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Attualità

JESI / Post emergenza, qual è la prima cosa che farò? Gli sportivi rispondono

Andare a correre, riabbracciare figli e nipoti, riprendere gli allenamenti: il ritorno alla normalità l’aspirazione più grande

JESI, 27 aprile 2020 – L’isolamento e il distanziamento sociale, dopo quasi due mesi, iniziano a farsi pesanti. E l’immaginazione, inevitabilmente, si proietta al post emergenza.

Cosa farai subito dopo la fine dell’isolamento? Lo avevamo chiesto a persone comuni e a personaggi come Figaro e Selena Abatelli. Ora tocca agli sportivi del  nostro panorama territoriale.

Leo Rossini, capitano Biagio Chiaravalle: Andare a correre o comunque camminare. Qualsiasi cosa che abbia a che fare col movimento.

Carlo Barchiesi, cofondatore Aurora basket: Vorrei riabbracciare le mie nipotine, se non fosse consigliabile, mi accontenterei di una bella passeggiata.

Carlo Barchiesi

Rosario Niosi, ex portiere della Jesina: Avrei un desiderio in particolare, mi piacerebbe scendere a Palermo per abbracciare i miei, è stata dura vivere questa situazione sapendoli lontani. Comunque oltre a questo mi manca la routine… il lavoro, seguire i miei figli nei loro sport, uscire insieme alla mia famiglia nel giorno libero.

Alessandro Gabrielloni, giocatore professionista nel Como, ex leoncello: Abbracciare i miei familiari, soprattutto i miei nipotini.

Corrado Micheloni

Corrado Micheloni, il giocatore con più presenze in assoluto nella storia della Jesina: Scontato, una partitella a calcio con gli amici.

Matteo Rossi, allenatore Moie Vallesina: Tutti noi ci immaginiamo quando torneremo alla normalità… ritornare ad uscire. E appena accadrà, la prima cosa che farò dal punto di vista calcistico è

Matteo Rossi

ritornare alla mia quotidianità che è quello che mi manca di più: il campo “Grande Torino”, la mia seconda casa, organizzare le 19 squadre del settore giovanile, ridere e scherzare con autisti, custodi e allenatori, allenare i ragazzi del vivaio e quelli della prima squadra. Quello che facevo prima che iniziassero i decreti, la mia vita di tutti i giorni. Mentre a livello familiare una vacanza con la mia compagna e mia figlia. Quello che voglio di più è semplicemente ritornare alla vita di prima.

Stefano Angelelli

Stefano Angelelli, presidente Federazione Marche Scherma: La prima cosa che farei è riabbracciare il nipotino e i figli. Poi uscire in montagna e al mare, per respirare un’aria pulita che non abbiamo mai respirato, neanche prima.

Marcello Ghizzinardi, coach Aurora basket: Correre sul lungomare  tra l’allenamento mattutino e quello pomeridiano della mia squadra.

Marco Strappini, ex capitano della Jesina: Credo che riavere la libertà di poter uscire possa essere già un successo che ad oggi pare ancora un miraggio, perciò la chiave sta proprio in questo fatto… il traguardo è uscire il prima possibile e in sicurezza, non cosa fare una volta usciti!

 

Giovanni Anconetani, portiere Jesina: Incontrare i miei nonni, stare con i miei amici e tornare a fare sport all’aria aperta.

Giovanni Anconetani

Michele Maggioli (foto in primo piano), club manager Aurora basket: Una passeggiata che dal Cippo porta all’eremo di Carpegna.

E infine… Emanuele Pascucci, guarito dal Covid-19: La prima cosa che vorrei fare è rivedere i miei genitori e suoceri, fare un pranzo o cena con i familiari, sopratutto i più anziani.

(e.s.)

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