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FABRIANO / PRECICCHIE, I VINCITORI DEL PREMIO “DIATECH: LE MARCHE NEL FUTURO”

FABRIANO, 11 luglio 2018 –  Comunicati i vincitori del Premio “Diatech: le Marche nel Futuro”, nato al fine di promuovere a livello internazionale la cultura delle Marche. Un premio legato alla XXII edizione del premio cinematografico e televisivo “Castello di Precicchie”, che quest’anno ha ospitato Paola Minaccioni, Niccolò Ammaniti e parte del cast della serie “Il Miracolo” e Giuseppe Battiston.

Il premio è stato sostenuto da Diatech Pharmacogenetics, in collaborazione con l’Associazione Castello di Precicchie, con il Patrocinio della Regione Marche, del Comune di Fabriano, della Fondazione Marche Cultura e dell’Università Politecnica delle Marche.

Sono stati oltre 200 i lavori, tra video e foto, arrivati per il concorso; la giuria, composta dal regista Maurizio Ponzi, dall’architetto e fotografa Cristina Paladini e da Stefania Benatti, Direttore Fondazione Marche Cultura, ha selezionato 20 finalisti per la sezione foto, in mostra in una delle sale del Castello, tra cui i tre vincitori e un vintore assoluto per quella video.

Le opere presentate dovevano avere come oggetto il territorio della Regione Marche raccontato con immagini in grado di dare risalto ad alcune sue peculiarità, siano esse legate al paesaggio, al tessuto sociale, all’industria/artigianato, al turismo, all’enogastronomia, all’arte ecc. e che diano l’idea di voler promuovere e/o salvaguardare il territorio stesso.

Opere e vincitori del concorso fotografico

1) FABRIANO. TEATRO GENTILE di Giulio Brega  (1° premio 500 €)

con la seguente motivazione:

La foto Fabriano. Teatro Gentile di Giulio Brega si è aggiudicata il primo premio della giuria per l’originalità nell’elaborazione del tema del concorso Diatech – Le Marche nel futuro, dimostrando una spiccata abilità interpretativa del filo tra passato e futuro. Compositivamente, l’immagine contiene tutti gli elementi caratterizzanti il tema del concorso e contestualizza il soggetto definito da un bambino che raffigura il futuro con la presenza iconica sullo sfondo del Teatro Gentile, che invece è la tradizione. La foto di Giulio Brega è quindi ottima sintesi tra forma e contenuto, tra composizione e messaggio che l’immagine vuole esprimere.

2) FRAGILE di Morettini Cristina (2° premio 300 €)

con la seguente motivazione:

La foto Fragile di Cristina Morettini è stata scelta come seconda classificata per la capacità dell’immagine di trasmettere l’amore per il proprio territorio divenuto fragile in questi due lunghi anni. Una fotografia tecnicamente perfetta, ma al contempo di forte impatto visivo ed emotivo, che vuole diffondere il messaggio che il patrimonio culturale è il passato ma anche il nostro futuro , identità del territorio e di ogni individuo.

3) LE PENNELLATE DEL CONTADINO di Giampiero Bacchiocchi (3° premio 200 €)

con la seguente motivazione:

La foto Le pennellate del contadino di Giampiero Bacchiocchi è stata scelta come terza classificata in quanto una notevole sintesi di tecnica e cuore. Una fotografia all’apparenza semplice ma carica di significati e suggestioni, nella quale la natura e i segni dell’uomo sono stati sapientemente coniugati in una magica armonia di luci, forme e colori. 

Premio concorso video

VOLA SOLO CHI OSA FARLO di Lorenzo Papi (1° premio 1.500 €)

con la seguente motivazione:

Un uomo, il cielo, la terra. Un volo senza vertigine, il vento che diventa respiro. In poche immagini inventate nell’aria, la rivelazione di un territorio sempre ricco di magie: le torri antiche, i palazzi moderni e i campanili, le cime delle montagne da sfiorare e il verde delle valli da inseguire fino all’orizzonte. Un omaggio visivo e visionario alle Marche, una terra che “non è solo regione” ma sentimento e, soprattutto dall’alto, armonia. 

