Curiosità

LETTERE&OPINIONI / VIGILI DEL FUOCO, DOMANI SCIOPERO NAZIONALE 4 ORE

ANCONA, 8 dicembre 2017 – Iniziativa Conapo dalle 9 alle 13 per retribuzioni, pensioni e assunzioni. Domani (9 dicembre) protesta dei Vigili del Fuoco, con quattro ore di sciopero nazionale, dalle 9 alle 13, in tutta Italia, che vedrà coinvolti anche i caschi rossi di ANCONA, ASCOLI, MACERATA E PESARO.

L’iniziativa è del Conapo, il sindacato autonomo che da tempo ha sollevato il caso delle retribuzioni e delle pensioni dei Vigili del Fuoco, comparandole con gli appartenenti alle Forze di Polizia, rispetto ai quali “percepiscono 300 euro in meno ogni mese e sono penalizzati anche dal punto di vista previdenziale”.

I Vigili del Fuoco di MARCHE, insieme ai colleghi di tutta Italia, invieranno al governo il forte segnale del loro malessere: chiedono attenzione politica immediata nella legge di bilancio in discussione in questi giorni in parlamento con stanziamenti di risorse finanziarie specificatamente dedicate ai Vigili del Fuoco per equiparare il loro trattamento retributivo e pensionistico con quello degli altri Corpi dello Stato, ma anche più attenzione al personale in divisa per quanto riguarda il contratto di lavoro e il riordino delle carriere perché per il Conapo “bisogna differenziare chi indossa una divisa e chi fa l’impiegato pubblico”.

“Rischiamo la vita come e più degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato – sottolineano i rappresentanti del primo sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco – e siamo impiegati nei servizi di pronto intervento dal giorno dell’ assunzione sino al giorno della pensione, un servizio operativo che non ha eguali nello Stato, eppure – spiega LUCONI MIRCO segretario REGIONALE del Conapo di MARCHE- siamo il Corpo più bistrattato dallo Stato, nonostante mettiamo costantemente a disposizione, come e più degli altri corpi, la nostra vita per la sicurezza dei cittadini”.

Alla base della protesta anche la cronica carenza di pompieri determinata dai tagli alle assunzioni. Per il Conapo: “mancano in Italia circa 3 mila vigili del fuoco dai 32 mila previsti. Il piano di assunzioni straordinarie inserito dal governo nella legge di bilancio ne recupera 1300 nei prossimi 5 anni, è una bella inversione di tendenza rispetto ai tagli del passato, ma ha la grave criticità di rimandare il grosso delle assunzioni troppo al futuro, infatti prevede solo 50 assunzioni aggiuntive al turnover per il 2018 in tutta Italia, troppo poche per pensare di far fronte adeguatamente alle nuove emergenze dovute ai cambiamenti climatici, ai ripetuti terremoti, alle alluvioni, ma anche agli incendi, specie dopo la soppressione del Corpo Forestale dello Stato. Anche nelle Marche la situazione non è da meno, mancano circa 80 operativi di cui 32 nella sola Ancona”.

“I politici – aggiunge il segretario generale Conapo Antonio Brizzi – si ricordano di noi solo durante le emergenze per sfruttare la nostra popolarità ma ci dimenticano sistematicamente quando chiediamo di darci la stessa dignità retributiva e pensionistica degli altri corpi, siamo a fine legislatura, qualche piccola attenzione c’è stata, ma continuiamo ad essere trattati come un corpo di serie B e nella legge di bilancio non ci sono misure adeguate a risolvere questa situazione. Con lo sciopero nazionale i pompieri del Conapo chiamano in causa direttamente il premier Gentiloni e i ministri Padoan, Minniti e Madia, ma anche a tutti i politici di maggioranza e opposizione perché i vigili del fuoco e la sicurezza sono di tutti e necessitano di impegno bipartisan”.

