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CINGOLI / MAGGIORANZA DI LOTTA E DI GOVERNO PER L’OSPEDALE: “E’ UN NOSTRO DIRITTO!”

Il camper resta parcheggiato a Palazzo Raffaello mentre la Giunta Saltamartini continua la battaglia contro il ridimensionamento del presidio di Cingoli

CINGOLI, 20 febbraio 2019 – Il Balcone delle Marche continua la sua lotta per l’Ospedale. Oggi, 20 febbraio, è il decimo giorno del presidio dell’Amministrazione Comunale davanti Palazzo Raffaello di Ancona (leggi l’articolo), sede del Consiglio Regionale della Regione Marche.

Il Sindaco, Filippo Saltamartini, aveva dato inizio alla protesta lo scorso 4 febbraio, scaricando un bilico di neve davanti alla sede della Giunta di Ceriscioli (vedi l’articolo).

L’11 febbraio, quindi, il Primo Cittadino, insieme alla sua giunta, si è insediato con un camper davanti alla Sede della Regione.

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Attaccati alle pareti del van, campeggiano due striscioni con lo stemma del Comune di Cingoli: “Ceriscioli utilizza meglio i 3 miliardi della sanità della Regione Marche” e “Cingoli ha un ospedale in area disagiata: è un nostro diritto”.

I cingolani contestano la discussione del Piano Socio Sanitario 2018-2021, poiché Cingoli non è presente nell’elenco dei Plessi ospedalieri in aree disagiate. A queste spettano spettano alcuni peculiari servizi, tra i quali un efficiente “Pronto Soccorso”.

“Lo scorso anno – spiega Saltamartini in un volantino/lettera indirizzata a tutti i concittadini – hanno cambiato solo il cartello, da PAT a PPI (Punto di Primo Intervento). Hanno invece smantellato il servizio analisi e trasferito il tecnico, non hanno sostituito il radiologo dott. Pietro Pettinari. Inoltre, non hanno sostituito il Primario dott. Casoni e molti medici hanno chiesto di essere trasferiti. Chi si rivolge al PPI di Cingoli viene direttamente accompagnato a Jesi o Macerata anche quando potrebbe esser curato nel nostro Ospedale.”

La giunta cingolana non ha nessuna intenzione di mollare la presa. “Questa lotta non ha colore politico – si legge nel volantino del Primo Cittadino – e c’è uno spiraglio rispetto al passato.

Il decreto ministriale 70/2015 è stato reinterpretato dai giudici, poiché un’area disagiata ha diritto a un pronto soccorso, con reparto di medicina, radiologia ed analisi cliniche quando la distanza tra andata e ritorno superi un’ora di viaggio.”

Andando a digitare il percorso su Google Maps tra l’Ospedale di Cingoli e il “Carlo Urbani” di Jesi, si impiegano 70 minuti tra l’andata e il ritorno in condizioni di traffico non intenso.

Ieri, il Sindaco ha incontrato alcuni membri della Commissione Regionale Sanità, ovvero il presidente Fabrizio Volpini e la sua vice Elena Leonardi, insieme alla Consigliera Regionale Romina Pergolesi.

“Mi hanno informato – ha fatto sapere Saltamartini – che il Comune di Cingoli e i Comitati saranno sentiti in Commissione IV non appena il Piano Socio Sanitario Regionale 2019-2021 sarà calendarizzato.

E’ un piccolo passo avanti, considerando che in passato ci avevano comunicato che non avrebbero ascoltato in Commissione i Comuni.”

La battaglia non finisce qui. “Il presidio prosegue – conclude il Sindaco – ed invito i cittadini a partecipare, così come hanno fatto alcuni volontari in questi giorni. Se il risultato dovesse essere negativo, dobbiamo prepararci ad una grande manifestazione di piazza, insieme ad altri Comitati di altre città.

Ogni giorno ci sono migliaia di persone anziane ed oltre 1000 studenti nel Capoluogo comunale. E’ necessario comprendere che un Ospedale fa la differenza tra la vita e la morte nei casi di urgenza.

Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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