Segui QdM Notizie

Attualità

Falconara Tari, i sindacati invocano più agevolazioni alle famiglie

L’assessore Marco Giacanella: «Non bisogna creare squilibri tra le diverse categorie di cittadini, eventuali scelte devono essere valutate con attenzione»

FalconaraCgil, Cisl e Uil chiedono al Comune di aumentare gli aiuti alle famiglie falconaresi.

«I cittadini hanno pagato nel 2024 circa 6 milioni 720 mmila euro di Tari per il servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti – evidenziano Patrizia Massaccesi della Cgil, Alessandro Mancinelli della Cisl e Claudio Guazzarotti della Uil – e in questa cifra sono ricomprese anche le quote dovute dalle imprese. Si tratta di un servizio che ha avuto importanti incrementi di costo negli ultimi anni, in particolare nel 2024 l’incremento caricato sui contribuenti è stato superiore al 7%. L’Amministrazione comunale tramite il bilancio eroga agevolazioni per circa 194mila euro di cui 98mila per agevolazioni alle famiglie e circa 96mila per agevolazioni a favore delle imprese».

I sindacati chiedono da alcuni mesi all’Amministrazione comunale di aumentare le agevolazioni destinate alle famiglie più fragili.

«Oggi le agevolazioni riguardano le famiglie con Isee inferiore a 14mila euro che vedono la presenza di pensionati o figli a carico – dicono i sindacalisti – e in caso di famiglie composte da pensionati con Isee inferiore a 8.000 euro si applica l’esenzione totale. Sono fasce Isee ferme da molti anni e ormai pericolosamente vicine alla soglia di povertà. Su oltre 11.700 famiglie, infatti, solo 586 hanno beneficiato di una qualche agevolazione nel 2024».

Cgil, Cisl e Uil chiedono di estendere il sistema delle agevolazioni sino alla fascia Isee di 20mila euro, rivedendo la ripartizione delle risorse per agevolazioni, se necessario, tra le famiglie e le imprese.

L’assessore Marco Giacanella replica che «l’incremento della Tari non è una decisione autonoma del Comune ma è il risultato dell’adeguamento all’inflazione stabilito dall’Autorità di regolazione per energia, reti e Amambiente: è un aumento che tutti i Comuni italiani hanno dovuto applicare».

L’assessore sottolinea che le agevolazioni comunali ammontano a 294mila euro, e non a194mila.

«Oltre ai 194mila euro destinati direttamente a famiglie e imprese, l’Amministrazione comunale ha assorbito 100mila euro di aumento dovuto all’Iva, evitando che questo costo ricadesse sui cittadini».

Marco Giacanella evidenzia che eventuali nuove agevolazioni devono essere valutate con attenzione, sia per la sostenibilità economica, sia per la loro reale utilità per la collettività.

«Le agevolazioni devono essere a saldo invariato, senza creare squilibri tra le diverse categorie di cittadini. Ridurre l’attuale agevolazione alle imprese per destinare risorse a sconti del tutto insignificanti per nuove fasce di famiglie – conclude l’assessore -, significherebbe fare un’operazione di facciata, che da una parte non aiuterebbe realmente le famiglie e dall’altra danneggerebbe le attività economiche. La scelta da fare è valutare se sia più utile applicare piccoli sconti alle famiglie o garantire maggiore stabilità alle imprese che offrono occupazione ai cittadini».

© riproduzione riservata