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Attualità

CASTELBELLINO / Via Gramsci al lumicino, i residenti: «Mica siamo al cimitero»

L’opposizione incalza sull’illuminazione pubblica e adesso c’è anche il nodo della sicurezza stradale

 

 

CASTELBELLINO, 25 febbraio 2020 – L’illuminazione pubblica e la sicurezza stradale entrano nel mirino della minoranza consiliare. Il gruppo “Ritroviamo Castelbellino”, rappresentato in aula Federica Carbonari, Michela Mecarelli, Mery Manoni e Filippo D’Antuono ha infatti presentato un’interrogazione e una mozione da discutere nel prossimo consiglio.

Interrogazioni e mozioni

L’interrogazione porta a galla la situazione che si è venuta creare in via Gramsci e zone limitrofe, dopo il cambio dei punti luce. «Avevamo presentato mesi fa una prima interrogazione volta a chiedere riscontro sul modus operandi della giunta comunale in relazione alle prime criticità di grave abbassamento della luce che già si registravano, ed anche i cittadini hanno presentato ad ottobre una petizione popolare che non è mai stata presa in considerazione – fanno sapere da Ritroviamo Castelbellino – oltretutto dopo il rifacimento dei marciapiedi di Via Gramsci, la situazione è grandemente peggiorata e non si è a conoscenza di quali altri eventuali interventi siano stati rivolti al Cis per appianare la problematica cittadina». Ora la nuova sollecitazione alla giunta comunale, per conoscere le eventuali azioni che si vorranno intraprendere, e dare ascolto alla “voce dei cittadini”.

Federica Carbonari

La mozione invece fa riferimento all’opportunità di procedere ad un piano organico di investimenti per la promozione della sicurezza stradale in territorio comunale, con la possibilità di accedere a finanziamenti messi a disposizione dallo Stato. Tra gli interventi da inserire nell’eventuale piano, Ritroviamo Castelbellino propone: l’incrocio di contrada Molino in direzione Moie, per cui si dovrebbe verificare la possibilità della realizzazione di uno spartitraffico, a tutela della sicurezza stradale; la rotatoria nei pressi del supermercato “Tigre”, con uscita verso Moie, per cui si dovrebbe attentamente valutare la possibilità della realizzazione di un semaforo a chiamata, al fine di agevolare e di rendere sicuro il passaggio ciclo-pedonale; l’area tra il cimitero di Pianello Vallesina e quella corrispondente alla ex “Calamity”, nella prospettiva che si studi la possibilità di attuare un nuovo collegamento viario, nel senso indicato anche dal Decreto n. 49 del 16/2/2018, per cui le risorse non potranno essere utilizzate per realizzare nuove tratte di infrastrutture o interventi non di ambito stradale.

Marco Pigliapoco

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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