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Eventi & Cultura

JESI / Stagione Lirica: ecco i volti dell’inizativa “Io sono l’opera”

Teatro Pergolesi, presentazione Io sono l'opera

Silvia Segnan, Giovanni Battista Goffredo, Emanuela Cicconi e Stefano Squartini nella campagna di comunicazione, il direttore artistico Cristian Carrara: «Un invito per dire che il Teatro è per tutti»

JESI, 29 luglio 2021 – Nel cuore del Teatro, per l’occasione spoglio delle sue consuete sedute, si affacciano i volti della 54esima Stagione Lirica. La campagna di comunicazione Io sono l’Opera 2021“, progetto nato nel 2019, ha permesso di portare in scena gli stessi cittadini e lasciar vestire loro i panni dei personaggi ai quali si sentono più affini.

Quattro i protagonisti che saranno i testimonial con i loro volti della Stagione Lirica: una donna, un uomo, e una coppia di Jesi.

Tre i titoli e le storie da interpretare di fronte all’obiettivo: “Maria De Buenos Aires“, opera-tango di Astor Piazzolla, ha il volto di Silvia Segnan.

Il Castello del principe Barbablù” di Bèlà Bartok, ha il volto di Giovanni Battista Goffredo.

Il segreto di Susanna” intermezzo di Ermanno Wolf-Ferrari, con i volti della coppia Emanuela Cicconi e Stefano Squartini.

Si aggiungeranno ai ritratti di due jesini già selezionati lo scorso anno per due opere della Lirica 2020 slittate al 2021 a causa della pandemia: Gianfrancesco Mattioni per il manifesto dell’opera “Notte per me luminosa” e Maria Gentilucci per quello di “The Telephone/La Serva Padrona”.

Un’iniziativa curata dalla Fondazione Pergolesi Spontini che ha visto il contributo della Regione Marche e la collaborazione dell’Associazione JesiCentro, sponsor tecnico DigitAll stampa digitale. I ritratti e le performance nascono dall’arte della fotografa Francesca Tilio, la strategia di comunicazione dalla Premiata Fonderia Creativa, presente con Gabriele Zannotti.

«Quando il genio si manifesta, come il caso di questa iniziativa – commenta l’assessore alla Cultura Luca Butini – credo debba essere riconosciuto. Con un processo apparentemente semplice e di fruibilità immediata come quello della fotografia si crea un legame indissolubile nel tessuto sociale che quelle persone rappresentano. Questo legame di appartenenza bidirezionale fra noi e i luoghi della cultura è fondamentale per garantire la sopravvivenza delle attività e di questi luoghi che sono un pezzo imprescindibile di chi ha la fortuna di essere nato, di essere venuto a vivere o di frequentare questo territorio. E deve sentirselo dentro ed essere disposto a difenderlo con i denti da ogni possibile minaccia».

«Questi progetti nascono se diamo credito a professionalità che a volte ci fanno delle proposte anche distanti da quelle tradizionali – spiega il direttore generale Lucia Chiatti -, vorrei ringraziare chi ha avuto quest’idea che portiamo avanti da tre anni e che ci ha coinvolti e ci ha portati in questa avventura».

«Progetto nato da un gruppo di lavoro – racconta il direttore artistico Cristian Carrara – e dalla volontà di ritessere le relazioni con il pubblico, con la città, con i tanti commercianti che abitano le vie del centro e i cittadini che le animano. Nell’opera lirica lo spettatore si immedesima, in maniera naturale, e da questa riflessione è nata l’idea di utilizzare i volti. L’opera lirica non è qualcosa di distante o per pochi, c’è questa concezione che per vederla occorra essere preparati o competenti ma è sbagliato. Questa campagna dice questo: io che non ci capisco nulla e che non ho mai messo piede qui posso diventare protagonista. Un invito sotteso per dire che il Teatro è per tutti».

«Siamo molto orgogliosi di questa collaborazione – commenta Alfredo Benigni di JesiCentro – crediamo che la strada del Teatro, di spingersi fuori dal palazzo, sia giusta».

Teatro Pergolesi, presentazione Io sono l'opera

«Ho avuto paura di ripetermi in questa formula, giunta alla terza edizione – ammette Francesca Tilio – sono partita con questo pensiero la mattina, poi sono tornata a casa dicendo “Non è vero, io potrei farla per cent’anni e ogni volta sarebbe differente“. Perché cambiano le persone che vengono per farsi fotografare e i nostri rapporti con loro, cambiano le opere e gli approcci».

Ecco i nomi dei cittadini che hanno partecipato

Ana Sturza, Christiane Hunger, Serena Liguori, Eleonora Cola, Martina Manoni, Anna Maria Meloni, Dalila Ramazzotti, Giovanni Battista Goffredo, Cinzia Gismondi, Nadina Rosati, Sara Giampieri, Valentina Piccioni, Giulia Eleonora Molinaro, Grazia Trimarchi, Matteo Canestrari, Beatrice Guerri, Stefania Carotti, Chiara Ciciliani, Maria Marchegiani, Silvia Segnan, Monica Sgardi e Georgia Spaccapietra. Per le coppie: Emanuela Cicconi e Stefano Squartini, Maria Felicita Triccoli e Marco Torcoletti, Simone Tiberi e Alice Bocchini.

Tutti questi partecipanti dell’edizione 2021 di “Io sono l’opera saranno comunque protagonisti nella campagna promozionale della Stagione Lirica, via social media e in altre iniziative: grazie all’associazione JesiCentro e a DigitAll, le vetrine degli esercizi commerciali della città che hanno aderito all’iniziativa ne esporranno un ritratto stampato su cartone formato 42×42 cm.

Prossimo appuntamento in cartellone al Teatro Pergolesi

Il cartellone della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi, dedicato quest’anno al M° Carlo Perucci nel centenario della nascita, è iniziato lo scorso maggio con la ripresa dell’opera contemporanea “Notte per me luminosa” di Marco Betta.

Si prosegue il 27 e 28 agosto con “Maria de Buenos Aires” , tango operita del 1968 di Astor Piazzolla , diretta da Aldo Sisillo sul podio dell’Ensemble Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, con la regia e le scene di Stefania Panighini, nuova produzione di Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e Ente Luglio Musicale Trapanese.

Cora Ceccarelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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