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Bassa Vallesina

CHIARAVALLE / INDIVIDUATO L’ANZIANO CICLISTA COINVOLTO IN UN INVESTIMENTO

CHIARAVALLE, 22 giugno 2018 –  Ha un nome l’anziano ciclista chiaravallese caduto ieri in via Saffi dopo un contatto con una Skoda Octavia condotta da L.P., cinquantenne residente a Morro d’Alba.

L’anziano Leandro B. ha 81 anni ed è di Chiaravalle, è pensionato e vive con la moglie nel quartiere del parco Primo Maggio.

Ha due figli che vivono vicino a lui e che, dopo aver parlato con la madre ieri sera di ritorno dal lavoro, si sono rivolti alle forze di polizia ed hanno raggiunto il reparto di rianimazione dell’ospedale di Torrette dove è ricoverato l’ottantunenne da ieri mattina dopo la caduta rovinosa sull’asfalto di via Saffi, vicino al bar della Torre.

I figli hanno così riconosciuto il padre e gli sono tutt’ora vicini.

Tutti sperano che l’anziano riesca a superare il momento di grave difficoltà e torni a vivere serenamente nella sua casa, circondato dall’affetto dei suoi familiari.

g.f.

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Bassa Vallesina

CHIARAVALLE / CON LA SCUSA DELL’INCIDENTE ALLA FIGLIA ANZIANO TRUFFATO DI 590 EURO

Via Tasso

Il malvivente una volta entrato in casa ha anche frugato nei cassetti della camera da letto alla ricerca di monili d’oro

CHIARAVALLE, 21 luglio 2018 –  La città della paura. Chiaravalle un tempo era serena e vivibile, ora la gente trema. Non è stato ancora individuato l’assassino della povera Emma Grilli che in città si diffonde l’allarme per le truffe e i furti.

Giovedì scorso, intorno a mezzogiorno, un malvivente ha rubato 590 euro dall’abitazione di un anziano in via Tasso (foto in primo piano) approfittando della buona fede dell’uomo che era solo a casa.

Q.S., 88 anni, stava pranzando mentre la figlia aveva accompagnato la mamma ad una terapia medica a Civitanova. Il telefono squilla, l’anziano risponde e si sente dire che la figlia ha avuto un incidente con un motociclista e che per scongiurare il sequestro dell’auto avrebbe dovuto sborsare una somma di denaro.

Via Tasso

Via Tasso, l’entrata della palazzina

«Mio padre è anziano – racconta la figlia Lorena – non sta più tanto bene ed è buono per natura. Ci sono strane coincidenze perché solitamente mio figlio Alessandro pranza con i miei genitori ma giovedì ha preferito non gravare sul nonno che era solo. Mio padre, dopo aver ricevuto la telefonata, era preoccupato per noi visto che gli avevano detto dell’incidente e ha aperto la porta ad un uomo sulla cinquantina che aveva un borsello. Sia lui che l’altro al telefono parlavano correttamente in italiano».

Via Tasso

Una volta entrato il truffatore ha cercato di rubare anche monili d’oro

L’anziano sollecitato dal truffatore è andato verso la scarpiera dove in una scatola custodiva 590 euro per le spese mensili. Ha consegnato il denaro al farabutto che ha poi chiesto se in casa ci fosse anche dell’oro. Q.S. ha risposto negativamente ma il malfattore è entrato nella camera da letto e ha rovistato in alcuni cassetti. Quando si è accorto che in effetti l’anziano gli aveva detto la verità si è dileguato facendo perdere le tracce. «Sarà stato in casa un quarto d’ora in tutto e mio padre si è poi reso conto che aveva subito un furto ma era talmente frastornato e impaurito che quando siamo tornate a casa era sul divano ancora ammutolito. In  passato aveva subito il furto di un portafoglio ma questo episodio è veramente grave. Questi malviventi entrano in casa, non si fermano davanti a nulla e si approfittano degli anziani. Anche a Chiaravalle ormai non si può più vivere tranquilli».
Gianluca Fenucci

