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Eventi & Cultura

VALLESINA / “Ernst Jünger reload”, Manuel Rossini e il suo libro postumo

Ernst Jünger reload presentazione del libro

«Con lo scrittore e filosofo tedesco ha avuto in comune il coraggio di affrontare la vita, era un uomo mite e piacevole ma nella sua guerra personale ha combattuto come un leone»

VALLESINA, 9 giugno 2021 – Si è svolta ieri in diretta streaming la presentazione dell’opera postuma Ernst Jünger reload. Maschera e catastrofe 2: Biopotere e Mobilitazione Totale, Casa editrice Ombre Corte, del filosofo e docente jesino Manuel Rossini, scomparso l’8 giugno di due anni fa.

Evento organizzato dalle Amministrazioni comunali di Monte Roberto e Maiolati Spontini e ospitato sia dalla pagina facebook del Comune di Monte Roberto che dalla Biblioteca La Fornace di Moie.

Ernst Jünger reload presentazione del libro

A moderare l’incontro la professoressa di filosofia e storia al liceo Cavalleri di Parabiago Sara Fumagalli, un incontro non solo commemorativo ma di intensa riflessione, alla quale hanno preso parte Giovanni Giorgini, professore di storia delle dottrine politiche presso il Dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Università di Bologna e professore aggiunto alla Columbia University di New York e Maurizio Guerri, professore di filosofia contemporanea e storia della comunicazione sociale presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Un giovane collega brillante e originale, lo ricorda il professor Giovanni Giorgini, la sua è «un’opera di interpretazione su Jünger e in parte un utilizzo delle categorie elaborate da quest’ultimo per interpretare alcuni fenomeni assolutamente contemporanei. Quando ho visto in bozza questo volume sono rimasto estremamente sorpreso dalla fantasia e dall’originalità di Manuel Rossini, era capace di trovare in oggetti quotidiani e in altre cose che fanno parte dell’arredo della nostra vita e di cui non ci curiamo, qualche aspetto interessante. Con Jünger, Manuel ha avuto in comune il coraggio di affrontare la vita, era un uomo mite e piacevole ma nella sua guerra personale ha combattuto come un leone».

«La parte più interessante è per me il lungo excursus che aggiunge alla fine, nel quale entra personalmente in dialogo con l’autore e usa le sue categorie per esaminare la nostra realtà contemporanea. Un lavoro nel quale si vede la grandissima cultura filosofica di Manuel Rossini ma soprattutto la sua curiosità intellettuale: nell’usare, ad esempio, John Steinbeck per studiare la similitudine tra guerra e lavoro».

Manuel Rossini

Un altro aspetto notevole sono le fotografie, scelte da Jünger stesso, che corredano il libro, le quali illustrano vari aspetti della vita quotidiana in una luce speciale, come sostiene il professore Giorgini.

«La fotografia opera come una sorta di anestesia – commenta Maurizio Guerri – come una forma di sospensione della vita momentanea del corpo che in quel momento viene trattato come se non provasse dolore. Ma tale sospensione apre a una intrusività dell’inorganico all’interno della vita».

«L’idea del libro – continua – non è quella di restituire una presunta oggettività del pensiero dell’autore ma di renderlo fertile e di portare avanti quello che era un modo di pensare, uno stile di scrittura, una prospettiva di lettura e di interpretazione del mondo».

(c.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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