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Cronaca

Jesi Operai sventano truffa a un’anziana: in fuga i finti Carabinieri poi bloccati

Impegnati in lavori edili nel palazzo si sono insospettiti quando hanno visto un giovane parlare sulla porta di casa di una 90enne che sembrava incerta e confusa, i due truffatori sono stati poi intercettati dai militari di Castelraimondo

JesiSventata nei giorni scorsi un’altra truffa avviata telefonicamente ai danni di un’anziana residente in via Fausto Coppi, grazie alla prontezza di due operai edili intenti a fare lavori nel condominio interessato.

La vittima, una donna di 86 anni, era stata contattata telefonicamente da un finto Carabiniere, che le aveva raccontato l’ormai solita storia, e cioè che la figlia aveva provocato un incidente stradale e rischiava il carcere.

Per aiutarla, il falso militare le aveva chiesto di preparare denaro e monili d’oro che un collega sarebbe passato a ritirare di lì a poco.

I due giovani operai edili, di origine straniera, dopo aver sentito squillare più volte il telefono dell’anziana nel corso della giornata, si sono insospettiti quando hanno visto un giovane uomo entrare nel palazzo e suonare alla sua porta.

Hanno quindi osservato la scena e, notando che la donna appariva visibilmente confusa, uno di loro ha deciso di intervenire, chiedendole se conoscesse quell’uomo. Di fronte alla risposta incerta dell’anziana, l’operaio ha dichiarato che avrebbe chiamato i Carabinieri.

Il finto militare, a quel punto, sentendosi scoperto è fuggito di corsa per le scale e una volta fuori dal palazzo, ha scavalcato il cancello ed è salito su un’auto dove lo stava attendendo il complice. I due operai lo hanno inseguito per un tratto, riuscendo però solo ad annotare la targa del veicolo, che è stata subito comunicata ai Carabinieri della Compagnia Jesi.

Dopo appena un paio di ore i militari di Castelraimondo hanno intercettato l’auto e fermato i due sospetti, due italiani di 37 e 18 anni campani, che sono stati successivamente accompagnati nella caserma cittadina per il riconoscimento. Entrambi sono stati denunciati per tentata truffa aggravata.

La truffa è così andata a vuoto: l’anziana, infatti, aveva già preparato contanti e gioielli sul tavolo, per un valore di circa 3.000 euro, somma richiesta dai malviventi, ed era pronta a consegnarli.

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