Il Conapo fa sapere che lo sciopero è nazionale ed interesserà tutte le sedi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, comprese le sedi aeroportuali e coinvolgerà tutto il personale dipendente, escluse le regioni Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige che dispongono di corpi regionali e provinciali dei Vigili del Fuoco. Per quanto riguarda Ancona saranno interessate dallo sciopero la sede centrale di via Bocconi ed i distaccamenti di Osimo, porto e aeroporto, oltre alle sedi di Jesi, Fabriano, Arcevia, Senigallia.

I Vigili del Fuoco del Conapo informano che durante l’azione di sciopero, saranno comunque garantiti tutti i servizi di soccorso pubblico alla popolazione, i servizi pubblici essenziali ed i servizi di trasporto aereo, come previsto dalle norme che regolamentano gli scioperi di settore.

Mirco Luconi, segretario regionale Marche CONAPO (Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco)

FABRIANO / MEETING DI MODA CON LA PERSONAL SHOPPER

FABRIANO, 5 dicembre 2017 – Una giornata dedicata alla moda femminile, un evento dedicato al made in Italy e alla bellezza. Parlare della valorizzazione del proprio corpo attraverso l’utilizzo dei capi più adatti, tutto questo con la prima personal shopper marchigiana Lara Gentilucci, che nel 2013 ha conquistato l’attestato all’Accademia di Carla Gozzi di Bologna. Tutto questo all’interno della sartoria LeiMe della città della carta.

La bellezza della donna e  la valorizzazione delle forme come valori assoluti, così come essere in grado di armonizzare i propri look. Concetti spiegati e dimostrati alle 50 persone presenti all’evento. Un grande successo per la sartoria che con l’occasione ha presentato i suoi capi insieme alla ex Miss Marche Melissa Tassi. Il pubblico tutto al femminile, che ha mostrano molto interesse e curiosità e che con molta probabilità sarò ripetuto a breve.

La sartoria capitanata dalla giovane Sofia Eusebi dimostra che la qualità made in Italy rimane un valore costante apprezzato dal mondo della moda. La sua produzione di camicie in seta italiana ha una costante crescita e le persone iniziano a comprendere la bellezza di un capo italiano realizzato su misura.

INFORMAZIONI COMMERCIALI / STORIA DEL CASINÒ: LA PASSIONE DEL GIOCO DALLA VENEZIA SEICENTESCA AI TORNEI ONLINE

Chi non ha mai sognato di sbancare un casinò con una semplice giocata al tavolo verde? O di essere travolto da monetine sonanti mandando in tilt una slot machine? A metà strada tra un luogo di divertimento e un luogo di perdizione, i casinò affascinano da secoli giovani e meno giovani, con le loro atmosfere lussuose, le luci sfavillanti e, perché no, con il brivido del rischio che travolge giocatori professionisti e non.

Ma come nascono i casinò? E dove compaiono per la prima volta?

Per molti, immaginando roulette, fiches e giocatori nervosi a bordo tavolo, il primo pensiero vola a Las Vegas, Nevada, quella che oggi è considerata la vera e propria patria del gioco, dello shopping e del divertimento, una metropoli che su tali attività ha fondato quasi per intero la sua economia, diventando una delle città più famose e ricche degli Stati Uniti.

In realtà, però, la cultura dei casinò nasce molto più lontano e precisamente in Italia.

Se il gioco, in forme più rudimentali, risultava già esistere ai tempi dell’antica Roma, il concetto vero e proprio di casinò nasce nella Repubblica di Venezia nel ‘600. È proprio nella Serenissima, infatti, che nel 1638 vede la luce la prima casa da gioco, il Ridotto di San Moisè, considerato a tutti gli effetti il primo casinò a livello mondiale.

In una città aperta e cosmopolita come la Venezia seicentesca, il fenomeno dei “ridotti” o casini era in realtà molto diffuso. Si trattava, infatti, di piccole case adibite a luoghi di ritrovo in cui i veneziani si riunivano non solo per giocare, ma anche per partecipare a spettacoli, balli e altri eventi mondani. Addirittura negli ultimi anni della Repubblica si contavano in città ben 136 ridotti, ma quello che ancora oggi viene considerato il primo casinò al mondo è il Ridotto in Palazzo Dandolo a San Moisè, aperto appunto nel 1638.

