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Cronaca

Jesi Case popolari via Einaudi, ora servono fatti concreti contro il degrado

Il Sunia di Ancona esprime parziale soddisfazione per il sopralluogo effettuato dall’Erap Marche e dal Comune, «un segnale positivo, ma rappresenta solo un primo passo, ora vigileremo affinché alle parole seguano riscontri»

Jesi– Si è svolto mercoledì un importante sopralluogo presso il blocco di edilizia residenziale pubblica di via Einaudi.

All’incontro hanno preso parte il presidente dell‘Erap Marche, Tommaso Fagioli, i tecnici dell’ente gestore, e l’Amministrazione comunale, rappresentata dal vicesindaco e assessore ai servizi sociali, Samuele Animali. Presente anche il Sunia (Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari) di Ancona, con il segretario provinciale Massimo Mazzarini, insieme a una delegazione di residenti.

Il segretario del Sunia Ancona, ha commentato l’esito dell’incontro delineando la posizione del sindacato e degli assegnatari.

«Siamo tutto sommato soddisfatti dell’attenzione dimostrata e della presa in carico, da parte dell’Ente delle case popolari e del Comune, del grave disagio abitativo in cui versano le palazzine di via Einaudi. La presenza dei vertici Erap e dell’Amministrazione è un segnale positivo, ma rappresenta solo un primo passo. Ora vigileremo affinché alle parole seguano riscontri concreti».

I problemi strutturali del complesso di via Einaudi si trascinano ormai da anni, esasperando i residenti. Il sindacato ha riassunto le criticità più urgenti che richiedono un intervento immediato.

  • Infiltrazioni e muffe diffuse all’interno degli appartamenti, che minano la salubrità degli ambienti
  • Gravi carenze impiantistiche, con casi limite che arrivano alla totale mancanza di acqua calda
  • Danni strutturali evidenti che colpiscono le terrazze esterne, garage e le cantine
  • Il degrado del lastrico solare sovrastante il condominio, causa principale delle pesanti infiltrazioni d’acqua piovana che danneggiano l’intero stabile

«Come sindacato Sunia e come assegnatari attendiamo fiduciosi l’avvio delle manutenzioni – ha affermato Mazzarini -. I cittadini hanno diritto a vivere in alloggi dignitosi e sicuri. Non possiamo più permettere che questioni così delicate vengano rimandate».

L’azione del sindacato a Jesi non si fermerà comunque a via Einaudi. Il Sunia ha infatti annunciato le prossime tappe per accendere i riflettori su tutto il patrimonio di edilizia pubblica della città.

«A breve organizzeremo un’assemblea pubblica che coinvolgerà sia gli inquilini presenti al sopralluogo sia gli altri assegnatari di Jesi. L’obiettivo è fare il punto della situazione e calendarizzare nuovi sopralluoghi nelle altre case popolari del territorio comunale. Il monitoraggio del Sunia sarà costante e capillare».

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