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Cronaca

Jesi Punti Viola, la rete di negozi contro la violenza di genere

Al Circolo Cittadino la presentazione del progetto di Cna Impresa Donna Ancona, dalle associazioni di commercianti e imprenditrici del centro il quadro del disagio femminile e giovanile osservato ogni giorno nelle attività

Jesi – Chi lavora dietro un bancone vede molto di quello che succede in un quartiere. È quanto confermato dagli stessi presidenti delle associazioni di rappresentanza del Corso e del Viale, intervenuti lo scorso martedì 29 settembre al Circolo Cittadino alla presentazione dei Punti Viola, il progetto di Cna Impresa Donna Ancona e dell’associazione DonnexStrada.

Le imprenditrici e gli imprenditori hanno raccontato le situazioni di disagio femminile e giovanile che arrivano ai commercianti dal quartiere e dai colleghi esercenti. Ed  è anche il motivo principale per cui la rete punta proprio su negozi e botteghe: sono luoghi dove una donna in difficoltà può entrare, essere ascoltata e trovare un primo aiuto.

L’incontro di presentazione è stato aperto da Francesco Barchiesi, presidente di Cna Jesi. Poi Giulia Polverari, psicologa del team formativo dei Punti Viola, ha spiegato cosa fa concretamente un Punto Viola e come si aderisce. Enrica Schettino, l’imprenditrice che nel 2024 ha attivato a Falconara Marittima il primo Punto Viola della provincia, ha portato la sua esperienza. Ha raccontato alcuni casi, nel rispetto della privacy delle persone coinvolte, in cui il suo intervento ha dato supporto alle Forze dell’ordine e alle istituzioni competenti.

andreoli

Sul piano legale sono intervenute la Casa delle Donne e Anna Elisabetta Fenucci, presidente di Cna Impresa Donna Ancona, con un approfondimento sui diritti di famiglia e sulla tutela dei minori. Nel dibattito sono intervenute diverse imprenditrici presenti in sala, con testimonianze dirette e indirette e proposte pratiche e normative da sviluppare.

Le conclusioni sono state affidate al direttore di Cna Ancona, Massimiliano Santini.

«Oggi a Jesi si è vista una rete che esiste già e che va solo messa in collegamento – ha sottolineato -. Le istituzioni hanno le competenze, le associazioni conoscono il territorio, le imprese sono aperte ogni giorno in mezzo alla gente. Se questi soggetti lavorano insieme, un negozio può diventare un punto di protezione vero. Cna continuerà a sostenere il progetto perché cresca in tutta la provincia».

All’incontro ha portato il suo saluto anche Daniela Zepponi, presidente regionale di Cna Impresa Donna.

Le attività interessate a diventare Punto Viola possono chiedere informazioni scrivendo a egrilli@an.cna.it o chiamando il 348 080 58 01.

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