Sebbene nomi come Montecarlo e Las Vegas possano sembrare più altisonanti quando si parla di casinò, spetta dunque al nostro Paese questo curioso primato storico. Nella capitale monegasca, infatti, l’apertura del primo casinò risale solo al 1863, circa dieci anni dopo la legalizzazione del gioco da parte di Florestano I di Monaco, mentre nella città del Nevada la nascita del Bugsy Siegel, primo casinò di Las Vegas all’interno del Flamingo Hotel, risale solo al 1946. Man mano che il fenomeno si inizia a diffondere un po’ ovunque, i vari Stati cominciano ad attuare le prime forme di regolamentazione del gioco, così, tra casi di tra casi di proibizionismo e fenomeni di incentivazione, i casinò si affermano in ogni angolo del globo, comprese alcune città italiane come Sanremo, Campione d’Italia e Saint Vincent.

I tempi però cambiano e, se fino a pochi anni fa il mondo affascinante e un po’ misterioso dei casinò rimaneva confinato nei lussuosi edifici di città più o meno esotiche come le già citate Las Vegas e Montecarlo, o le emergenti Dubai e Macao, l’avvento di internet ha fatto esplodere la passione per il gioco anche online, rendendolo accessibile a tutti e arrivando a unire sul tavolo da gioco di un unico sito concorrenti provenienti da ogni nazione, come accade su PokerStars Casinò, uno dei primi portali di questo tipo a comparire sul web.

Dal 1996 a oggi, infatti, roulette, slot machines, dadi e blackjack, spadroneggiano tra gli utenti senza conoscere flessioni, unendo la passione per il gioco alla facilità di utilizzo: un divertimento senza tempo che, svolto in maniera sana e consapevole, unisce utenti di ogni età e classe sociale.

AMBIENTE / IL WWF: “LA REGIONE MARCHE FINANZIA LE ASSOCIAZIONI VENATORIE E DIMENTICA LA BIODIVERSITÀ”

ANCONA, 28 novembre 2017  – Dura accusa del WWF Marche Centrali Ancona Macerata O.A. nei confronti della Regione; in un comunicato diffuso  nella giornata odierna denuncia che “La Regione Marche finanzia lavalorizzazione della cultura e delle tradizioni faunistico venatoriema dimentica la conservazione della biodiversità e l’educazione ambientale”. In particolare il WWF rimarca il fatto che la Giunta Regionale ha approvato una delibera – la nr. 898-17 – ed il conseguente bando che concede 20mila euro all’anno “alle associazioni venatorie per iniziative legate alla cultura e tradizioni dei cacciatori”.

E questo di fronte al fatto “che da tre anni la Regione Marche ha fortemente ridotto e a volte completamente cancellato i finanziamenti, previsti anche da leggi della stessa Regione, rivolti alla conservazione della natura e all’educazione ambientale”. Secondo il WWF l’azzeramento dei finanziamenti riguarderebbe i CEA (Centri di educazione ambientale), degli investimenti nelle aree protette che ad oggi devono ancora ricevere il contributo ordinario per il 2017, della  gestione precaria del recupero e cura della fauna selvatica dimostrata l’assenza dei CRAS provinciali (Centri di recupero animali selvatici), previsti dall’art. 21 della L.R. 15/11 ma mai attivati, ad eccezione di quello presente nella provincia di Pesaro e Urbino. A questo – si legge ancora nella nota del WWF – si aggiunge anche il POR – Programma Operativo Regionale, dove, pur disponendo di 570 milioni di euro, nella casella ‘Natura’ ha lasciato un bello ‘ZERO’”.

