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Cronaca

Jesi Viale della Vittoria, il Comune: «L’evoluzione passa per la partecipazione»

Il commento dopo la Commissione consiliare: «Abbiamo deciso di aprirci alla città e di accogliere le competenze migliori – quelle di una università – per elaborare le idee di associazioni di categoria, comitati di quartiere, organizzazioni, soggetti portatori di interesse, commercianti, una scelta innovativa»

Jesi – «Se c’è un pezzo di città che ci racconta quanto sia cambiata Jesi, questo è Viale della Vittoria: nel corso dei decenni è passato da un fosso a un piano calpestabile, fino a diventare una strada inserita a pieno titolo nel contesto urbano. Un cambiamento che fa parte di quel processo naturale che interessa qualsiasi società: si chiama evoluzione».

L’Amministrazione comunale fa il punto sulla riqualificazione del Viale della Vittoria dopo l’esposizione delle linee guida del progetto avvenuta in sede di Commissione consiliare.

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«E capire come arrivare a una nuova evoluzione del Viale che affronti le tante criticità oggi presenti – scarsa sicurezza come indicano l’alto numero di persone investite, viabilità con auto in sosta in doppia fila, semafori obsoleti che creano blocchi e ripartenze, spazi aperti incastrati tra parcheggi, attività economiche che reclamano una rotazione della sosta, solo per citarne alcune – è il senso di una scelta di merito, che è totalmente innovativa». 

«Piuttosto che elaborare e presentare un piano per portarlo poi in Consiglio comunale senza immaginare come si possa attuare (come quello della precedente Amministrazione che prevedeva addirittura l’eliminazione di gran parte dei parcheggi del Viale), abbiamo deciso di aprirci alla città e di accogliere le competenze migliori – quelle di una università – capace di elaborare spunti, idee e anche ideali di associazioni di categoria, comitati di quartiere, organizzazioni, soggetti portatori di interesse, commercianti riuniti insieme in più tavoli di lavori e incontri, con l’aggiunta di quasi 1.200 questionari raccolti».

«Quindi abbiamo chiesto a due professionisti di organizzare il tutto su base progettuale: non c’è stato presentato un progetto preconfezionato, bensì alternative progettuali sulle quali chi governa è chiamato a decidere, ascoltando la città, nella piena responsabilità che si è assunto».

«È un lavoro di un anno e mezzo che sarà presentato in un’assemblea pubblica, proprio per consentire a tutti di conoscerlo e magari offrire ulteriori contributi. Così come tutti possono oggi, sul sito internet comunale, consultare le pagine totalmente dedicate a questo percorso e conoscere in dettaglio la genesi, l’evoluzione e lo stato degli atti finora raggiunto».

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