troveranno con le gomme spaccate e forse cominceranno a stare più attenti».

«Per la sicurezza di tutti comunque andrebbero smussati – sostiene Marcello Recanatesi – perché se ci finisce una moto o uno scooter è caduta sicura!». Sonia Zito rincara la dose. «Fare una rotatoria con gli spigoli, perché di fatto piazza Mazzini è una rotatoria, è un grave errore anche per chi guida i mezzi di soccorso e stringere la carreggiata è ancora peggio. Credo che col tempo ci saranno molti problemi».

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Insomma, la polemica divampa anche se in molti riconoscono che l’estetica e la fruibilità della ristrutturata piazza Mazzini sono certamente migliorate. Anche su questo aspetto, però, non tutti concordano e ci sono critiche. «A me sembra che l’architettura – dice Adriana Gigli – richiami troppo un periodo storico, quello fascista, che stona con il monumento ai caduti».

Il sindaco Damiano Costantini e il progettista, l’architetto Gianni Raffaeli, avevano più volte affermato che «il progetto non punta solo al recupero della piazza in sé ma vuole unire e raccordare quattro snodi cardine della città: il viale delle Sigaraie, il corso Matteotti, la biblioteca comunale e piazza Mazzini». «L’idea portante era quella di privilegiare lo spazio centrale incrementando la zona pedonale rispetto alla viabilità circolare pur lasciando inalterata la viabilità esistente non essendoci ancora le condizioni per una pedonalizzazione totale dell’area. Il progetto è un compromesso tra varie esigenze ma comunque è teso a recuperare lo spazio pubblico rispetto a quello veicolare».

Resta il problema che il traffico che attraversa piazza Mazzini è intenso, soprattutto nelle ore lavorative ed ancora non è stata tracciata la segnaletica orizzontale che dovrebbe limitare ancor più i parcheggi rispetto al periodo precedente e le aree per il carico e lo scarico.

Gianluca Fenucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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