Ad indispettire i responsabili del WWF sono le motivazioni contenute nella delibera. “Nel documento istruttorio si legge che: “… una campagna dei “no” ha dipinto (il cacciatore, ndr) come distruttore della natura, quando invece è risaputo che sia la sentinella del territorio e il valorizzatore dell’habitat e dell’ecosistema.” Dopo aver fatto riferimento ai tanti incidenti di caccia, all’illegalità nell’utilizzo di mezzi per la caccia vietati alle numerose segnalazioni di cacciatori sorpresi a cacciare in prossimità di zone abitate, “il WWF  si augura che la Regione Marche ritrovi il giusto equilibrio tra le esigenze della associazioni venatorie e quelle ambientali. Queste ultime – conclude il comunicato – vere promotrici della conservazione della natura e dell’educazione ambientale attraverso la diffusione di una cultura sostenibile in grado di formare cittadini consapevoli dell’importanza di rispettare  e valorizzare l’ambiente in cui vivono”.

POLITICA / IL PD PRESENTA LA SUA SQUADRA PROVINCIALE

ANCONA, 28 novembre 2017 – Il segretario provinciale del Pd Ancona, Giancarlo Sagramola, ha annunciato i membri della sua nuova segreteria. L’ultimo degli organi direttivi provinciali è costituita da 12 membri, tra i quali l’ex segretario e assessore regionale Fabio Badiali.

Vice di Sagramola saranno la jesina Silvia Rosati, membro dell’Assemblea Nazionale PD, ed il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni.

Oltre i già citati, gli altri membri della nuova segreteria sono: Andrea Betto, Carlo Cavina, Gianpiero Cardinali, Tommaso Fagioli, Tazio Gregorini, Daniele Olivi, Frida Paolella, Benedetta Ridoni, Elisabetta Tucci.

Ricordiamo inoltre i nomi dei 30 membri della nuova Direzione Provinciale PD: Matteo Bitti, Egidio Borsini, Diego Casaccia, Lorenzo Casagrande, Luigi Cerioni, Annalisa Del Bello, Michele Fanesi, Lorenzo Fiordelmondo, Luca Fioretti, Ezio Gabrielli, Enzo Giancarli, Rossano Candi, Graziano Lapi, Luca Mazzieri, Eliana Maiolini, Romana Mataloni, Valeria Mancinelli, Barbara Pallucca, Lara Piatanesi, Valeria Picardi, Simone Pugnaloni, Simone Pelosi, Loredana Pistelli, Loredana Pettinelli, Silvia Rosati, Carlo Rossi, Roberta Ruggeri, Dario Romano, Luca Santarelli e Sabrina Sartini.

L’assemblea è stata aperta da Sabrina Sartini, sindaco di Monte San Vito, che ha rimarcato l’impegno del Pd nella Giornata contro la violenza sulle Donne.

A seguire, un accento particolare è stato posto da Sagramola sul REI (Reddito di Inclusione Sociale), la prima misura unica nazionale di contrasto alla povertà a vocazione universale, approvata nei giorni scorsi da Governo e a cui si potrà accedere presentando le domande a partire dal primo dicembre.

Sagramola ha ribadito i  punti del suo programma, ricordando che per “ridare fiducia alla politica, la declinazione di alcuni principi ci aiuta a definire gli obiettivi degli iscritti al Partito Democratico organizzati secondo le articolazioni previste dallo Statuto”. “Per ridare fiducia alla politica – ha spiegato il segretario provinciale all’assemblea – occorre rinforzare il legame tra gli iscritti e contribuire alla crescita del progetto politico e, in conseguenza, di iscritti ed elettori.

Il Partito Democratico deve essere luogo e strumento di partecipazione attiva, favorendo il confronto e valorizzando le diverse esperienze e sensibilità di cui possiamo essere portatori. Dobbiamo favorire un contatto immediato e reale con il territorio e sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori della Democrazia, della Partecipazione, della Responsabilità sociale”.

