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Lettere & Opinioni

MONTE ROBERTO / L’EX SINDACO: «RISPOSTE VAGHE E OFFESE PERSONALI»

MONTE ROBERTO, 26 settembre 2019 – Prendo atto che, se l’Amministrazione comunale di Monte Roberto viene stuzzicata e colpita nel vivo delle problematiche, perde lucidità avventurandosi in giudizi personali che nulla hanno a che vedere con l’attività amministrativa. Potrebbero senz’altro essere meritevoli di un vaglio giudiziario che ovviamente mi riservo di valutare. Rimaniamo qui, però, nel merito della critica politica.

Relativamente all’uscita dall’Unione dei Comuni di Castelbellino e Monte Roberto, chi era presente all’assemblea del 28 giugno 2019, ricorderà che gli amministratori sono arrivati con la decisione già presa. Al di là di qualche osservazione contraria, non mi risulta sia stata coinvolta la cittadinanza alla quale, invece, in campagna elettorale, erano state presentate cinque diverse opzioni. Quanto accaduto dopo, quando i due Sindaci e i due Segretari sono stati convocati in Prefettura alla presenza del Prefetto stesso e del Vice-Prefetto, quando la nomina del Commissario liquidatore (Sindaco di Castelbellino Andrea Cesaroni) è stata deliberata dall’anomalo Consiglio dell’Unione formato dai nuovi amministratori di Castelbellino e, pensate un po’, dai vecchi di Monte Roberto e cioè da coloro che attualmente non siedono più nemmeno in consiglio comunale, per l’Amministrazione non ha nessuna importanza anche quando le delibere portate in Consiglio Comunale sono carta straccia perché vanno in contrasto con quanto suggerito dalla stessa Prefettura.

Relativamente ai “VIGILI” (a me piace chiamarli così), comunico a tutta la cittadinanza che in questo momento, nel Comune di Monte Roberto, i vigili non ci sono e tanto meno il servizio notturno, come promesso dall’Amministrazione in campagna elettorale.  Il tutto viene confermato nell’articolo della maggioranza stessa quando scrive “…a breve formalizzeremo la convenzione…”, in consiglio comunale ho chiesto quando e con chi e non mi è stato risposto.

Sulla sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici in generale esistono diverse sensibilità che vengono anche stimolate dai fatti di cronaca avvenuti negli ultimi anni. Chi questa sensibilità ce l’ha previene, perché la prevenzione è un valore, intervenendo per togliere dal rischio i cittadini senza avere necessariamente un “piano B”, come detto da un assessore in Consiglio Comunale. Chi non ce l’ha, invece, fa finta di nulla mettendo la testa sotto la sabbia fino a quando non accade l’irreparabile e va sotto processo. Per chiarezza, informo che i dati ufficiali relativi alle verifiche di vulnerabilità sismica sono arrivati a fine luglio. A Maggio avevamo avuto delle anticipazioni che però necessitavano di ulteriori approfondimenti, inoltre va sottolineato che questa situazione è figlia anche delle carenze dal punto di vista statico dell’edificio, carenze che non sono mai state evidenziate da tutte le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 30 anni.

Ora tocca all’attuale Amministrazione risolvere il problema. Bene la soluzione trovata per quest’anno, ma io spero che presto si possa risolvere il problema anche per gli anni futuri.  Il bando al quale l’Amministrazione ha partecipato, pubblicato dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca il 21 maggio 2019 n. 427 di cui all’avviso n. 24404 del 11 luglio 2019, prevede proprio il possesso delle verifiche di vulnerabilità sismica.

Relativamente alla Villa Salvati e alla chiusura dell’Istituto Agrario, l’invito che faccio è quello di leggere attentamente quanto è stato scritto dove nessuno di noi ha detto che il Comune poteva intervenire decidendo di abbattere le piante pericolose. Nell’articolo di “Insieme per Monte Roberto”, si sottolinea l’incapacità nel coordinare i vari enti, dimostrata dai fatti; viale chiuso dai primi di luglio (…ma nessuno si lamenta…) e scuola chiusa con conseguente trasferimento a Jesi degli alunni con lezioni pomeridiane.

Concludo dicendo che grazie anche ai miei studi musicali, durante i miei cinque anni di mandato, oltre ad imparare a firmare gli articoli, dopo aver letto, mi sono sempre confrontato con funzionari, esperti e tecnici perché non sono un tuttologo e perché non ho mai sofferto di vanagloria personale. Altri, nell’attualità del nostro governo cittadino, non ne appaiono, invece, affatto immuni.

Gabriele Giampaoletti

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