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Bassa Vallesina

CHIARAVALLE / RISOLTO IL “GIALLO” DELLA BACHECA CGIL IN FRANTUMI, È STATA LA PALLONATA DI UN BAMBINO

bacheca distrutta

In un primo momento era sembrato un gesto intimidatorio

 

La bacheca distruttaCHIARAVALLE, 5 settembre 2018 – Il “giallodella bacheca della CGIL andata in frantumi in piazza Risorgimento, proprio sotto il municipio, è durato la spazio di un mattino. Infatti, il gesto, che in un primo tempo sembrava voluto e intimidatorio considerato che aveva preso di mira la vetrina della CGIL che esponeva un poster contro “tutti i fascismi”, è stato rapidamente ridimensionato dalla telefonata di un papà che ha ammesso che la bacheca rotta ed il vetro andato in frantumi sono opera di un suo figlioletto che domenica sera, con altri amici, stava giocando a calcio proprio in piazza Risorgimento.

Eppure, in un primo momento, il gesto aveva lasciato l’amaro in bocca a molti, tanto che Antonio Moscatelli, delegato della CGIL locale ed ex vicesindaco di Chiaravalle, lo aveva definito «un gesto grave e intimidatorio, non solo un atto vandalico» e Cristiano Cecchini, coordinatore dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani di Chiaravalle, aveva solidarizzato con la CGIL, condannando a sua volta “l’atto vandalico e intimidatorio”.

Era accaduto che lunedì mattina un messo comunale del municipio di Chiaravalle aveva notato che la bacheca della CGIL era divelta ed il vetro era andato in mille pezzi. Subito si era pensato ad un gesto che aveva voluto danneggiare proprio la bacheca della confederazione sindacale che conteneva il manifesto “Mai più fascismi, firma anche tu l’appello nazionale”, poster firmato congiuntamente da varie associazioni ed enti, tra cui Acli, Anpi, Cgil, Cisl, Uil, Arci, Liberi e Uguali, Partito Comunista Italiano, Partito Democratico, Rifondazione Comunista.

Ad indurre ad una valutazione fin troppo superficiale e sbagliata è stato anche il fatto che la bacheca è posizionata in piazza Risorgimento, proprio sotto al municipio, insieme ad altre vetrine di varie organizzazioni ed enti che non sono state toccate e non hanno subito danni. Moscatelli si era anche recato alla stazione dei carabinieri di Chiaravalle ed aveva inoltrato denuncia contro gli ignoti autori del gesto. «Occorre restare vigili e non sottovalutare questi episodi – aveva detto Moscatelli, coadiuvato da Cecchini dell’ANPI – perché il passato ci dovrebbe insegnare che la debolezza dello Stato ha reso possibile l’avventura fascista».

Si era anche pensato di visionare le telecamere istallate in piazza Risorgimento che, se funzionanti, avrebbero potuto riprendere l’autore del gesto. Alla fine, però, la verità è venuta a galla: a mandare in frantumi il vetro della bacheca della CGIL non sono stati “fascisti” o “razzisti” ma la pallonata di un bambino che, forse, in piazza Risorgimento non avrebbe dovuto giocare ma che va anche perdonato per aver preferito il vecchio e salutare pallone al vituperato smartphone che annulla fantasia e creatività. Da sottolineare anche la civiltà di un genitore educato che spontaneamente si è assunto le responsabilità del figlio e si è offerto di fare ammenda e risarcire il danno.

Gianluca Fenucci

gianluca.fenucci@qdmnotizie.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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