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Cronaca

Jesi Al cimitero che si rifà il look anche il Giardino del Ricordo

Il nuovo spazio realizzato da Stefano Gregori dedicato ai neonati deceduti, manutenzione ordinaria e straordinaria del verde, riqualificazione di monumenti e struttura adiacente al Famedio

Jesi Sistemazione del verde, interventi strutturali e restyling di qualche monumento storico, ma anche nuove installazioni, così il cimitero di via Santa Lucia si rifà il look in occasione della ricorrenza dei defunti che, come tradizione, porterà al camposanto i colori dei fiori e la visita dei tanti che andranno a trovare in questi giorni i loro cari che non ci sono più.

Ieri mattina la presentazione in Comune delle manutenzioni effettuate e dei fondi stanziati per i prossimi interventi che riguarderanno non solo il cimitero principale ma anche quelli rurali di Mazzangrugno, Santa Maria del Colle e Tabano.

«Al contrario di quello che comunemente si pensa il cimitero, è in realtà un luogo vivo, dove circolano quotidianamente tante persone che vanno in visita ai loro cari defunti e che, come tale, veicola il valore della memoria ma anche della storia e della cultura cittadina», ha spiegato il vice sindaco Samuele Animali, con delega ai servizi cimiteriali, che ha accennato anche al valore architettonico e artistico della struttura più recente, non solo per i monumenti presenti al suo interno ma anche per lo stile che risponde alla corrente architettonica del brutalismo e che «piaccia o non piaccia, è oggetto di visite da parte di architetti e studiosi, poche settimane fa è venuto a vederlo un gruppo di studenti universitari di architettura».

Una struttura che ha quindi bisogno di continue manutenzioni e interventi. Consueta in questo periodo la manutenzione del verde per rendere più ordinato il cimitero in vista della ricorrenza dei defunti «alla quale si è aggiunta quest’anno una manutenzione straordinaria sulle aree verdi esterne al perimetro del cimitero e che avevano bisogno di essere sfoltite e ripulite».

«Riqualificata anche l’area dei campi a terra, dove stiamo provando le nuove paline in granito, che mano a mano andranno a sostituire le croci in legno, più facilmente usurabili».

Tra gli interventi strutturali, quello ai due edifici laterali al Famedio, situato nell’area del cimitero monumentale, dove è stato necessario rifare il tetto a causa delle infiltrazioni d’acqua, 200mila euro l’importo destinato ai lavori. Riqualificati anche alcuni dei monumenti presenti all’interno del cimitero tra cui la statua dedicata a Zenobia Battaglia – vedova Rossi – realizzata da Silvio Ceccarelli nel 1835.

Ma la ricorrenza sarà anche l’occasione per apprezzare il nuovo spazio dedicato ai neonati che hanno perso la vita dopo poche ore o a pochi giorni dalla nascita. Per commemorarli d’ora in poi ci sarà il Giardino del Ricordo, ideato e progettato dall’artista Stefano Gregori, jesino doc – grafico storico della Regione Marche – situato nell’area di ultimo ampliamento del cimitero, al campo VIII.

Qui è stato piantato un alberello di acero e da poche settimane si trova anche l’installazione realizzata dall’artista – e donata al Comune – che proprio ispirandosi all’acero e al tema orientale, ha realizzato una cornice importante per ospitare un fondo stellato attrezzato per poter posizionare le stelle su più livelli, con la possibilità di incidere sulle più grandi i nomi dei neonati, alla base dell’installazione tre pietre dove poter appoggiare le candele.

Qui si custodisce la memoria dei neonati i cui nomi illuminano come stelle questo Giardino del Ricordo“, recita la targa vicina all’installazione.

A presentare le manutenzioni cimiteriali c’erano anche Emilio Famiglini, responsabile dell’Area servizi al cittadino del Comune e Cinzia Ferretti, dell’Ufficio servizi cimiteriali.

«Intervento già effettuato è quello di 48 loculi nuovi, nel campo VIII, blocco III, vicino all’ingresso principale del cimitero monumentale – ha spiegato Cinzia Ferretti -. Dallo scorso anno c’è stato un cambio di rotta rispetto alla regolamentazione degli ingressi con le auto all’interno della struttura cimiteriale nel rispetto del clima di culto».

«A subire modifiche anche il team di operatori che lavorano all’interno del cimitero sempre della ditta che ha in appalto la manutenzione – la Service One – che ha rinnovato il gruppo dei dipendenti, i quali hanno portato una ventata di positività e gentilezza riscontrata dagli stessi visitatori che ce lo hanno segnalato come lieta notizia».

Inseriti nel Piano delle opere pubbliche sono anche gli interventi di manutenzione ai cimiteri rurali, per un ammontare di 300mila euro «in particolare sono quelli di Mazzangrugno e Santa Maria del Colle i più malridotti – ha evidenziato Samuele Animali – che sono quindi tra le priorità delle risorse da investire».

Resta invece ancora da finanziare l’intervento più importante sull’ampliamento del cimitero per ciò che riguarda la riqualificazione del cemento armato.




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