Cronaca
Jesi Rose bianche, un cero, una lettera per ricordare Andry
Sotto la tettoia del Campo Boario dove lunedì è stato rinvenuto il corpo del 29enne, domani saranno officiati i funerali per i quali è stata lanciata una raccolta fondi che ha già raggiunto la quota prefissata
Jesi – Organizzata una raccolta fondi di 5.000 euro per sostenere i familiari nelle spese del funerale del giovane senzatetto Andrei Zuna, deceduto lunedì pomeriggio sotto la tettoia del Campo Boario, luogo in cui era solito sostare e trovare riparo per dormire.
Ieri pomeriggio è stata effettuata l’autopsia sul corpo del giovane, finalizzata ad individuare le cause del decesso dopo la prima ipotesi di un possibile malore.
Il ragazzo, 29 anni, era di nazionalità italiana ma di origine rumena, dai documenti la sua ultima residenza risultava, appunto, L’Aquila, dove ci sono i familiari.
A Jesi era seguito già da qualche tempo dalla Caritas diocesana e ultimamente aveva trovato ospitalità presso la Casa delle Genti – poco distante dal Campo Boario – dove aveva dormito anche un paio di settimane fa.
Un aiuto a intermittenza perché non sempre accettava di usufruire dei servizi offerti.
«Ci sono fragilità difficili da aiutare – ci aveva spiegato il direttore della Caritas diocesana, Marco D’Aurizio -. Le situazioni dei senzatetto sono svariate e spesso queste persone non vogliono farsi aiutare, oppure accettano l’aiuto ma dopo qualche giorno tornano per strada e si rifanno vivi dopo qualche tempo, come nel caso di Andrei».
La raccolta fondi organizzata su GoFundMe, dal gruppo Gli Amici di Andrei ha comunque già superato i 5.000 euro.
Una lettera e un mazzo di rose bianche, un cero, sono stati deposti sotto la tettoia di Campo Boario dove il corpo del giovane è stato rinvenuto.
«Non doveva andare così – scrivono gli amici nel messaggio lasciato -. Perché non ci hai chiamato? Avevi paura di non farcela?», si interrogano sull’accaduto di un ragazzo troppo giovane e generoso per perdere la vita.
I funerali si terranno a Pettino, frazione di L’Aquila, domani, venerdì 21, alle 14 nella chiesa Biserica Ortodoxa Romanesca.
La lettera per Andry
Ehi Andry, che combini? Non era meglio se parlavamo di persona? Purtroppo ora è troppo tardi, sei volato via troppo presto e troppo in fretta. Dopo poche ore dal tuo viaggio hai lasciato un vuoto incolmabile. Non sarà semplice accantonare questo dolore ma siamo certi che sarai proprio tu a darci la forza e la tua protezione. Non sappiamo ancora bene cosa ti sia successo ma possiamo solo immaginare quanto dolore e sofferenza avresti potuto avere per rifiutare ogni tipo di aiuto e cura offerta. Perche non ci hai chiamato? Avevi paura di non farcela? Tante volte ci hai scassato le palle per cose inutili, ora che dovevi farlo non lo hai fatto! Andrè che ci hai combinato? Eravamo abituati a danni minori, ora ne hai commesso uno irreparabile. Sei una persona d’oro, sempre pronto ad aiutare tutti, non doveva andare così !!! perche non ti sei voluto curare? Ci sono tante domande che ci poniamo ma non avremo mai una risposta… Possiamo assicurarti che ognuno di noi avrà un tuo ricordo stampato nel cuore ma tu hai quello più prezioso ovvero il braccialetto della piccola Auri. Ricordati che Desi, Auri, Greta, Manu, Daniel, Daniela e Luca ti ricorderanno x sempre mi raccomando ora lassù fai il bravo e veglia su tutti noi e i tuoi genitori
Non é un addio ma un arrivederci. Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta, e tu nel nostro ci sarai sempre.
Buon viaggio piccolo Andry ora illumina il cielo con la tua potenza: ci mancherai.
La tua piccola Desirè. Daniela, Luca, Greta, Manuel, Daniel. Da piccola Aurora (Ciao zio Andrè)
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