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Cronaca

JESI / ESPLOSIONE ALLA CENTRALE TERMICA: DECEDUTO L’OPERAIO COINVOLTO

Ieri al “Carlo Urbani” di Jesi dopo cinque mesi, cerimonia funebre venerdì 23 nell’abbazia di Sant’Apollinare a Pianello Vallesina

JESI, 21 agosto 2019 – Non ce l’ha fatta Giuliano Ciabuschi, 57 anni, manutentore della caldaia situata nella centrale termica dell’ospedale “Carlo Urbani“, coinvolto in un terribile incidente sul lavoro, (leggi l’articolo) l’esplosione della stessa caldaia, avvenuta il 26 marzo scorso.

Dopo 5 mesi trascorsi prima al regionale di Torrette, dove era stato trasferito con l’eliambulanza, subito dopo l’incidente, in gravissime condizioni per i traumi subiti, poi da fine aprile a Jesi in rianimazione, ha cessato di vivere ieri, 20 agosto nel reparto di neurologia del nosocomio cittadino.

Nell’esplosione, avvenuta in via dell’Agraria – all’altezza del parco del “Murri” – poco dopo mezzogiorno, era stato divelto il portellone della caldaia (foto in primo piano) che lo aveva investito colpendolo in pieno e scaraventandolo ad oltre cinque metri di distanza.

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Sul posto erano intervenuti subito i soccorsi, i Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Polizia, Carabinieri, personale dell’Asur, e anche il sindaco Massimo Bacci.

Giuliano Ciabuschi, dipendente della Coop Service di Reggio Emilia, lascia la consorte Viviana, i due figli Filippo e Jacopo.

L’uomo abitava all’inizio della strada Guzzana, la strada che porta a Cupramontana, ed era molto conosciuto e stimato nella vicina Pianello Vallesina. I funerali, infatti, si terranno venerdì 23 agosto alle 11 nell’abbazia di Santa Apollinare e la salma sarà sepolta nel cimitero di Pianello Vallesina. Camera ardente da questa mattina alla casa funeraria Santarelli di via Marche a Monsano.

(p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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