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FABRIANO / VERTENZA WHIRLPOOL, UILM: «EVITARE DISIMPEGNO MULTINAZIONALE»

Vertenza che cerca di procedere verso un confronto tecnico tra azienda e sindacati

 

FABRIANO, 28 novembre 2019 -Nessuna evidenza di aver mutato il proprio spirito di fondo: così analizza la Uilm con il segretario nazionale Gianluca Ficco la posizione di Whirlpool a margine dell’incontro nel pomeriggio di ieri. (leggi l’articolo)

«Benché a inizio novembre abbia evitato di cedere lo stabilimento di Napoli o di avviare altre procedure di cessazione – spiega Ficco– Whirlpool si è limitata a dichiarare una generica disponibilità al confronto. Ma noi non ci arrendiamo, cogliamo questa disponibilità al dialogo per rivendicare ancora una volta il rispetto degli accordi sottoscritti a salvaguardia di Napoli e degli altri stabilimenti italiani e per chiedere al Governo di varare finalmente provvedimenti in grado di influire sulla vertenza. Auspichiamo che il Governo possa agire in sinergia con le disponibilità espresse dalla Regione Campania».

Allarme livelli produttivi e rischio tagli

Lancia poi l’allarme Ficco quando parla di livelli produttivi bassissimi anche negli altri stabilimenti del gruppo, parlando anche di rischio di tagli pesenti delle funzioni di staff in Lombardia e nelle Marche.

«La Direzione di Whirlpool – spiega Ficco – continua a ripetere che la produzione di lavatrici non è sostenibile e che quindi al momento è garantita solo fino a marzo. Noi siamo invece convinti che l’Italia possa vincere la sfida della competizione nonostante la concorrenza per molto versi sleale di altre nazioni, ma deve essere messa in condizione di esprimere le proprie eccellenze, deve fare sistema e l’intervento pubblico non deve più essere demonizzato, come purtroppo accade da troppi anni»

Una vertenza che mostra ancora criticità quindi,  ma lascia aperto lo spiraglio del confronto tecnico tra azienda e sindacati. Prevista per il prossimo 20 gennaio un nuovo faccia a faccia, anticipato da una serie di tavoli di confronto.

«Il Ministro Patuanelli – ha poi spiegato Ficco –si è detto pronto a assumere tutte le decisioni utili a sostenere il piano industriale originario e a garantire la continuità produttiva di Napoli. Ma è sempre più evidente che occorrono anche nuovi leggi, poiché quelle attuali sono armi del tutto spuntate contro le delocalizzazioni».

Anche la Fiom ossevava la necessità della continuità produttiva dello stabilmento campano, ma al tempo stesso ricordava la proposta messa in campo dalla regione Campania per sostenere la vertenza, almeno a livello locale.

«Il ministro Patuanelli – spiegava a margine dell’incontro di ieri la segretaria generale della Fiom, Barbara Tibaldi – ha garantito la disponibilità del governo a fare qualsiasi cosa per individuare una soluzione all’interno dell’accordo di ottobre 2018 e per questo saranno tenuti dei tavoli tecnici, con azienda e Istituzioni locali prima – la Regione Campania ha messo oggi sul tavolo 20 milioni per la vertenza – e con sindacati poi, per arrivare a un report finale da discutere in un incontro in plenaria da tenere il prossimo 20 gennaio al ministero».

(s.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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