Cronaca
Jesi Il caldo si fa sentire ma al pronto soccorso nessuna emergenza
Il primario Mario Caroli: «Per ora non abbiamo avuto ricoveri o episodi riconducibili a colpi di calore o direttamente legati alle alte temperature di questi ultimi giorni», molti gli anziani che si ritrovano ai giardini pubblici nel tardo pomeriggio
Jesi – Le previsioni degli esperti sono state rispettate e la città di Federico II si è trovata ad affrontare temperature particolarmente calde. Strade poco frequentate nelle ore centrali, serrande abbassate e spostamenti rimandati al tardo pomeriggio hanno disegnato il volto di una città rallentata dal caldo.
Il termometro ha raggiunto i 39 gradi nel pomeriggio di ieri, domenica, facendo di Jesi una delle località più calde delle Marche, se non la più calda di questo rovente fine settimana. Il valore è stato registrato in via Coppi poco prima delle 18, al termine di una giornata durante la quale l’afa si è fatta sentire fin dalle prime ore del mattino.

Comunque, nonostante le temperature piuttosto elevate nel primo giorno d’estate, dal pronto soccorso dell’ospedale “Carlo Urbani” non vengono segnalate al momento particolari criticità.
«Fortunatamente, per ora, non abbiamo avuto ricoveri o episodi riconducibili a colpi di calore o direttamente legati alle alte temperature di questi ultimi giorni – spiega il primario Mario Caroli –. Anche il numero degli accessi in pronto soccorso è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al periodo».
Una situazione analoga viene riferita anche da una farmacia cittadina, quella di via Fausto Coppi
«È tutto come sempre. Abbiamo notato soltanto un calo dell’affluenza nelle ore centrali e la gente torna a uscire dopo le 18.30. In molti si presentano con sintomi di spossatezza e stanchezza, ma nulla di preoccupante, soprattutto quando vengono rispettate le semplici regole che ormai conosciamo da anni».
Indicazioni che sembrano essere state recepite soprattutto dalle persone anziane. Nel tardo pomeriggio in molti hanno raggiunto i giardini pubblici di Viale Cavallotti, dove le alberature e le zone ombreggiate offrono un po’ di refrigerio. Sotto gli alberi non è mancato neppure il consueto appuntamento con le carte da gioco.

«Qui siamo tutti sopra i novant’anni e teniamo duro – racconta sorridendo un’anziana –. Il caldo si sente, ma io esco soltanto dopo le 17». C’è anche chi, alla veneranda età di 90 anni, sembra non temere troppo l’afa e suggerisce una soluzione semplice: «Siediti e non fare nulla».
Il Comune è in procinto di riattivare, come negli anni precedenti e in collaborazione con l’Asp Ambito 9, il Piano caldo rivolto in particolare alle persone anziane, fragili o sole. La raccomandazione resta quella di evitare le uscite nelle ore centrali, bere frequentemente e scegliere ambienti freschi e climatizzati.
Tra gli spazi per trovare refrigerio non vanno trascuratec le gallerie dei centri commerciali Il Torrione e La Fornace, il parco commerciale Gallodoro nella zona del Superstore Coop, la galleria del Conad di via Don Rettaroli. Imoltre, l’Asp dovrebbe mettere a disposizione, come per gli anni precemedenti, la sala bar climatizzata della Casa di riposo Vittorio Emanuele II, in via Gramsci
La settimana che si è appena aperta si annuncia ancora impegnativa sul fronte delle temperature, come annunciato dal meteo, ma la città sembra essersi organizzata con maggiore attenzione. Chi può limita gli spostamenti, cerca zone ombreggiate e rinvia commissioni e passeggiate alle ore serali. Un comportamento prudente che, insieme alla rete di servizi disponibili, può aiutare ad affrontare il caldo senza trasformarlo in un’emergenza.
© riproduzione riservata


