Attualità
Poggio S. Marcello Marco Ausili: «Fare fronte comune contro il progetto discarica»
Il consigliere regionale di FdI dichiara netta contrarietà all’ipotesi di nuovo impianto invitando i rappresentanti provinciali di tutte le forze politiche a fare argine comune, per Leonardo Guerro (M5S) c’è incompatibilità urbanistica col Prg
Poggio San Marcello – Il dibattito aperto in merito al progetto di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi presentato in Provincia dal soggetto privato Nice srls, si arricchisce di nuove prese di posizioni ufficiali provenienti dal mondo della politica, mentre vecchi e nuovi protagonisti di accese lotte per la tutela ambientale in Vallesina lavorano sottotraccia, ma non troppo, per la costituzione di Comitati locali pronti a far sentire in modo deciso la propria voce di dissenso.
Il Consigliere pentastellato maiolatese Leonardo Guerro ha già fornito una dettagliata documentazione tecnica volta a dimostrare l’incompatibilità urbanistica tra il progetto della discarica e il Piano regolatore generale di Poggio San Marcello, sferzando il Sindaco, Fabrizio Chiappa, a opporsi formalmente all’interno della Conferenza dei Servizi. Allo stesso tempo, però, le altre strutture del M5S sembrano poco interessate alla questione specifica dell’impianto, e invece di attestarsi la primogenitura della battaglia, per ora preferiscono il silenzio, evidentemente in attesa di sviluppi.

Sul fronte regionale, dopo la l’interrogazione depositata dalla consigliera dem, Manuela Bora, in cui viene chiesto l’intervento della Giunta guidata dal Presidente Acquaroli, anche il consigliere di Fratelli d’Italia, Marco Ausili, prende posizione in modo inequivocabile.
«Esprimo contrarietà alla proposta di una discarica nel territorio che già molto ha dovuto pagare in termini di conservazione dell’integrità ambientale e che ha già ampiamente dimostrato, attraverso enti locali e comitati cittadini, l’opposizione a progettualità simili. Apprezzabile l’intervento di contrarietà della consigliera regionale Bora, del Pd. Meno apprezzabile l’atteggiamento di altri amministratori locali del Pd, che seppure a conoscenza del progetto, non avrebbero informato adeguatamente la popolazione – precisa il consigliere Ausili -. Ricordo, tuttavia, che la procedura autorizzativa è di competenza provinciale e non regionale. Invitiamo pertanto il Pd a sollecitare i consiglieri provinciali del loro partito, come noi stiamo sollecitando i nostri, perché tutti insieme facciano argine contro questo progetto che, per modalità di proposizione, con azioni nascoste alla popolazione da mettere di fronte al fatto compiuto, ricorda il caso Edison di Jesi, modalità che non sono da ripetere né ora né mai».
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