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Attualità

JESI / Con gli Armati della Antica Marca la moda femminile al tempo di Federico II

Palazzo Bisaccioni passerella di  colori con dame e sarte in abiti medievali

JESI, 28 gennaio 2020 – Domenica scorsa si è tenuto l’incontro “La moda femminile al tempo di Federico II” nella sala convegni di Palazzo Bisaccioni.

Il pomeriggio si è aperto con la presentazione dell’associazione Armati della Antica Marca, organizzatrice dell’evento, che si occupa di rievocazione storica del periodo comunale e federiciano, affiancando la ricerca e lo studio dell’arte, della società e dei costumi del periodo, alla pratica di varie discipline, come tiro con l’arco, scherma storica, balli medievali e tamburi.

Gli Armati della Antica Marca si impegnano nell’organizzazione di eventi e manifestazioni e nella promozione culturale, collaborando con realtà attive nel sociale e partecipando a progetti didattici con scuole di ogni ordine e grado.

Dato il ruolo di primo piano dell’abbigliamento nella rievocazione storica, si è deciso di dedicarvi la terza giornata delle “Cronache dell’antica Marca”, un ciclo di quattro eventi dedicati alla condivisione di esperienze di rievocazione. I primi due appuntamenti sono stati dedicati all’arcieria e alla danza storica, l’ultimo sarà invece incentrato sulle arti belliche e militari del Medioevo.

Si è trattato di un pomeriggio tutto al femminile, nel quale dame e sarte in abiti medievali si sono avvicendate nell’affrontare un tema ampio e complesso, condividendo le proprie conoscenze e ricerche con appassionati e curiosi.

Partendo da Romani, Bizantini e Longobardi,  si è cercato di individuare elementi di continuità nell’abbigliamento di culture succedutesi nel tempo sul territorio marchigiano. Con uno sguardo attento a manoscritti miniati, affreschi e legislazioni dell’epoca sull’abbigliamento, sono stati descritti materiali, colori e abiti che hanno caratterizzato il Basso Medioevo in Italia.

Di particolare interesse è il valore simbolico attribuito a colori o accessori particolari, che permettono di stabilire la ricchezza e il prestigio della persona che li indossava. Non è mancata una parentesi dedicata alla bellezza e alla cosmesi, non meno importante allora che oggi.

Le dame hanno poi mostrato gli abiti, realizzati e indossati da loro stesse, illustrando il processo che porta alla loro realizzazione: scelta di tessuti e materiali, studio di modelli e fonti, realizzazione di cuciture e decorazioni specifiche, senza trascurare accessori e complementi.

La serata è stata inoltre arricchita da un breve ma interessante excursus sugli abiti femminili nelle popolazioni scandinave, sottolineando anche in questo caso le sfide a cui si va incontro nella loro ricostruzione. Questo viaggio nella moda femminile si è concluso con la relazione di Giulia Vignetti dedicata all’evoluzione di monili e gioielli che valorizzano la bellezza della donna dalla preistoria a oggi.

Gli organizzatori sono stati gratificati da  un pubblico numeroso e interessato che  ha apprezzato il taglio pratico con il quale si sono affrontate le tematiche del vestiario,   fondamentali nella pratica della rievocazione storica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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