Premio Giuria Popolare Social alla Fotografia

Le prime 20 fotografie selezionate dalla giuria sono state pubblicate in forma di album, sulla Fan Page Marche Tourism, pagina ufficiale della Regione Marche per la promozione turistica, curata dal Social Media Team della Fondazione Marche Cultura. Gli utenti web hanno votato attraverso un “Like” alla singola immagine o a più immagini, le foto che hanno ritenuto degne di rappresentare il tema oggetto del concorso. Le votazioni hanno consentito di assegnare il Premio Giuria Popolare Social alle tre foto più votate (con più Like). La foto vincitrice sarà inserita come immagine di copertina delle attività gestite dal Social Media Team Marche nei tempi e nei modi che lo consentiranno, ma non oltre l’anno solare in corso.

Premi “Social”

1) SENIGALLIA LA ROTONDA SUL MARE  di Carlo Torelli (492 Like)

premio un weekend per due persone presso agriturismo Abbazia di San Salvatore in Valdicastro – Fabriano

2) IL VALADIER di Matteo Traballoni (438 Like)

(2° premio prodotti tipici locali)

3) Gli occhi del futuro di Massimo Ballanti (298 Like)

(3° premio prodotti tipici locali)

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FABRIANO / ANTONINO DE LUCA E MASSIMO MANZI DAL VIVO PER FABRIJAZZ

FABRIANO, 21 luglio 2018 – Antonino De Luca, Massimo Manzi ed Emanuele Di Teodoro in scena a Fabriano questa sera per la seconda serata live di FabriJazz. Il trio capitanato dal fisarmonicista siciliano porterà in scena, all’interno della pinacoteca civica Molajoli ore 21.30, le canzoni di “Radici” album uscito pochi mesi fa. Biglietto d’ingresso al concerto di questa sera 10 euro.

“Radici”, un progetto che nasce dall’esigenza di coniugare un forte senso del blues con connotati tipicamente americani (del periodo del BeBop nello specifico) con l’energia e la passione della musica mediterranea, passando per pagine tradizionali del folk siciliano rivisitato e celebri canzoni di autori come Gianni Bella e Domenico Modugno.

Massimo Manzi

“Un primo disco fatto insieme dopo anni passati a suonare a De Luca, ottimo compositore e musicista,  – ha spiegato Massimo Manzi – arrangiando nuovamente anche brani della sua terra”.

E proprio il batterista marchigiano ha rivelato come è entrato “in contatto” con Fabriano Pro Musica, ideatrice e promotrice di FabriJazz.

“Io sono legato a Fabriano già da diverso tempo, dall’amicizia con molti musicisti. Come ad esempio Renato Gasperini degli Agorà e Giovanni Ceccarelli ed altri ancora. Di Fabriano Pro Musica mi parlò per primo Roberto Bisello che già con loro collaborava. Poi venni convocato dal Presidente di FPM Marco Agostinelli per fare dei seminari di batteria”.

Ricorda poi le partecipazioni alla Big Band di Fabriano Pro Musica e la presenza dietro le pelli dei tamburi per il concerto a sostegno della scuola di musica di Acquasanta terme.

E per l’edizione 2018 di FabriJazz?

Ho proposto per il Festival il progetto “Radici”, dove saremo in trio questa sera con Antonino De Luca. Un progetto pubblicato di recente e che in tre brani oltre ai componenti del trio ha visto la partecipazione di Javier Girotto.

Il polso della situazione per la musica dal vivo?

“Il Jazz è sempre presente, però qualche volta messo come riempitivo perché non si riesce ad affrontare una realtà musicale complessa. Spesso anche a livello economico. Mi duole dirlo ma a volte c’è un braccio di ferro tra chi gestisce la musica ed i musicisti: una tendenza al ribasso perché più crescono i musicisti anche dal punti di vista tecnico, più forte è il rischio della compressione di un cachet dignitoso: una contrazione dal punto di vista economico che si unisce a quello degli spazi adatti”.

Per quanto riguarda gli Agorà (di cui Manzi è attualmente il batterista) invece?

Uscirà un bel libro tra qualche tempo che racconterà la storia di questa grande band anche attraverso interveste agli stessi musicisti e addetti ai lavori del mondo musicale. Dal punto di viste dei live purtroppo al momento non ci sono serate. Trovo che la mancanza di occasioni per questo gruppo storico e dotato sia una brutta pagina per la stato di salute della musica italiana. Abbiamo sperato fino all’ultimo, ma nessuna chiamata dignitosa.

Quanto è importante FabriJazz come festival visto che cura con attenzione lo studio e la formazione attraverso corsi e masterclass?

