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Lettere & Opinioni

MAIOLATI SPONTINI / Non si placa la querelle sulla Tari

Cis

Il M5S mette ancora nel mirino l’assessore Montesi, sottolineando l’aumento “stratosferico” dei costi

MAIOLATI SPONTINI, 11 settembre 2020 – L’assessore si sorprende… e ci sorprende che continui a ciarlare di Ata, Arera, tariffa binomia, tariffa monomia, se viene prima l’uovo o la gallina, senza mai elargire una sola parola per informare i cittadini sull’unica cosa che veramente li possa interessare: cioè che fra qualche giorno si troveranno sul groppone delle bollette Tari esagerate, in qualche caso raddoppiate rispetto all’anno prima! Per quanto riguarda quelle che lui definisce “distorsioni strumentali”, evidenziamo ancora una volta le lacune dell’assessore nelle sue disquisizioni inviate ai giornali.

I gestori del servizio integrato non sono Ata,Arera, tenuto conto inoltre che, essendo ancora non definito il Piano d’Ambito, l’Ata non ha nemmeno affidato il servizio al gestore unico. Attualmente i gestori del servizio, come da determinazione Ata n. 89 del 27.07.2020 (pag. 4 della relazione di accompagnamento), sono: Cis Srl per la raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani e spazzamento stradale; il Comune di Maiolati Spontini per la gestione delle tariffe e dei rapporti con gli utenti ed altri servizi.

L’Ata, ai sensi di legge, è l’ente territorialmente competente, che ha il compito di validare il Pef trasmesso dai gestori, implementandolo con altre componenti di costo e in definitiva definendolo per il successivo inoltro all’Arera, che ha solamente il compito dell’approvazione finale, nella coerenza degli elementi di costi riportati nel suddetto Pef e nel rispetto della metodologia prevista. Pertanto i dati su cui si basano le tariffe sono stati trasmessi dal nostro Comune e dal Cis con due Pef separati, unitamente a due relazioni di accompagnamento con tutti i dati sui costi sostenuti negli anni 2017-2018 (2018 anno di riferimento per le tariffe 2020), che l’Ata ha agglomerato predisponendo la validazione del Pef da trasmettere all’Arera, il cui compito non è fare il Pef, avendo compiti di indirizzo, controllo e approvazione finale. Consigliamo all’assessore di leggersi le “nuove dinamiche del Pef”, descritte molto bene dall’Ata nella determinazione n. 89 sopracitata, contenente come allegati tutti i documenti (comprese le fatture e i conti consuntivi) trasmessi da Comune e Cis.

Non è vero che i Comuni hanno perso la “sovranità” in tema di Tari, poiché finché non ci sarà il gestore unico dell’ambito, i dati per il Pef sono sempre trasmessi all’Ata sempre dal Comune e dal Cis. Tra l’altro l’assessore l’ha pure scritto nel comunicato di risposta al Pd: “l’Ata riceve i costi reali dagli operatori che erogano materialmente il servizio”, cioè il Comune e il Cis.

Se aver scritto “annacquamento” delle tariffe anziché dei costi del servizio ha disturbato la sensibilità dell’assessore, ai fini della sostanza quello che volevamo dire è la medesima cosa: se i costi inseriti gli scorsi anni nel Pef non erano reali e la tariffa veniva elaborata su tali costi, è ovvio che anche la corrispondente entrata in bilancio fosse “annacquata”, cioè fasulla. Nell’elaborazione della tariffa con il metodo normalizzato, utilizzato fino allo scorso anno, i costi sono quelli derivanti da documenti contabili (fatture) acquisiti dal gestore del servizio integrato (Cis) a fronte di precisi capitolati di appalto, mediante “[…] fatture di acconto, salvo conguaglio, sull’insieme delle previsioni delle prestazioni in oggetto. […] Nel corso dell’esercizio Cis Srl invia ai Comuni dei report periodici contenenti l’aggiornamento progressivo delle voci di costo, come a mano a mano accertate. Sulla base di tale documentazione i Comuni possono provvedere alle necessarie variazioni/assestamenti di bilancio”.

Pertanto i costi sono reali. Tra l’altro è il Cis stesso che nella relazione di accompagnamento al Pef dice che solamente “i corrispettivi richiesti ai Comuni per le attività di spazzamento strade non coprono i costi del servizio”. Se poi l’annacquamento riguarda un trattamento di favore (ingiustificato) fatto solamente al Comune di Maiolati, dato che per gli altri Comune il nuovo metodo tariffario non ha prodotto scossoni, allora c’è qualcosa che non quadra: se Sogenus e Cis lamentano da tempo l’inadeguatezza dei corrispettivi, perché solamente per il nostro ente questa “nuova Tari” ha prodotto aumenti tariffari così esagerati, mentre negli altri Comuni sono rimasti contenuti in limiti accettabili?

Per quanto riguarda la tariffa impropriamente detta binomia, la nostra contestazione alle precedenti Amministrazioni riguardava esclusivamente la formazione del coefficiente per la determinazione della tariffa finale, risultante dall’interpolazione dei coefficienti previsti nella tariffa in parte fissa e variabile. Questa interpolazione non intacca il principio di formazione dei costi fissi e variabili, che sono sempre binomiali”, cioè sono sempre due! Detto in termini forse più comprensibili all’Amministrazione e ai cittadini, noi abbiamo sempre contestato questa sorta di media ponderata che favoriva determinate categorie a scapito di altre, ma deve essere chiaro che la formazione dei coefficenti non altera il costo del servizio!

L’affermazione sul voto contrario in materia Tari, in base a quanto dichiarato dal Montesi, è una pura e totale stupidaggine, anche perché il nostro gruppo, sugli aumenti Tari di tutti gli anni a carico dei cittadini ha sempre ovviamente votato contro, non certo per via della binomialità o meno! Soprattutto quest’anno, con questi aumenti stratosferici caricati esclusivamente sulle utenze delle famiglie, escludendo del tutto le utenze non domestiche, che avrebbero comunque sia allargato la base imponibile, confermiamo coerentemente il nostro voto contrario! La questione politica non è quindi legata alla tariffa monomia o binomia, ma all’impatto dell’aumento della Tari sulle tasche dei cittadini!

Ultima cosa: glielo vogliamo dire ai cittadini quanto pagheranno?

M5S Maiolati Spontini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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