“È necessario – prosegue Sagramola – diffondere le informazioni sulle attività del partito e degli Amministratori e dei suoi rappresentanti nelle Istituzioni ad ogni livello, misurare il consenso e la fiducia degli iscritti e del territorio sulle iniziative e sulle attività che si intraprendono, valorizzare il pluralismo: ovvero, stimolare la collaborazione tra le differenti anime che compongono il nostro Partito ricercando ciò che ci unisce”.

“Dobbiamo attivare sul territorio – conclude – una rete tra tutti i soggetti interessati ad una politica di responsabilità per battere le destre ed i populismi continuando ad essere protagonisti di una politica di riforme, capaci di ridare forza e fiducia al nostro Paese protagonista in Europa”.

TORNA L’ORA SOLARE, IN QUESTO WEEK END SI DORME UN’ORA IN PIÙ

Nella notte fra sabato 28 e domenica 29 ottobre, alle 3:00, torna l’ora solare e dovremo riportare indietro l’orologio di 60 minuti.

Come per l’ora legale anche in questo caso ci sono favorevoli e contrari.

Il cambio dell’ora ci consentirà di dormire un’ora in più, ma la sera il buio arriverà prima: il ritorno all’ora solare ci regala più luce di mattina ma il sole tramonterà prima.

CASTELLARO / FESTA DI FINE ESTATE, LA NOVITÀ: A CENA PANINI E BIBITE NO STOP

CASTELLARO, 15 settembre 2017 – Riparte decisa, accattivante, umoristica, la Festa di Fine Estate nel centro collinare di Castellaro, frazione di Serra San Quirico, e a dare la spinta è sempre il gruppo di volontari delle ACLI (sono ben 105 iscritti) che la scorsa estate ha organizzato per tre giorni la prorompente Sagra del Coniglio in porchetta, la 52a edizione per la precisione.

Sabato 23 settembre sarà possibile cenare all’aperto a soli €.10,00 (panini e bibite illimitati durante la cena) ma sarà necessario prenotare al 333.46.57.240, poi dopo cena, a partire dalle ore 21.30, la serata sarà allietata dal noto Antonio Lo Cascio e a seguire dalla Disco Music con il DJ Red.

Ormai questo paesino è conosciuto proprio per le generose offerte culinarie, gli intrattenimenti di livello (a fine luglio sulla piazza di Castellaro si è esibito il popolarissimo comico e cabarettista Martufello), i balli tradizionali, insomma appuntamenti predisposti ogni qual volta l’ACLI locale si mette in moto.

L’obiettivo di tanti volontarie/i parte proprio dalla convinzione che organizzando queste manifestazioni, con tanto lavoro e un certo campanilismo, quello sano, questo centro collinare possa continuare a vivere evitando il silenzio e l’inedia comuni a tanti altri centri di alta collina.  Castellaro conta circa 300 abitanti; il sisma dello scorso anno ha lesionato la chiesa principale e l’ufficio postale, due punti strategici per una comunità al pari della scuola materna, che oggi necessariamente debbono essere riconsegnati con sollecitudine. Ma nel contesto della vitalità espressa da giovani e meno giovani dell’ACLI può apparire difficile il tentativo, peraltro riuscito fino ad oggi, di invertire una tendenza allo spopolamento, causata da mancanza di lavoro e servizi (quest’anno ci sono stati tre matrimoni e questi giovani si sono stabiliti a Castellaro); ciò che si evince da questi problemi reali sono senz’altro le convinzioni che muovono ogni iniziativa. “Galeotto” ci è parso il sito dell’ACLI dove ogni sera si fa vita comune, si discute, si organizza, si gusta una bevanda tutti insieme, giovani e meno giovani, ragazze e ragazzi e questo riesce ad imprimere ed esprimere vita in una piccola realtà.

Ed allora ecco la Festa di fine estate di Castellaro del 23 settembre prossimo, una serata piena di buon cibo, di bevande, Verdicchio, musica e risate con Lo Cascio. Gli organizzatori hanno pensato anche all’eventualità del maltempo, predisponendo un capiente tendone dove si potrà consumare la cena e assistere allo spettacolo.

