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Jesi Città del Solstizio d’Inverno, la spettacolare alba del Dies Natalis

Sabato 20 dicembre la presentazione del libro di Francesco Formiconi e Gianluca Curzi e l’osservazione delle stelle con l’Associazione jesina Astrofili, domenica 21 alle 7.40 la meraviglia del sole nascente in Piazza Federico II

Jesi – Incontri per l’anniversario della fondazione della città di Jesi al Solstizio d’Inverno, a cura dell’Associazione Culturale Jesoterica in collaborazione con l’Associazione Jesina Astrofili e il Museo Federico II.

Sabato 20 dicembre alle 17.30 presso il Museo Federico II, si terrà la presentazione del libro “Jesi, la città del Solstizio d’Inverno” di Francesco Formiconi e Gianluca Curzi.

Si tratta della storia della scoperta archeoastronomica che vede protagonista il centro storico della città dove si può assistere ancora oggi a un suggestivo fenomeno luminoso che si ripete all’alba del solstizio d’inverno da oltre 2000 anni. Verranno illustrati le profonde
motivazioni e i significati ancora modernissimi e attuali della ritualità romana di fondazione delle città. L’ingresso è libero.

La stessa sera, dalle ore 21 alle ore 23, presso l’Osservatorio Astronomico Giancarlo Braconi, in via Torre (sulla Provinciale per Santa Maria Nuova) gli esperti dell’Associazione Jesina Astrofili guideranno i partecipanti all’osservazione di stelle, pianeti e costellazioni con i loro telescopi, fornendo spunti interessanti anche riguardo a mitologie e storie del cielo invernale.

Serata ad ingresso libero a offerta, si raccomanda un abbigliamento adatto per la stagione ed il luogo.


Domenica 21 dicembre dalle ore 7.40 fino alle 8 circa, in Piazza Federico II, sarà possibile la visione diretta del fenomeno archeoastronomico. Saranno presenti gli scopritori dello stesso, anche coautori del libro. Partecipazione libera e gratuita.

«In presenza di eventuali nuvole che possano coprire il sole all’alba, il fenomeno luminoso – che raggiunge il suo apice e la posizione perfettamente allineata il giorno del solstizio – sarà comunque ben visibile anche 2-3 giorni prima e dopo il 21 dicembre», spiegano gli esperti.

Dal 2023 infatti è stato riscoperto un singolare e antichissimo fenomeno archeoastronomico, ancora perfettamente visibile in Piazza Federico II all’alba del solstizio d’inverno. La città romana di Aesis (l’antica Jesi) ha infatti il decumano (ben riconoscibile al centro storico della città, l’attuale Costa Lombarda) allineato con la direzione del sorgere del sole all’alba del solstizio d’inverno, fatto che indica come proprio quel giorno è il Dies Natalis, il compleanno, della città, ovvero il giorno della sua fondazione rituale.

L’augure, il sacerdote romano deputato alla fondazione rituale della città, dopo aver
individuato il Centro (oggi indicato da una targa in bronzo in Piazza Federico II) iniziava
la cerimonia mostrando con il lituo, il suo bastone sacro, la direzione della prima via, il decumano, proprio seguendo l’orientamento solare all’alba di giorni prestabiliti: tra questi
il solstizio d’inverno, per chiare motivazioni simboliche, era il più indicato. 

Leggi anche: Jesi A osservare il sole nascente in Costa Lombarda


«Il fenomeno è una vera e propria ierofania (ovvero una manifestazione del sacro) e
come si può vedere dalle foto offre uno spettacolo particolarmente suggestivo, sublime. Questa originale osservazione di un aspetto naturale, l’alba, per di più nel giorno della rinascita del sole del solstizio, invita alla riflessione profonda e ispira al tempo stesso,
con la sua brillante e cristallina bellezza, vitalità ed energia!», hanno spiegato Francesco Formiconi e Gianluca Curzi.


«Jesi condivide in Italia questo fenomeno ben visibile solo con Aosta, (dove lo stesso è stato scoperto nel 2012, ma lì è molto meno suggestivo visivamente rispetto a Jesi. E offre l’opportunità di far conoscere i profondi significati e i dettagli delle fondazioni delle città romane: suggestivi e sacri allineamenti stellari non si trovano solo a Giza, in Irlanda o in Messico, ma sono più vicini di quanto pensiamo».

«Per esempio. proprio nel contado jesino, in una delle più belle e antiche abbazie della
Vallesina, c’è un altro originale fenomeno luminoso unico, sicuramente tra i più particolari e spettacolari al mondo “L’occhio luminoso di Sant’Urbano”, oggetto di un capitolo di un altro libro di Francesco Formiconi, “I segreti di Jesi e delle chiese medievali della Vallesina”.

La scoperta dell’allineamento di Jesi al solstizio è stata avallata dal noto professor Giulio Magli, unico docente di Archeoastronomia in Italia al Politecnico di Milano e tra i più famosi al mondo (autore di numerosi testi e spesso ospite di documentari e trasmissioni televisive di ambito archeoastronomico).

Vedi anche: Jesi Il Dies Natalis della città nel solstizio d’inverno certificato da Giulio Magli

Il professore aveva studiato in dettaglio gli allineamenti delle città romane in Italia, ma Jesi gli era proprio sfuggita. Appena letta la documentazione della scoperta è stato entusiasta di intervenire in presenza al convegno organizzato a Jesi il 21 giugno 2024 dall’Associazione Jesoterica proprio su questo argomento, per divulgare al pubblico questa straordinaria peculiarità della città marchigiana.

«Ringraziamo il Museo Federico II Stupor Mundi e l’Associazione Jesina Astrofili per la preziosa collaborazione».

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