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Jesi “Il lupo non veste indaco”, al Piccolo tra inquietudine e umanità
Maria Antonietta Macciocu ed Ernesto Torta hanno presentato il secondo capitolo della trilogia, accompagnati da letture, musica, attori e numerosi ospiti
Jesi – Anche per “Il lupo non veste indaco”, Golem Ombre Editore, il perfetto duo (con libertà di divenire … impefetti nei rapporti quotidiani, ma sono fatto loro) Maria Antonietta Macciocu–Ernesto Torta e Il Bar Itinerante, tornano in libreria, a presentazioni in giro per l’Italia e al “Piccolo di Jesi” per il seguito del primo libro, che mostra una tematica più corposa ancora e affiancando, ad alcuni personaggi già conosciuti, altri nuovi ma indimenticabili.

Torta e Macciocu, insomma, radicati nel proprio gene creativo. Lui portatore di caratteristiche maschili, lei femminista attenta al mondo delle donne. Così li avevo definiti. In questo libro si passa dalla new age che narra dei bambini indaco e delle loro presunte doti soprannaturali nell’affrontare e risolvere la quotiodianità, al dark web, ai misteri di un’Italia che già ne ha in serbo tanti da risolvere per cercare di far pareggiare i conti.

L’ho già accennato, il libro mi ha spiazzato in prima lettura poi, accostandomi personalmente alla presentazione urbi et orbi, mi ha coinvolto per la sua moltitudine (quando ci sono delitti si dovrebbe chiamare … mortitudine) di personaggi e personalità che vivono la loro vita magari all’erta continua, per motivi sociali, di razza, di provenienza non lo so, ma poi al momento opportuno fanno scoppiare la propria indole che li avvolge in un alone di solidarietà, quella solidarietà che o non ce l’hai e ti porta all’occhio per occhio, o quando ce l’hai la metti sul piatto.
Se risfogliassi pagina per pagina troverei, forse, il bianco e nero dei miei (e di tanti altri come me quand’eravamo ragazzi) infrattamenti lungo il fiume Esino, dove ogni segreto ha un sentiero per essere mantenuto, dove la natura ti avvolge e ti protegge, Perché lei, la natura, sa dov’è il Male. La trama, dicevo, complessa ma incalzante come un capolavoro di Prokofiev nel suo incedere che sottolinea il suo magistrale “Montecchi e Capuleti” (o Danza dei Cavalieri), aspetta l’ultima pagina. Che poi … bene, lo scoprirete, insieme ai tanti personaggi, nel terzo e ultimo romanzo promesso, in lavorazione, che è in officina. Questo aveva, come già detto, un clima inquietante su cui si affacciano momenti di ironia e di nostalgia. Staremo a vedere…

La presentazione, di fronte adun teatro che sembra non essersi mosso, fra le sedute in platea, dalla presentazione precedente, accoglie amici e visi noti, venuti un po’ da tutta l’Italia.
Gli attori: Patrizia Giardini, Marcelo Moscoloni, Mauro Allegrini. La scenografia di Giordano Pieralisi e l’intrattenimento musicale di Erika Viola Ferranti, Giacomo Moroni, Maurizio Miele e Anna Maria Di Stefano.
Un lungo dialogo, interviste, musica, attori che recitano da par loro brani del libro, visi anche di musicisti alla loro prima apparizione nella sarabanda orchestrata da Torta, momenti che dal vivo succedono quando magari si sovrappongono voci o non si rientra nelle battute del copioncino.

Molti applausi dal pubblico non pagante, firmacopie, infine un saluto augurale da parte della scrittrice psicologa e psicoterapeuta Giulia Cardinali. Alla prossima… Torta/Macciocu.
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