(o. g.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

AMBIENTE / SCATTA IL FERMO PESCA, COLDIRETTI: “OCCORRE UN NUOVO SISTEMA DI TUTELA DELLA FAUNA MARINA”

ANCONA, 28 agosto 2017 – Dopo il compartimento di Pesaro ed Ancona, scatta oggi  il blocco della pesca nella zona sud delle Marche; da oggi, 28 agosto, pescherecci fermi nei porti di San Benedetto del Tronto e Porto San Giorgio. Anche per quest’anno, dunque, scatta il così detto fermo biologico della pesca che rimarrà in vigore fino all’8 ottobre prossimo (nei compartimenti di Ancona e Pesaro il fermo pesca era scattato lo scorso 28 agosto). Questo provvedimento dovrebbe favorire la riproduzione dei pesci, ma in effetti ha provocato tante reazioni contrarie a cominciare da quella di Coldiretti Impresapesca che auspica, per il prossimo anno, un nuovo sistema di tutela della fauna marina “che tenga realmente conto delle esigenze di riproduzione delle specie e delle esigenze economiche delle marinerie” che ancora attendono i rimborsi degli anni passati.
Per il consumatore Il blocco della pesca aumenterà il rischio di trovarsi sul piatto pesce pescato chissà dove; in una Paese straniero, lontano dalla nostra regione e quindi dalla freschezza discutibile. “Per effettuare acquisti made in Italiy di qualità e al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca è, laddove possibile, di acquistare direttamente dal pescatore, specie da quelle attività non interessate al fermo, o, se da una attività commerciale, di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire – suggerisce Coldiretti Impresapesca – sono quelle dalla Gsa9 (mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 Adriatico Settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre alle attigue 7 (golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta).
Com’è noto, il fermo pesca non riguarda la stretta striscia di mare a contatto con la costa dove possono operare quei pescatori dotati di reti che, una volta “gettate” vengono poi ritirate sulla spiaggia con il loro contenuto più o meno fortunato.

(s. b.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

APIRO / “TERRANOSTRA”, L’ANIMA DEL FOLCLORE CELEBRA IL FESTIVAL INTERNAZIONALE

APIRO, 8 agosto 2017 – Si alza il sipario sulla 47esima edizione di “Terranostra”, il Festival internazionale del folclore. Apiro è pronto a diventare un paese dai mille colori, una città senza frontiere, grazie a circa 200 ospiti provenienti da tre continenti, con la loro lingua, la loro cultura, le loro tradizioni. Sono i gruppi di Cile, Indonesia, Lituania, Messico, Russia e Ungheria: arrivano tra oggi (lunedì) e domani (martedì) per dar vita, assieme all’associazione Urbanitas di Apiro, a un grande festival. Gli spettacoli, quest’anno ospitati nella pista di pattinaggio, iniziano mercoledì 9 agosto (ore 21.30) con la cerimonia di apertura e terminano lunedì 14 agosto (ore 21.30) con il Galà del folclore, cioè con lo spettacolo finale cui parteciperanno tutti i gruppi ospiti della rassegna.

Intanto, la rassegna entra nel vivo già da oggi – martedì 8 agosto – con una serie di eventi collaterali. Alle ore 18, lungo viale Trieste, si apre la Mostra mercato Art&Terra che accompagnerà poi tutto il festival fino al giorno di Ferragosto. In “vetrina” ci sono prodotti enogastronomici e  dell’artigianato artistico ed etnico. Alle ore 19.30 si esibisce il gruppo “Traballo” con un repertorio incentrato sulla musica popolare marchigiana. Quindi, alle 22, la pista di pattinaggio ospita la “Festa di benvenuto” dedicata agli artisti della 47esima edizione di “Terranostra”; la serata andrà in diretta su Multiradio. Iniziano pure i laboratori didattici (tattili e olfattivi) per i più piccoli e le letture animate curate dall’associazione “Nati per leggere”. Scattano, inoltre, le degustazioni che accompagneranno il festival fino al 14 agosto, organizzate in collaborazione con l’Associazione italiana sommelier di Jesi. Ecco il programma: martedì 8, inaugurazione dedicata alle birre artigianali; mercoledì 9, serata riservata alla Lacrima di Morro d’Alba; giovedì 10, il tema è “Bollicine a 360 gradi”, protagonista lo spumante; venerdì 11, si celebrano i 50 anni della Doc Rosso Conero; sabato 12, ecco il Verdicchio dei Castelli di Jesi (Riserva); domenica 13, arriva il turno del Verdicchio di Matelica; lunedì 14, chiude le degustazioni il “Varnelli… da scoprire”.

