Segui QdM Notizie

Cronaca

Jesi Dopo l’incendio riapre la Bocciofila Erbarella

Posizionato un modulo abitativo grazie alla Diocesi dopo il devastante rogo scoppiato nella notte tra il 25 e 26 febbraio scorsi, inaugurazione domani

Jesi – Come già annunciato subito dopo la distruzione della Bocciofila Erbarella di via Ravagli il Comune ha fatto rimuovere, appena è stato possibile, dopo la perizia della compagnia assicurativa, tutte le macerie carbonizzate da una ditta specializzata che ha anche provveduto a bonificare e ripulire l’area

Jesi / Incendio alla Bocciofila Erbarella, tutto da ricostruire – Video

Successivamente negli spazi ormai liberi è stato posizionato un modulo abitativo concesso dalla Diocesi di Jesi che dovrà servire come primo punto di appoggio.

Ora l’Amministrazione comunale consegnerà ufficialmente alla bocciofila gli spazi recuperati per far riprendere vita a questo luogo di aggregazione dopo il devastante rogo scoppiato nella notte tra il 25 e 26 febbraio scorsi.

L’esecutivo ha ritenuto infatti prioritario far rinascere per quanto possibile velocemente questo importante luogo di socialità non solo per il quartiere. 

La riapertura è prevista per domani mercoledì 6 agosto alle ore 17.30 con un momento di convivialità, presenti il Direttivo e i soci della Bocciofila, i membri del Comitato di Quartiere Erbarella, che aveva lì la propria sede.

Al modulo abitativo sono stati affiancati intanto delle strutture per il riparo dal sole, tavoli e sedie affinché fin da subito sia consentito l’uso nel periodo estivo e autunnale. 

La struttura attuale, ovviamente, non va a sostituire la vecchia andata in fumo per la ricostruzione della quale ci vorrà molto più tempo.

Il primo allestimento di materiali funzionali alla ripresa è stato effettuato utilizzando una piccola parte dei fondi della raccolta pubblica avviata non appena avvenuta la distruzione, come gesto di vicinanza e solidarietà, anche con il contributo del Comitato di Quartiere, proprio con l’intento di rendere la ripresa il più velocemente possibile.   

© riproduzione riservata

Continue Reading