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Cronaca

Jesi Co-housing e inclusione, l’eredità Cesarini prende vita tra le polemiche

Finanziati con Fondi Pnrr, uno dei tre appartamenti è situato al piano terra delle ex Giuseppine ed è stato realizzato con parte dell’eredità dell’ex assessora ai servizi sociali, ma intitolazione e tempi di attuazione contestati dai cugini

Jesi – Tra gli applausi, la commozione, i lunghi abbracci e tanto entusiasmo, sono stati inaugurati ier mattina, non senza polemica in coda, però, i tre appartamenti ribattezzati Blackberry, I Quattro Moschettieri e Friends&Co, pronti a ospitare 12 giovani con disabilità (8 ragazzi e 4 ragazze), di età compresa tra i 23 e i 35 anni, una tappa importante del progetto “Inclusione e coesione” – finanziato con fondi Pnrr e finalizzato a promuovere l’autonomia, l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità – promosso da Comune, Asp Ambito 9 e Servizi sociali.

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Sono Vanessa, Maddalena, Claudia, Greta, Edoardo, Matteo, Alessio, Francesco, Rudy, Renè, Matteo, Andrea, i ragazzi e le ragazze che usufruiranno di questa preziosa opportunità di co-housing, l’inizio di un percorso finalizzato a favorire la loro autonomia, la convivenza e l’autodeterminazione.

La polemica

Tra gli appartamenti inaugurati ieri c’è anche Friends & Co., quello situato al piano terra della palazzina delle ex Giuseppine, in Piazza Pergolesi, recentemente ristrutturata e per il quale è stata utilizzata una parte dell’eredità Daniela Cesarini di circa un milione – che l’ex assessora ai servizi sociali aveva lasciato alla città, lei che in carrozzina aveva trascorso gran parte della sua vita -, la restante quota è già stata impegnata nel restyling attualmente in corso dei locali poco distanti, all’interno del complesso San Martino, destinati a ospitare una Casa famiglia per persone con lieve disabilità.

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All’ingresso dell’appartamento Friends&Co. l’insegna dedicata alla benefattrice, una vita in prima linea in difesa dei diritti dei disabili: Casa di Daniela, “Ognuno vada dove vuole andare ognuno invecchi come gli pare ma non raccontare a me cos’è la libertà”. Come recita un verso della canzone di Guccini, messaggio scelto per informare della sua decisione del suicidio assistito avvenuto a Basilea il 25 aprile del 2013. Aveva 66 anni.

Ma l’intitolazione Friends & Co. ha suscitato le rimostranze di Paolo Filonzi che si è fatto portavoce insieme ad Enrico – esecutore testamentario – in qualità di cugini, in merito proprio all’intitolazione stessa, definita «fantasiosa ed esotica», perchè avrebbe dovuto chiamarsi «La Casa di Daniela e Diego», il figllio, Diego Red Piersantelli, scomparso a 29 anni qualche mese prima della madre, il 3 gennaio 2013. Queste erano le sue volontà.

Non solo. Contestati anche i tempi di attuazione del progetto perchè «il complesso delle ex Giuseppine era pronto già da 4 anni. Tutto frenato da polemiche strumentali, problemi miracolosamente risolti senza particolari intervent».

Gli altri due appartamenti

Si trovano in via Montessori e in via Mura Occidentali gli altri due appartamenti, rispettivamente Casa Blackberry – fruibile grazie alla donazione dell’anziana ora scomparsa, Aurelia Conti – e Casa dei Quattro Moschettieri. All’interno è tutto pronto, dagli arredi, agli elettrodomestici, all’occorrente che servirà ai ragazzi per portare avanti la quotidianità in piena autonomia e compiere un’esperienza di crescita attraverso la quale impareranno a cavarsela da soli – sempre con la supervisione e l’assistenza di educatori, assistenti sociali e dei familiari – a socializzare, e a integrarsi nella comunità cittadina.

Di 715mila euro l’investimento complessivo per la ristrutturazione che ha potuto contare sul finanziamento ottenuto dai fondi Pnrr, oltre che sulle donazioni di Daniela Cesarini e di Aurelia Conti e sulla disponibilità e generosità dei fornitori coordinati dal Consorzio Servizi Vallesina – Csv – che ha seguito i lavori di riqualificazione degli immobili.

«Queste case nascono perché c’è un’alleanza tra Amministrazione, Asp e privati – ha detto il Sindaco facendo gli auguri ai giovani che andranno ad abitare negli appartamenti -, sento di stare dentro una bella città che riesce a fare cose buone e giuste. Ogni appartamento è dotato di dettagli e minuzie tecniche pensate dai progettisti per contribuire al comfort della vita in questi appartamenti».

Inevitabile il ricordo del vicesindaco e assessore ai servizi sociali, Samuele Animali, di Daniela Cesarini e al valore del suo gesto per la disabilità e per la comunità tutta.

«Ricordate che ogni grande percorso è fatto di piccoli passi che si basano sulla fiducia reciproca», ha scritto il Csv nella lettera di auguri rivolta ai ragazzi, ai quali ha regalato per ciascun appartamento una macchina del caffé.

Diverse le attività di cui si compone il progetto “Inclusione e coesione” dell’Asp, quella del co-housing, di andare a vivere da soli e rendersi autonomi dalla famiglia d’origine, è senza dubbio il traguardo più importante del progetto.

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