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Cronaca

JESI / Disabilità: la Cooss Marche progetta una nuova struttura

Sarà collocata nel territorio dell’Ambito e potrà ospitare sino a un massimo di 18 persone

JESI, 3 agosto 2021 In fase di progettazione una struttura per disabili a beneficio di tutto il territorio dell‘Asp Ambito 9. L’investimento è tutto della Cooss Marche e nasce come «un impegno oneroso ma importante», puntualizza Andrea Scocchera vice presidente della cooperativa.

Da sinistra: Giampaolo Gherardi e Andrea Scocchera

«Non sappiamo ancora dove sarà collocata ma l’Asp ci ha segnalato questo bisogno perché sono diversi i cittadini di Jesi e della Vallesina costretti ad andare fuori Ambito – ha proseguito Scocchera – . Vogliamo rafforzare la nostra presenza con un servizio residenziale a supporto delle famiglie dei disabili».

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Il progetto godrà anche di “Cooss in rete” «che ci consente di seguire a distanza percorsi formativi e assistenziali a chi non può accedere in presenza alle strutture».

Matteo Marasca e Marialuisa Quaglieri

«Si tratta di un progetto importante – prosegue Giampaolo Gherardi, responsabile cittadino Cooss Marche -. E tiene conto dei nuovi standard legislativi sul tema. Fondamentale è la stimolazione sia a casa che in struttura dell’utenza grazie ai mezzi informatici: è un progetto ambizioso che ci consente di coniugare la tecnologia con l’attività rieducativa».

Dai 15 a un massimo di 18 i posti previsti nella struttura.

«Sono 27 gli utenti del nostro ambuto costretti ad andare fuori – ha sottolineato il presidente dell‘Asp Matteo Marasca –. Faremo in modo che l’erogazione dei servizi sia ottimale».

«Le famiglie portano i cari fuori dal territorio: servono quindi servizi adeguati», ha evidenziato l’assessora ai servizi sociali del Comune di Jesi, Marialuisa Quaglieri. La struttura è indicata per le persone con disabilità grave e gravissima che hanno bisogno di continuità residenziale.

La Cooss Marche lavora anche in altri centri come Alba chiara” di via Roma: qui vi sono 10 persone che nei gorni scorsi hanno testato l’accessibilità di strutture ricettive e percorsi nel parco dei Sibillini.

Eleonora Dottori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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