Cronaca
Jesi Vandalizzati i posacenere di “Riciccami”, il Sindaco condanna
Utilizzati per un progetto di raccolta e riciclo dei mozziconi di sigaretta, «profonda maleducazione e totale disinteresse verso il bene comune», ha tenuto a sottolineare il primo cittadino
Jesi – Due posacenere, uno posto davanti al Liceo Scientifico Da Vinci, presso la fermata dell’autobus, in Viale Verdi, e l’altro nei pressi della vicina chiesa di San Francesco, del progetto “Riciccami”, sono stati danneggiati.
Recente la loro installazione in vari luoghi della città per raccogliere e avviare al riciclo i mozziconi di sigaretta.
A denunciare pubblicamente l’atto vandalico è stato lo stesso sindaco Lorenzo Fiordelmondo, intervenuto con parole nette contro un gesto definito di «profonda maleducazione e di totale disinteresse verso il bene comune».


Il progetto è portato avanti dall’associazione JesiClean con il sostegno del Comune e di una rete di realtà cittadine.
L’obiettivo è contrastare l’abbandono dei mozziconi, tra i rifiuti più diffusi e dannosi per l’ambiente, attraverso contenitori collocati nei luoghi maggiormente frequentati, volontari poi impegnati nella raccolta.
«È difficile non notare come questo episodio colpisca un progetto importante per la nostra città, fortemente sostenuto dall’Amministrazione per il suo carattere innovativo e le finalità di sostenibilità ambientale», ha scritto il Sindaco, accostando l’accaduto ai danneggiamenti subiti in passato dai cartelli della campagna “La strada è di tutti”.


«Questi gesti non fermano il nostro impegno – ha aggiunto – perché crediamo in una città più sostenibile, più giusta e più bella».
Sul caso è intervenuto anche l’assessore Samuele Animali, parlando di una vera e propria «logica del sabotaggio».
Secondo l’assessore, accanto a una «maggioranza silenziosa» consapevole che la convivenza si fondi sul rispetto reciproco e sulla tutela di ciò che appartiene alla comunità, esisterebbe una minoranza pronta a minimizzare «l’opera distruttiva di chi si accanisce sui fondamenti della convivenza».
L’ennesimo atto vandalico che colpisce la città, questa volta in danno di un bene comune, ma non si sono fatti sconti neanche per il privato nel rompere, imbrattare, sfasciare.
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