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Eventi & Cultura

JESI / Teatro Pergolesi, nel ricordo di Carlo Perucci la visita della figlia Elisabetta

Ospite d’onore sabato scorso in occasione della rappresentazione del dittico “La scuola di guida” di Nino Rota e “Il segreto di Susanna” di Ermanno Wolf Ferrari

JESI, 23 novembre 2021 – È andato in scena nel fine settimana al Teatro Pergolesi l’ultimo titolo d’opera della 54ma Stagione Lirica dedicata al M° Carlo Perucci, di cui ricorre, quest’anno, il centenario della nascita, e a cui è dedicato appunto, il cartellone lirico 2022.

Appuntamento al quale non è voluta mancare la figlia, Elisabetta Perucci, ospite d’onore del dittico “La scuola di guida” di Nino Rota e “Il segreto di Susanna” di Ermanno Wolf Ferrari che il Teatro Pergolesi ha proposto al pubblico in una produzione tutta nuova e realizzata a Jesi con la direzione di Gabriele Bonolis e la regia di Alessio Pizzech.

Il M° Perucci, che fu direttore artistico del Pergolesi, dello Sferisterio di Macerata, del Petruzzelli di Bari e dell’Arena di Verona (dove concluse la sua straordinaria carriera), ha lasciato alla città di Jesi un’eredità preziosa.

“A lui e all’allora sindaco del Comune di Jesi, Alberto Borioni – fa sapere la Fondazione Pergolesi Spontini – dobbiamo in primis il riconoscimento di Teatro di Tradizione, nel 1968: un grande privilegio per Jesi (l’unica città non capoluogo di provincia tra le 29 città sedi ancora oggi di un Teatro di Tradizione), una eredità che custodiamo con orgoglio e senso di responsabilità. Essere teatro di tradizione, non significa solo fare la lirica di tradizione, di repertorio, ma custodire e valorizzare quel legame strettissimo tra il teatro e la città, il territorio, il pubblico, i cittadini, valorizzare i giovani talenti, preservare i mestieri del teatro e affidarli alle nuove generazioni, scoprire, insieme al pubblico, la varietà e la qualità del teatro musicale attraverso i secoli fino ai nostri giorni, promuovere e organizzare attività educative e sociali, per e con le scuole, le associazioni, le istituzioni”.

La 54esima Stagione di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi sta intanto volgendo al termine, dopo aver proposto, da maggio ad oggi, titoli rari e intriganti quali  “Notte per me luminosa” di Marco Betta, “Maria de Buenos Aires” di Astor Piazzolla,  “La serva padrona” di Giovanni Battista Pergolesi  e “The telephone” di Gian Carlo Menotti, “Il castello del principe Barbablù” di Béla Bartók, e “La scuola di guida” di Rota in dittico con “Il segreto di Susanna” di Wolf Ferrari.

A chiudere il cartellone, sabato 18 dicembre ore 21, sarà “Soirée Russe. Omaggio ai Balletti Russi di Sergei Diaghilev”, a cura di Daniele Cipriani, per una produzione di Daniele Cipriani Entertainment. Il balletto propone musica dal vivo e interpreti di fama internazionale per ricordare una delle pagine più significative della storia della danza e gli autori di un’espressione artistica rivoluzionaria che ha ispirato, nel mondo, coreografi, registi, intellettuali e interpreti. Sasha Riva e Simone Repele, già interpreti per il Grand Théâtre de Genève, e Davide Dato, primo ballerino dell’Opera di Vienna, danzano in un inedito programma dedicato a uno dei periodi più intensi della storia della cultura e del teatro. Le musiche di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, Igor Stravinskij e Claude Debussy saranno eseguite al pianoforte da Marcos Madrigal e Alessandro Stella, flauto di Massimo Mercelli.

Oltre la storia, oltre la leggenda, il passato si ricongiunge al pensiero contemporaneo, rivelando l’eredità e l’evoluzione dell’opera di geniali autori: in programma, quattro capolavori creati per i Ballets Russes tra il 1910 e il 1920, qui riscritti e reinterpretati nelle recenti e originali versioni di alcuni dei più importanti coreografi della scena contemporanea italiana e internazionale: Marco Goecke per “L’Uccello di fuoco” di Stravinskij, Amedeo Amodio per “Prélude à l’après midi d’un faune” di Debussy, Sasha Riva e Simone Repele per “Le Nozze di Aurora” da “La Bella Addormentata” su musica di Tchaikovsky, e la coreografia di Uwe Scholz ricostruita da Giovanni di Palma per “La Sagra della Primavera” di Stravinskij.

(foto in primo piano di Stefano Binci, Elisabetta Perucci con l’assessore Luca Butini e Lucia Chiatti direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini)

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