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Cronaca

JESI / Ex Giuseppine: «Crediamo nell’interesse pubblico dell’operazione»

L’assessore Roberto Renzi sulla struttura individuata per ospitare la casa famiglia voluta da Daniela Cesarini

JESI, 29 luglio 2021 – «Se l’Amministrazione ha continuato a perseguire questo obiettivo è perchè ha ritenuto che tali situazioni potessero essere superate»: così l’assessore ai lavori pubblici, Roberto Renzi, rispondendo all’interpellanza della consigliera Agnese Santarelli sul complesso delle ex Giuseppine (foto in primo piano).

Agnese Santarelli

La consigliera aveva chiesto chiarimenti sulla notizia che il complesso situato in Piazza Pergolesi, sia all’asta, e quali conseguenze ci sono per la realizzazione della struttura per disabili, voluta da Daniela Cesarini che ha lasciato al Comune di Jesi una somma di denaro allo scopo.

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«L’Amministrazione ha adottato tutte le possibili cautele – ha spiegato Renzi .- Siamo andati avanti perché crediamo nell’interesse pubblico di questa operazione, dato non solo dalla casa famiglia, cui teniamo particolarmente, ma anche perché a ridosso di Piazza Pergolesi si possa sistemare l’edificio in stato di abbandono da tempo».

Roberto Renzi

«L’intervento consente di dare maggiore visibilità alla chiesa di San Nicolò rendendola più accessibile e visibile – e sul cantiere dove erano iniziati i lavori ha aggiunto – E’ vero, il cartello è stato installato e iniziate pulizia e demolizioni nella corte e nell’edificio per poi sospenderli per le note vicende».

Il Sindaco nel frattempo ha incontrato l’esecutore testamentario che, ha proseguito Renzi «è d’accordo di attendere sviluppi e capire come evolve la situazione per poi prendere eventuali decisioni definitive. Se l’intervento andrà a buon fine le società potrebbero aprire immediatamente il cantiere edilizio».

Il cartello “in bianco” di inizio lavori

Per niente soddisfatta ha replicato la consigliera di Jesi in Comune.

«Amminstrazione trasparente nel riferire il pignoramento? Il notaio non poteva fare altrimenti, se la notizia volevate condividerla lo avreste fatto con il Consiglio comunale e con le associazioni che si sono sempre interessate alla vicenda. La società Villa Antica ha dato rassicurazioni? Come può darne un debitore rispetto a un’asta giudiziaria? Lì ci sono interessi diversi coinvolti, il primario dovrebbe essere il rispetto delle volontà di Daniela. Il cartello di inizio lavori è in bianco».

Eleonora Dottori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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