Cronaca
Marche Diga di Castreccioni, cento Vigili del Fuoco nella maxi esercitazione – Video
Simulati uno sciame sismico, il collasso dell’invaso e diversi interventi di soccorso tra Apiro, Filottrano, Recanati e la foce del Musone
Marche – Si è svolta nella giornata di ieri, sabato 20 giugno, l’esercitazione regionale di protezione civile organizzata dalla Regione Marche e dal Dipartimento di Protezione Civile Marche, per testare la capacità di risposta del sistema regionale di soccorso in scenari complessi, sviluppati nell’ambito di attivazione del Piano di Emergenza della Diga di Castreccioni.

Alle attività esercitative ha partecipato anche il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con il coinvolgimento di 100 soccorritori provenienti da tutti i Comandi Vvf della regione Marche.
Lo scenario principale ha simulato uno sciame sismico che ha provocato diffusi danni a edifici e infrastrutture, con successiva evoluzione verso il collasso della diga e conseguenti criticità nei territori situati a valle.

Nel corso dell’esercitazione sono state attivate le Sale Crisi dei Comandi di Ancona e Macerata. Particolare attenzione è stata dedicata alle attività di ricognizione e valutazione degli effetti dell’evento sul territorio.
Nei centri storici di Apiro e Filottrano sono state effettuate operazioni di Quick Triage, finalizzate all’individuazione delle aree interdette e alla definizione delle zone rosse da comunicare alle autorità competenti.

Tra gli scenari operativi è stato simulato anche un incidente stradale complesso lungo il fiume Musone, in prossimità del ponte Squartabue nel Comune di Recanati. Nell’evento sono stati coinvolti un pullmino e un’autovettura, con una persona dispersa in alveo. Per le operazioni di ricerca e soccorso sono stati impiegati i nuclei specialistici Saf (Speleo alpino fluviale) a supporto delle squadre territoriali, in collaborazione con il personale sanitario che ha allestito il Posto Medico Avanzato.

Un ulteriore scenario ha riguardato la ricerca di una persona dispersa in ambiente fluviale nei pressi della foce del fiume Musone. A seguito del rinvenimento di un’autovettura in alveo, sono stati attivati il Posto di Comando Avanzato, i moduli specialistici sommozzatori, il Nucleo Sapr (Sistema aeromobile a pilotaggio remoto), il Nucleo Cinofilo, il personale Tas (Topografia Applicata al Soccorso) e il Nucleo Nautico. Alle attività di ricerca nell’area costiera ha partecipato anche personale della Capitaneria di Porto, operando in stretto coordinamento con le strutture dei Vigili del fuoco.

Presso l’Interporto di Jesi inoltre è stato realizzato il montaggio di un modulo del Campo Base 120 posti, con l’allestimento di tende pneumatiche complete di impianti elettrici e idraulici e dei relativi servizi logistici.

Alle attività hanno partecipato in aggiunta il Nucleo regionale Tlc Marche (telecomunicazioni Vvf.) e il servizio Co.Em. (comunicazione in emergenza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco).

Tutte le attività esercitative sono state svolte sotto il coordinamento della sala operativa della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco delle Marche.

L’esercitazione ha consentito di verificare l’efficacia delle procedure operative, dei flussi informativi e del coordinamento tra tutte le componenti coinvolte nella gestione delle emergenze, confermando la capacità del sistema regionale di risposta a eventi complessi e di ampia estensione, nonché la risposta del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco attraverso l’attivazione simulata di moduli specializzati provenienti dalle regioni limitrofe.
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