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JESI / “Intrecci educativi”, la radio della scuola Federico II

La prima puntata della trasmissione radiofonica degli studenti, registrata appena qualche giorno fa, sarà presto in onda

JESI, 26 aprile 2021Primi passi nel mondo della radio per le studentesse e gli studenti della scuola media Federico II. Nell’ambito del progetto “Intrecci educativi” che Costess sta portando avanti insieme a Cooss Marche, gli studenti hanno costruito un hub con un punto radio all’interno dell’edificio in cui hanno iniziato a registrare una trasmissione proprio qualche giorno fa.

Sotto la supervisione della docente di inglese Maria Alessandra Bini e di Greta Scorcelletti, insegnante di lettere, la prima puntata della trasmissione è già stata registrata e andrà presto in onda su Radio TanaLiberaTutti.

Greta Scorcelletti e Maria Alessandra Bini

“Intrecci educativi” ha come obiettivo quello di combattere la dispersione scolastica e favorire la fruizione degli edifici anche in orario extrascolastico. Il punto radio è stato costruito con materiali di riciclo lo scorso anno insieme alle docenti Grazia Noia, Flavia Piras e Laura Marotti nei locali che un tempo non erano altro che i locali della vecchia scuola dell’infanzia con cui la media era comunicante. Dopo una battuta d’arresto causata dalla pandemia, il progetto ha ripreso vita.

Siamo quindi andati a dare un’occhiata alla Federico II, in piazzale San Savino, nel quartiere multietnico di San Giuseppe, e a vedere i 13 studenti cimentarsi con entusiasmo nel progetto

«Il terreno nella nostra scuola era già fertile – ha spiegato la professoressa Bini – dato che abbiamo già un blog attivo da 8 anni con 4 mila articoli e abbiamo già organizzato molte attività pomeridiane anche con i genitori. Sotto la spinta del dirigente Massimo Fabrizi, ci siamo riconfermati come scuola attiva sul territorio, in un quartiere complesso».

Il gruppo di 13 ragazze e ragazzi, quasi tutti di terza – solo due gli studenti di seconda, importante trait d’union per il prossimo anno – è formato da studenti che già facevano parte della redazione del blog.

Non secondari nella costruzione del laboratorio di broadcasting, il docente Andrea Accorroni, uno dei fondatori della band Riciclato circo musicale, e gli esperti esterni alla scuola Andrea Antolini e Doriano Pela. A questi ultimi il compito di illustrare ai ragazzi la storia della radio, la sua evoluzione, i programmi più caratteristici, le radio libere e le radio web.

«Un mezzo di comunicazione che diamo per scontato, ma che i giovani non conoscono abbastanza, soprattutto nella sua importanza storica. I ragazzi hanno quindi ascoltato alcuni programmi radio e preso spunto prima di stendere gli script e di iniziare con le prove tecniche».

Un vero e proprio esempio di cooperative learning. «Non è vero che tutti possono fare tutto: ognuno può dare il meglio di sé in tranquillità solo se si applica in quello che gli è più congeniale e dà il proprio contributo al gruppo in ciò che gli riesce meglio. Abbiamo quindi chi si occupa della musica, chi si cimenta come speaker, chi sta nelle retrovie».

Il progetto radiofonico non è l’unico momento interdisciplinare della scuola. Tante, infatti, le forme di coinvolgimento del territorio portate avanti dalla Federico II

Con il blog, un’idea di Greta Scorcelletti, la scuola aderisce a concorsi o attività diverse ogni anno.

«Ci piace esplorare, fare esperienze diverse perché sempre con ragazzi differenti – ha spiegato la docente -. È sempre una sfida, e da qualche anno coinvolgiamo anche i più piccoli delle classi prime».

Le 33 ore di Educazione civica richieste dal Ministero, invece, sono state divise in due moduli. La prima metà si è occupata di un progetto sul bullismo, in cui i ragazzi hanno imparato a distinguere fra relazioni virtuose e viziose.

Il 13, 14 e 15 maggio, toccherà invece alla tematica ambientale. Tre giornate di full immersion con attività laboratoriali, brainstorming, dibattiti, interviste, video e film come il documentario Demain, attività pratiche in cui mettersi alla prova su una problematica sempre più urgente.

Le classi prime costruiranno strumenti musicali con materiali di recupero con il professor Accorroni, le seconde creeranno isole ecologiche per le loro aule e le terze si cimenteranno in un torneo di dama con materiale riciclato.

La scuola ha anche avanzato un’ipotesi di progetto per la riqualificazione dello spazio dell’ex ospedale, che proprio questo mese ha iniziato i lavori di demolizione.

Infine, la Banca del tempo: un laboratorio che insieme ai genitori degli alunni ha riqualificato i locali scolastici rendendo le porte delle aule delle piccole opere d’arte.

Elisa Ortolani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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