Attualità
Vallesina «Sospendere le autorizzazioni per nuove discariche»
La consigliera regionale dem Manuela Bora ha presentato un’apposita mozione, intanto lunedì 14 aprile a Poggio San Marcello verrà votata una delibera in cui si esprime netta contrarietà al nuovo impianto, il Comitato invita alla presenza
Poggio San Marcello – Dalle parole ai fatti. La battaglia per fermare l’iter autorizzativo al nuovo impianto di smaltimento rifiuti speciali non pericolosi che dovrebbe insediarsi nel Comune di Poggio San Marcello entra nel vivo.
Molti Comuni, confinanti e no, da Belvedere Ostrense a Serra San Quirico, hanno già inviato in Provincia corposi rilievi tecnici e ora inizia il valzer dei Consigli comunali. Occasioni utilissime per confermare l’unità d’intenti emersa nella prima assemblea pubblica del 28 marzo scorso per ufficializzare le posizioni di dissenso e verificare nel dibattito l’eventuale presenza di voci alternative.
Praticamente in tutte le assise cittadine della Media Vallesina sono all’ordine del giorno mozioni sul tema specifico.

Occhi puntati in primis su Poggio San Marcello: lunedì 14 aprile, alle ore 21, il Consiglio comunale guidato dal sindaco Fabrizio Chiappa dovrà votare una delibera in cui, tra le cose, si chiede di «esprimere la netta contrarietà del Comune di Poggio San Marcello alla realizzazione di una discarica per rifiuti speciali nel proprio territorio, in quanto incompatibile con la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e delle attività economiche locali. Di negare qualsiasi richiesta di variante urbanistica finalizzata a consentire l’insediamento della discarica».
Un momento, dunque, in cui la simbologia sarà chiamata all’abbraccio con la concretezza. Inequivocabile l’invito d essere presenti all’appuntamento rivolto a tutta la cittadinanza da parte del Comitato per il controllo della discarica: «Il futuro del nostro territorio si decide adesso. Partecipa, la tua presenza è la nostra forza».
Intanto, sul fronte regionale, la consigliera del Partito democratico, Manuela Bora, ha depositato una mozione che verrà discussa n dall’Assemblea legislativa delle Marche in cui si chiede una sospensione di tutte le richieste di autorizzazione riguardanti l’apertura di nuove discariche di rifiuti urbani, speciali e non pericolosi nel territorio della Media Vallesina, almeno fino all’entrata in vigore del nuovo Piano Regionale dei Rifiuti.
Tra gli impegni che la consigliera chiede alla Giunta regionale di assumersi ci sono anche la realizzazione di una sorveglianza sanitaria e uno studio epidemiologico sulle popolazioni coinvolte e sui fattori potenzialmente pericolosi presenti nell’ambiente, nonché l’adozione nel nuovo Piano Regionale dei Rifiuti del cosiddetto fattore di pressione, quale criterio obbligatorio per l’indicazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti.

«Noi riteniamo che questo territorio abbia raggiunto la completa saturazione della tollerabilità ambientale e sociale rispetto a eventuali nuovi possibili insediamenti di impianti di discariche di rifiuti e crediamo che la Regione Marche abbia il dovere di fare propria la trasversale contrarietà formalmente espressa dalle attuali Amministrazioni locali e dai comitati di cittadini rispetto a possibili nuovi progetti di discariche. Non si può, infatti, non tenere conto che negli ultimi trent’anni queste popolazioni si sono responsabilmente fatte carico della gestione, della raccolta e dello smaltimento di rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi».
«Nelle more dell’adozione del nuovo Piano di gestione dei rifiuti – continua la consigliera dem – riteniamo necessario e opportuno sospendere i procedimenti volti e in qualsiasi modo collegati al rilascio di autorizzazioni all’apertura di nuove discariche. Un provvedimento che si rende necessario per garantire un’ottimale tutela giuridica dell’ambiente e rispettare quel principio di precauzione che dovrebbe sempre ispirare le Autorità competenti nell’adozione dei propri provvedimenti, al fine di prevenire i rischi potenziali per la sanità pubblica, per la sicurezza e per l’ambiente».
© riproduzione riservata



