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Alta Vallesina

FABRIANO / Archivista dal fiuto speciale, scova pergamena del 1348

Il documento finora sconosciuto sarà presentato all’Oratorio della Carità venerdì prossimo alle 16,30 nell’ambito del San Francesco Festival

 

FABRIANO, 6 ottobre 2020 – Verrà presentata il 9 ottobre alle ore 16.30 all’Oratorio della Carità la pubblicazione “San Francesco d’Assisi a Fabriano: origini e presenze francescane dal XIII secolo ad oggi“. San Francesco d’Assisi a Fabriano e pergamena del 1348 che riemerge dagli archivi.

Il volume San Francesco d’Assisi a Fabriano: origini e presenze francescane dal XIII secolo ad oggi nasce nell’ambito del San Francesco Festival, dopo tre anni di ricerche e ripercorre in modo organico la tradizione francescana fabrianese. Curato da Rita Corradi e Aldo Pesetti ed edito da Edizioni Nisroch in collaborazione con Fabriano Storica. Saranno presenti Fr. Ferdinando Campana dei Frati Minori dell’Eremo di Valdisasso, di Fr. Fabio Furiasse direttore dell’Archivio storico dei Cappuccini delle Marche, che hanno curato le prefazioni. Seguirà alle ore 21 la serata “Fabriano insolita e segreta” durante la quale alcuni degli argomenti trattati nel libro verranno esposti ed approfonditi con aneddoti, curiosità, video ed immagini.

La narrazione ha avvio con il primo viaggio che il Poverello d’Assisi compì nelle Marche insieme a Frate Egidio. San Francesco, il santo più venerato, più amato, più conosciuto del mondo che con il suo spirito rivoluzionario diventerà maestro e trascinatore di folle immense per gli ideali e la vicinanza a Dio e alle sue creature. Tornerà una seconda volta nel 1215, qui dove vivevano i compagni d’arme fabrianesi che avevano combattuto al suo fianco prima durante la battaglia di Collestrada.

Tanti i luoghi che testimoniano il suo passaggio (Valpovera, Civita, Valdisasso …), e numerose le fondazioni di eremi e conventi che si sono avute nel corso dei secoli (San Francesco di Cantiro, Le Povere, San Francesco di Porta Cervara, S. Francesco alle Logge, SS.Annunziata …); tanti gli avvenimenti infine che hanno avuto impulso dalla presenza francescana (fondazione dell’Ospedale del Buon Gesù, istituzione del Monte di Pietà …).

Non va inoltre dimenticato – se ne tratta in un ampio capitolo del libro – come proprio in questa porzione di Appennino, tra Camerino, Fabriano, Collamato e l’Eremo dell’Acquarella, ebbe origine nel XVI secolo la riforma cappuccina, che poi si diffuse in tutto il mondo. L’intera operazione di raccolta del materiale e delle informazioni è stata possibile grazie al prezioso lavoro del personale della Biblioteca MultimedialeRomualdo Sassi” e dell’Archivio Storico Comunale, che ha partecipato con grande coinvolgimento. Un doveroso ringraziamento, tra i davvero tanti che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, a Don Alberto Castellani dell’Archivio Diocesano e a Don Ugo Paoli che ha curato la trascrizione dei documenti. Durante le ricerche d’archivio è stata rinvenuta, ad opera di Barbara Zenobi, una preziosa pergamena, finora sconosciuta, proveniente dall’ex convento di San Francesco alle Logge, redatta ad Avignone il 15 aprile 1348 e controfirmata da 18 alti prelati; per secoli rimasta nascosta in una cassetta dell’archivio del Brefotrofio – Spedale del Buon Gesù di recente trasferito, costituisce un importante tassello che da oggi si aggiunge agli altri documenti francescani fabrianesi, quali la Bolla di Onorio III del 1222, conservata presso l’Archivio Storico Comunale e rilevante per la storia dell’intero Ordine Francescano. Coronano l’iniziativa editoriale uno studio dell’Architetto Giampaolo Ballelli che permette di comprendere come l’impronta francescana abbia avuto un ruolo determinante nell’attuale assetto urbanistico di Piazza Alta, nonché il progetto per un “Sentiero di San Francesco” proposto per l’occasione da Federico Uncini.

(d. g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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