Cronaca
Jesi Passi carrabili, pagamenti non dovuti e confusione totale
L’Associazione Per Jesi denuncia sollecitazioni ingiustificate a fronte di numeri civici errati, per un garage che non esiste, tasse già pagate che invece non risultano
Jesi – L’Assiciazione Per Jesi che esprime un gruppo civico di minoranza in Consiglio comunale, punta il dito contro la gestione dei controlli sui passi carrabili dopo i numerosi solleciti di pagamento recapitati dall’agenzia Abaco.
Secondo quanto appurato, a fronte di diversi casi contestati per errori nei dati o richieste ritenute non dovute, si sarebbe generata una situazione di forte disorientamento, con molti jesini costretti a rivolgersi agli uffici della Società o del Comune per ottenere chiarimenti.
Nel mirino finisce la scelta dell’Amministrazione comunale di affidare a una ditta privata il controllo dei passi carrabili. Una decisione che, secondo Per Jesi, alla luce delle numerose segnalazioni emerse in questi giorni, meriterebbe una revisione immediata, anche per evitare che siano i cittadini a dover dimostrare l’eventuale errore in presenza di richieste rivelatesi poi infondate.
«In questi giorni tantissimi jesini si vedono recapitare a casa sollecitazioni di pagamento dall’agenzia Abaco – afferma Per Jesi in una nota -, in particolare in relazione ai passi carrabili delle proprie a bitazioni. Sembrerebbe, però, che nella stragrande maggioranza dei casi le richieste siano ingiustificate: numeri civici errati, passo carrabile per un garage che non esiste, tasse già pagate che invece non risultano. Insomma, un caos totale».
«Chi si è recato personalmente agli uffici di Abaco, oppure direttamente in Comune, per chiedere spiegazioni ha ricevuto risposte a dir poco vaghe e non esaustive. Alla radice del problema sembra che ci sia la scelta dell’Amministrazione comunale di appaltare ad una ditta privata il controllo dei passi carrabili. Una scelta, visti i risultati, alquanto discutibile, soprattutto perché il più delle volte ci sono evidenti errori, ma l’onere della prova viene ribaltato sui cittadini che si trovano di conseguenza in difficoltà».
«È una scelta da rivedere immediatamente, diffidando la ditta a coinvolgere il cittadino prima di aver accertato ogni presunta pretesa e magari penalizzando quelle che si rivelano ingiustificate».
(c.lo.)
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