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Bassa Vallesina

MONTE SAN VITO / Il “caso” scuolabus, garante regionale: «Fornire gli atti »

scuolabus

La mamma aveva lamentato l’esclusione dal servizio per i figli riguardo al viaggio di ritorno a casa

 

MONTE SAN VITO, 22 gennaio 2020 –  «Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Thomas Cillo non fanno altro che confermare quello che pensavo e che sto sostenendo da mesi». La mamma che aveva chiesto spiegazioni al sindaco sull’esclusione dei figli dal servizio di trasporto scolastico comunale, rincara la dose, forte anche del parere del garante regionale dei diritti della persona, Andrea Nobili.

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I giri dei pulmini    

«Il Sindaco ammette – continua la mamma – che le domande sono state accolte in base ai giri dei pulmini, cosa assolutamente contraria al regolamento e precisamente a quanto riportato all’Art.2. È vero che a Monte San Vito ci sono 3 pulmini che coprono le varie zone ma al sindaco sfugge che quando i genitori fanno richiesta del servizio nella domanda non si indica uno specifico pulmino. Dopo che gli uffici valutano l’ammissibilità delle istanze, secondo precisi criteri previsti, allora si dovrebbe fare una graduatoria e di conseguenza organizzare i giri. L’arrivo temporale delle domande non è criterio di ammissibilità in quanto il 31/05, come già ricordato al sindaco, non è un termine perentorio. Non si spiegherebbe perché domande presentate ben oltre i 56 giorni indicati ironicamente dal sindaco, ad esempio istanze ammesse presentate ad agosto e addirittura fino a settembre, sarebbero state inserite nei giri. Rispondere agli accessi agli atti formulati da cittadini portatori di interessi come nel mio caso è un atto dovuto dall’amministrazione e non una gentile concessione».

La posizione del garante regionale

Nel frattempo è intervenuto sulla questione anche Andrea Nobili, garante regionale dei diritti della persona. «Non entro nel merito della legittimità degli atti amministrativi del comune di Monte San Vito – dice il garante regionale – ma i cittadini portatori di interessi hanno diritto di accesso agli atti. Invito pertanto il Comune a mettere a disposizione della mamma la copia della documentazione anche al fine della possibilità di ricorrere alla giustizia amministrativa».

Situazione delicata

La signora critica il sindaco. «La risposta del Garante legittima la mia richiesta. Resto, pertanto, in attesa di ricevere quanto sollecitato anche da un ente terzo e non voglio entrare nel merito della risposta che il sindaco Cillo ha affidato alla pagina facebook perché ritengo che situazioni così delicate e che coinvolgono minori non si possano trattare come chiacchiere da bar ma vadano valutate con atti, nelle sedi preposte e con modi adeguati».

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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