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Lettere & Opinioni

JESI / Volontarja, lettera polemica delle associazioni

«A che serve invitare personaggi altisonanti che ci parlano di cittadinanza attiva se poi non c’è coinvolgimento?»

JESI, 29 settembre 2020 – Oggi alle ore 18 si terrà il primo evento dell’edizione di Volontarja 2020, progetto del Comune di Jesi rivolto al mondo del volontariato e ai giovani.

Un momento di confronto fra Amministrazione e le tante realtà che svolgono attività di volontariato, nato con lo scopo di favorire lo sviluppo della cultura del dono, della cura dell’altro, del dialogo fra generazioni, della formazione e della rete di relazioni e di azioni comuni.

Questa notizia appresa da molti direttamente dalla stampa ha suscitato in diverse associazioni una serie di domande che ci sentiamo di portare all’attenzione pubblica.

Ci stiamo infatti chiedendo quale sia stato il nostro coinvolgimento nell’organizzazione di questa terza edizione, visto che ad alcune di noi non è arrivato nemmeno l’invito per prendere parte a questo momento del 29 settembre.

Nelle passate edizioni del 2018 e 2019 (in primo piano il Volontarja Village 2019 al Palasport), ideate e curate per il Comune dall’ex Assessora al Terzo Settore e alla Partecipazione Paola Lenti insieme al Coordinamento delle Associazioni di Volontariato Ambito IX, benché ci fosse anche qui un comitato organizzatore ufficiale, le associazioni sono state direttamente chiamate e coinvolte quale parte attiva nell’organizzazione dell’iniziativa fin dal principio, a partire dalla realizzazione del logo, del materiale multimediale, fino alla logistica e allo svolgimento dell’evento stesso. Insomma, sono state le vere protagoniste della manifestazione.

L’ex assessora Paola Lenti e Claudia Lancioni (Anffas)

In un articolo dei giorni scorsi, in aggiunta, si fa riferimento «a oltre 50 risposte ricevute dalle associazioni» riguardo ad un sondaggio del 28 luglio circa l’ormai prossima edizione di Volontarja, anche questo inviato solo ad alcune associazioni, selezionate in base a quali criteri, visto l’elevato numero di realtà presenti sul territorio?

Quali sarebbero le oltre 50 associazioni che hanno risposto, dal momento che, per l’appunto, alcune protagoniste delle passate edizioni non l’hanno nemmeno ricevuto?

Quale seguito è stato dato al sondaggio sopra menzionato? Poiché sempre dallo stesso articolo si fa riferimento a «diversi incontri» di cui però molti non hanno saputo nulla.

Incontri che si sarebbero potuti tenere comunque in modalità allargata, anche se in tempo di Covid, con una della tante piattaforme conosciute.

Ci chiediamo inoltre come mai la chat di Volontarja, canale già in uso e ancora attivo su WhatsApp – dove tra l’altro sono presenti i due consiglieri comunali delegati Cioncolini e Baleaninon è stata utilizzata per diffondere la comunicazione ad esempio del sondaggio, dello svolgimento della nuova edizione, eventuali riunioni organizzative, del programma dell’edizione 2020 ed altro.

In questa prossima manifestazione, di cui non si conosce ancora neanche il programma, come dovranno essere presenti le associazioni, in che termini saranno coinvolte?

Ricordiamo che Volontarja, concepito non solo come festival delle associazioni e dei giovani, ma come un processo di coinvolgimento attivo di tutti gli attori nei vari ambiti e nel territorio dell’Ambito, era stato pensato e attuato attraverso numerose e partecipate riunioni di confronto e proposta.

Lo stesso dicasi anche per la Giornata del Dono cui il Comune aveva partecipato lo scorso anno e che si terrà tra qualche giorno, nel più assoluto silenzio.

Se questi sono i presupposti siamo profondamente amareggiati… La vera ricchezza è nella partecipazione attiva.

A che serve, o a chi serve, invitare personaggi meritevoli ed altisonanti che ci parlano di cittadinanza attiva se poi non c’è quell’auspicato coinvolgimento che dia veramente seguito al “percorso” avviato già da due anni, “terreno fertile” su cui lavorare e sviluppare proposte, anche da parte dei nuovi incaricati.

Perché per noi Volontarja non è mai stato solo un evento, ma una manifestazione che ha tracciato una strada, avviato un cammino da continuare a percorrere per crescere “insieme” come comunità.

Aido Jesi, Anffas onlus Jesi, MiPiglia, Valvolare, Atd Jesi, Associazione Culturale ImpAct, Live Hobby, Pro Loco Jesi, Associazione Culturale Speiro, Wwf Jesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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