Poi, da mercoledì, gli spettacoli con i gruppi folcloristici.

 Il programma del Festival

 Mercoledì 9, ore 21.30, cerimonia di apertura e presentazione ufficiale di tutti i gruppi che poi si esibiscono sul palco

Giovedì 10, ore 21.30, spettacolo di Indonesia e Ungheria.

Venerdì 11, ore 21.30, spettacolo di Cile e Lituania.

Sabato 12, ore 21.30, spettacolo di Messico e Russia.

Domenica 13, ore 19.30, Festa paesana: i gruppi ospiti animano la serata con musica e balli per le vie del paese, offrendo al pubblico la possibilità di assaggiare i piatti tipici dei Paesi di origine; alle 23.30, concerto con la band “Croma latina”.

Lunedì 14, ore 21.30, Galà del folclore: grande spettacolo finale con la partecipazione di tutti i gruppi ospiti e dell’Urbanitas di Apiro.

Martedì 15, giornata conclusiva: alle 16.30 la messa con canti tradizionali dei gruppi ospiti durante la liturgia; ore 17.30, sfilata dei gruppi per le vie del paese e saluto finale alla cittadinanza nella pista di pattinaggio, con esibizione del Minigruppo Urbanitas.

Gli  altri eventi collaterali.

Venerdì 11 (ore 8.30) c’è l’escursione naturalistica gratuita (con guida “Aigae”) fino alla vetta del San Vicino: la partenza è prevista dalla chiesetta di Pian dell’Elmo; 5 i km da percorrere a piedi (info e prenotazioni al 328.1846851 di Alessandra).

Sabato 12, “Terranostra in tour”: alle 21.30 si esibiscono a Jesi, in Piazza della Repubblica, i gruppi di Cile e Lituania. Contemporaneamente, a Numana, saranno protagonisti i gruppi di Indonesia e Ungheria.

FABRIANO / REVAIVOL70, QUESTA SERA IL GRAN FINALE

FABRIANO, 16 luglio 2017 – Terza ed ultima giornata oggi per Revaivol70, la kermesse giunta alla quinta edizione che sta facendo rivivere nella città della carta la cultura seventies.

Dopo una prima giornata dedicata ad Ivan Graziani, con il figlio Tommaso a picchiare dietro i tamburi della batteria, la giornata di ieri si è caratterizzata da una vera e propria maratona musicale che ha prima visto sul palco gli Skyline accompagnati da Max Salari ed i Cialtroninight.

Un Concerto-Relazione quello degli Skyline e di Max Salari, che hanno raccontato tutta la storia del rock seventies insieme a buona parte dalle evoluzioni del genere fino ad arrivare ai colpi di scena più o meno nascosti. Progressive, hard rock, pop italiano: insomma il meglio della musica degli anni 70. Pink Floyd, Genesis, Led Zeppelin, Pfm, Deep Purple ed ovviamente tanta tanta passione cantata a suonata tutta forza da una band che sul palco non si è di certo risparmiata.

Ed oggi gli eventi finali, che partiranno con “Becks Karaoke ‘70” fino all’evento clou della manifestazione con il concerto-spettacolo-tributo agli Abba sempre in piazza del comune.

(saverio.spadavecchia@qdmnotizie.it)
© RIPRODUZIONE RISERVATA