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il parere dell’esperto

BENESSERE / Disturbi della digestione: come tenerli sotto controllo

La rubrica “Il parere dell’esperto” è uno spazio affidato a persone specializzate su argomenti di comune interesse

Normalmente l’apparato digerente contiene numerosi gas (ossigeno, azoto, anidride carbonica, metano, idrogeno) che derivano dall’ingestione di aria, dalle reazioni fra secreti acidi e alcalini e da processi fermentativi intestinali. Il loro volume può variare a seconda dei soggetti e, nello stesso individuo, può subire di giorno in giorno delle fluttuazioni anche molto ampie. Quando i gas sono in eccesso possono manifestarsi aerofagia e meteorismo.


Si definisce aerofagia l’ingestione di aria nello stomaco durante la deglutizione di cibi e bevande. Alla base di questa condizione esistono cattive abitudini igienico-alimentari come:
– consumare i pasti frettolosamente;
– parlare durante il pasto;
– masticare gomme;
– consumare bevande gassate.


Il meteorismo, invece, è una condizione clinica che fa riferimento ad un accumulo eccessivo di gas nel tratto digerente che si manifesta anche con senso di pienezza e di distensione addominale.
Possono incidere fortemente sul gas prodotto a livello intestinale:
– scelte alimentari (la composizione di alcuni alimenti provoca maggior fermentazione intestinale degli zuccheri e della cellulosa da parte del microbiota);
– sindrome del colon irritabile;
– intolleranze alimentari;
– stipsi;
– disbiosi intestinale;
– fattori psicologici (quali ansia, depressione, insonnia).


Una buona educazione alimentare è un’ottima base per evitare i disagi della digestione.
È infatti utile consumare pasti frequenti e piccoli (colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena), lentamente, senza troppa fretta e foga.
In ogni pasto occorre inserire le fibre con molta gradualità, testando la tollerabilità individuale.
La frutta va evitata dopo il pasto (può rallentare il processo digestivo e favorire i processi fermentativi), così come è utile evitare alcool, zuccheri semplici e carboidrati raffinati (possono causare fermentazione alcolica).
Conoscere e correggere le combinazioni alimentari, inoltre, è fondamentale: non vanno associati in uno stesso pasto secondi diversi o molte verdure diverse, così da evitare o ridurre i processi di putrefazione e fermentazione a livello intestinale.
Le modalità di cottura da prediligere sono ai ferri, alla griglia, al vapore, al forno, con attrezzature che consentono di ridurre l’impiego dei grassi (pentole antiaderenti, a pressione, forno).


Oltre ad una corretta alimentazione, esistono tante utili indicazioni per tenere sotto controllo la presenza di gas nell’appartamento gastro-intestinale:
– masticare lentamente e a bocca chiusa;
– non parlare mentre si mastica;
– evitare le bevande gassate;
– evitare di bere con la cannuccia;
– non coricarsi immediatamente dopo il pasto;
– idratarsi a sufficienza, ovvero bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, a piccoli sorsi e fuori pasto;
– assumere tisane carminative (ai semi di finocchio, anice stellato, aneto, cumino), non troppo calde, al termine del pasto per ridurre il meteorismo;
– utilizzare prodotti come carbone vegetale, argilla e simeticone, in grado di legarsi e intrappolare nella propria struttura sostanze gassose facilitandone l’eliminazione;
– evitare il fumo.

Sempre utile, infine, sono uno stile di vita attivo (recarsi al lavoro a piedi, in bicicletta o parcheggiando lontano, evitare l’uso di ascensore e prediligere le scale a piedi) e una moderata ma costante attività fisica.

Dr.ssa Simona Ciciliani, Biologo nutrizionista

simonaciciliani@gmail.com

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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