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Attualità

CHIARAVALLE / I RESIDENTI DI VIA CHE GUEVARA SENZA ACQUA. IN UN MESE TROPPE ROTTURE E TANTI DISAGI

CHIARAVALLE , 20 luglio 2018 – «E’ una situazione degna di un film di Fantozzi solo che per noi residenti del quartiere c’è veramente poco da sorridere, piuttosto c’è da piangere e preoccuparsi seriamente». Massimo Coltorti abita nella zona di via Che Guevara a Chiaravalle, un quartiere molto popolato vicino alla piscina ed al bocciodromo comunali e parla a nome di tanti residenti.

«Da una ventina di giorni si verificano con una puntualità che mette ansia delle rotture della conduttura d’acqua nel medesimo punto in via Che Guevara. Anche nei giorni scorsi non usciva nemmeno una goccia d’acqua dai rubinetti ed i disagi per noi residenti sono molti. L’acqua manca in tutto il quartiere e quindi, soprattutto il mattino, quando abbiamo la necessità di fare una doccia o di farci la barba per andare al lavoro in stato dignitoso, i problemi sono parecchi».

Nella zona c’è anche chi con certosina precisione si è annotato le date delle più recenti rotture della conduttura idrica. «In un mese – dice un uomo che risiede in via Che Guevara con la famiglia ed i figli – almeno tre volte si è verificato questo problema serio che poi viene risolto provvisoriamente e mai definitivamente: il 2 giugno scorso, il 23 giugno e il 19 luglio. In così poco tempo ci sembra impossibile che almeno per tre volte si rompa la conduttura nello stesso punto. Gli operai che ci lavorano e che cercano di porre rimedio ai guasti ci dicono sempre che la colpa è dell’usura di tubi molto vecchi e che andrebbero sostituiti ed allora ci chiediamo perché chi di dovere non lo faccia: forse qui in via Che Guevara e in questo quartiere non paghiamo le tasse come tutti gli altri cittadini e ci considerano persone di serie B? Siamo stanchi di affrontare queste problematiche che ci fanno tornare indietro di decenni rispetto a una società civile e moderna».

Gianluca Fenucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Attualità

CHIARAVALLE / GIANNINA BRUTTI FESTEGGIA 100 ANNI

CHIARAVALLE, 20 luglio 2018 –  Deve essere una piacevole abitudine di famiglia considerato che la mamma ha vissuto fino a 102 anni.

Sta di fatto che in questi giorni particolarmente tristi per Chiaravalle c’è un motivo per sorridere: la signora Giannina Brutti ha festeggiato il secolo di vita.

Era nata il 17 luglio 1918 nella frazione Grancetta, quando ancora si vedeva la luce in casa. I genitori erano contadini e lei ha sempre vissuto semplicemente. Giannina si è sposata con Agostino e ha avuto con lui Ubaldo, unico figlio.

Ha due nipoti, Sabrina e Roberta e tre pronipoti, Nicolò, Jacopo e Tommaso. Aveva anche due fratelli, Gino e Maria, che purtroppo però non sono stati longevi come lei.

Ha sempre amato i fiori che ha coltivato con cura per tutta la sua vita tanto che molte signore di Chiaravalle chiedevano a lei di confezionare mazzi variopinti e profumati.

Giannina che scherza sul suo cognome – «Mi chiamo Brutti ma sono bella!» – è sempre stata una persona solare, piacevole ed allegra, amava ballare nelle feste paesane ed ha un proverbio per ogni stagione. Oltre a festeggiare il compleanno speciale con i parenti, Giannina Brutti ha ricevuto anche la gradita visita del sindaco Damiano Costantini, che le ha portato gli auguri dell’amministrazione e di tutti i cittadini chiaravallesi.

Gianluca Fenucci

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