Certamente è aspetto importante, perché l’associazione Fabriano Pro Musica si impegna e distingue anche da questo punto di vista. La divulgazione didattica è fondamentale e fa onore all’associazione. Speriamo che in un futuro prossimo si possano aprire le lezioni anche ad “uditori” e che anche loro possano entrare in quella che possiamo chiamare la sala macchine del jazz.

(s.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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SASSOFERRATO / PER “IL GALLO CANTA ANCORA” ECCO I SAMBENE

SASSOFERRATO, 21 luglio 2018 – Domani serata dedicata al ricordo di Don Gallo nella città sentinate. All’interno di Palazzo Montanari l’Anpi di Sassoferrato ha organizzato una serata per ricordare Don Andrea Gallo, presbitero e partigiano italiano fondatore e animatore della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova.

Inizio dell’evento ore 17.30

La serata sara’ preceduta da una cena e da un ricordo del sacerdote ribelle, per arrivare al concerto dei Sambene. I Sambene, gruppo folk recanatese, eseguira’ un intenso omaggio a Fabrizio De Andre’. Un viaggio attraverso i suoi successi e alcune perle del suo repertorio, naturalmente riarrangiate dal sound tipico del gruppo, con l’uso delle tre voci, della chitarra e del violino. I Sambene sono reduci da ottimi successi.

Il loro primo disco “Sentieri partigiani-tra Marche e memoria”, e’ stato recensito da riviste come Vinile, Amadeus, Il Manifesto e Mescalina. Inoltre ha ricevuto il prestigioso Premio Renato Fabrizi dall’Anpi nazionale e una menzione speciale dal comune di Recanati.

Grandi soddisfazioni per l’Accademia dei cantautori di Recanati, dove il gruppo e’ nato, sotto la direzione musicale di Lucia Brandoni. Sul palco si esibiranno: Marco Sonaglia ( voce e chitarra), Roberta Sforza (voce e tamburello), Veronica Vivani (voce e tammorra), Ernesto Quintero Puerto (violino). Tra musica d’autore ed il ricordo di un personaggio di chiesa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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FABRIANO / QUADRILATERO: INCONTRO TRA SANTARELLI E SINDACATI

FABRIANO, 21 luglio 2018 – Incontro nella giornata di ieri tra sigle sindacali e primo cittadino della città della carta per fare il punto sul Progetto Quadrilatero e sulla situazione dei cantieri Astaldi, che lo scorso 18 giugno hanno aperto la procedura di licenziamento collettivo.

59 lavoratori in bilico su 147 nei cantieri di Cancelli e Borgo Tufico, a monte ed a valle della città dalla carta. Giornata da “cerchio rosso” sul calendario il primo settembre, data limite per evitare il licenziamento collettivo dei lavoratori, procedura non ancora ritirata da Astaldi. Obbiettivo: trovare un accordo e scongiurare il licenziamento collettivo.

Fonti sindacali hanno riferito del filo diretto tra il primo cittadino e Quadrilatero, ed ha ricevuto rassicurazioni che a breve l’atto di sottomissione del secondo lotto della pedemontana che vuol dire la possibilità di andare a lavorare i 59 milioni di euro del lotto legato alla Pedemontana.

Resterebbe però il nodo della variante 6 della 76, ovvero il completamento dei lavori delle due ultime gallerie del raddoppio della statale. 10 mesi circa di lavoro e 9 milioni di euro di finanziamento da approvare e finanziare dal Cipe. Da evidenziare che l’eventuale finanziamento del  terzo e quarto lotto della Pedemontana, circa 100 milioni, potrebbe risolvere i problemi dal punto di vista dell’occupazione.

Sempre secondo fonti sindacali, Santarelli si starebbe spendendo attivamente sui tavoli romani per cercare di far evolvere questione ed arrivare il più presto possibile al Cipe (comitato interministeriale programmazione cconomica).   Sempre Santarelli avrebbe proposto anche un tavolo di trattativa comune tra tutti i soggetti coinvolti dal progetto di raddoppio, quindi oltre al Comune ecco Regione, Anas, Quadrilatero, Astaldi e sigle sindacali.

“Siamo più isolati di prima”

Questo avrebbe detto il primo cittadino durante l’incontro con i Sindacati, evidenziando che il periodo che la città della carta sta vivendo evidenzia ancora di più la necessità di collegamenti efficaci, non di incompiute, per una strada di lavori e deviazioni.

Prossimi passaggi

Sindacati molto attivi: martedì prossimo nuovo incontro in regione e giovedì con Astaldi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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