Cultura

FABRIANO / FABRIJAZZ, UFFICIALIZZATO IL PROGRAMMA DELLA QUARTA EDIZIONE

FABRIANO, 10 Agosto 2017 Mancano poco meno di due settimane alla quarta edizione di FabriJazz, festival che miscelerà corsi, jam session ed imperdibili appuntamenti live. Una manifestazione che dal 22 al 27 agosto farà vibrare la città della carta a ritmo di jazz.

Organizzato da Fabriano Pro Musica, questo quarto appuntamento sarà impreziosito dalla presenza del pianista/tastierista degli Area Patrizio Fariselli.
E proprio Fariselli, con un video su YouTube, lancia la manifestazione ricordando anche l’evento del 25 agosto che lo vedrà protagonista: un grande concerto all’interno dell’oratorio della Carità.

Ma non ci sarà solo l’esibizione (prevista per le ore 21.30), perché a partire dalle ore 18 si svilupperà anche una masterclass del pianista. Tutto questo è stato reso possibile grazie al prezioso contributo Airforce di Urbano Urbani spiegano gli organizzatori. L’ingresso al concerto costerà 10 euro, e l’incasso sarà destinato alla creazione di una scuola musicale popolare di jazz. Una scelta che potrà avvicinare giovani e non alla musica.

Ma prima dell’inizio ufficiale di FabriJazz ecco la sorpresa: una esibizione estermporanea che si svolgerà domani (11 agosto ore 22) all’interno della manifestazione NaturArte a Genga.

Ecco il programma dettagliato dei corsi, con tutti gli eventi giornalieri. Dove non specificato gli appuntamenti si svolgeranno all’interno della scuola Marco Polo. Tutti i dettagli e le procedure per iscrizione ai corsi (con relative info sui costi) sul sito di Fabriano Pro Musica www.fabrianopromusica.it .

Martedì 22/08 (preiscrizioni)
18.00 Film tematico Jazz Round Midnight di Bertrand Tavernier Presentato da Andrea Morandi
21.30 concerto degli insegnanti Lo Sverso – Fabriano

Mercoledì 23/08 INIZIO CORSI
09.00 – 11.00 Strumento
11.00 13.00 musica dinsieme
14.30 -15.30 Armonia
15.30 16.30 Tecnica dell’improvvisazione
16.30 – 17.30 Laboratorio (storia del jazz)
17.30 19.30 Big Band/Laboratorio Corale
21:00 – JAM The Tanning PUB

Giovedì 24/8
09.00 – 11.00 Strumento
11.00 – 13.00 Musica dinsieme
14.30 -15.30 Armonia
15.30 – 16.30 Tecnica dell’improvvisazione
16.30 – 17.30 Laboratorio (Software per la Musica)
17.30 – 19.30 Big Band / Laboratorio Corale
20:30- Cena FabriLatinJazz, Resort Relais Marchese del Grillo aperta anche a tutti gli amanti del jazz (non solo studenti e docenti di FabriJazz), Insegnati + Jam

Venerdì 25/8
09.00 – 11.00 Strumento
11.00 – 13.00 Musica dinsieme
14.30 -15.30 Armonia
15.30 – 16.30 Tecnica dell’improvvisazione / Laboratorio Corale
16.30 – 17.30 Laboratorio Ritmico
18:00 – 19.30 Master Class Patrizio Fariselli
21:30- Concerto Patrizio Fariselli Oratorio della Carita

Sabato 26/8
09.00 – 11.00 Strumento
11.00 – 13.00 Musica dinsieme
14.30 -15.30 Armonia
15.30 – 16.30 Tecnica dell’improvvisazione
16.30 – 17.30 Laboratorio Musicale
17.30 – 19.30 Big Band / Laboratorio Corale
21:00 Jam al Mercato Coperto Fabriano

Domenica 27/8
10.00 – 11.00 Strumento
11.00 13.00 musica d’insieme
14.30 16.30 Big Band / Laboratorio Corale
ORE 18:00 SAGGI Loggiato San Francesco

(s.s.)

MOIE / RON: “IN PIAZZA COME A TEATRO”

MOIE, 5 Agosto 2017 – Musica, impegno ed una passione che non finisce mai. Prossimo (tra qualche anno) al cinquantesimo di una carriera che ha vissuto anni fantastici, Ron ieri sera si è esibito in Piazza Kennedy come ospite d’onore della prima serata di Musicanto.

Un disco, “La Forza Per Dire Sì”, per l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, un disco finalizzato ad un progetto di raccolta fondi a favore della Aisla. Un disco che vuole essere inclusivo nei confronti della Sclerosi Laterale Amiotrofica?

Certamente sì. Oggi  (ieri 4 agosti, nda.) prima di arrivare qua a Moie sono stato a trovare un malato di Sla. Spesso mi capita quando sono in tour e non mi tiro di certo indietro e li vado a trovare. Entrare nella casa di queste persone vuol dire entrare in una zona di grande amore, di un bene enorme. Sono persone che non possono muoversi e lì capisci che tutta la famiglia è dedicata a loro. Se fai una cosa qualsiasi per i malati di Sla, per forza devi entrare in questo mondo e nell’ottica delle persone che vivono questa condizione. L’obbiettivo è quello che un giorno prima o poi questa malattia venga finalmente sconfitta. La bellezza è che un giorno queste persone possano tornare a sperare ancora.

Una speranza che si può ascoltare anche nel disco, con una nuova generazione di musicisti ospiti nelle tracce: Lorenzo Fragola, Marco Mengoni, Giusy Ferreri, Malika Ayane e tutti gli altri sembrano dare un “mood” nuovo alle canzoni, molto più dinamiche e per certi versi ancora più radiofoniche. Soprattutto per le nuove generazioni. C’è stata anche un’idea di questo tipo mentre lavorava al disco oppure è stato un modo di festeggiare una carriera lunghissima e sta per toccare i 50 anni?

No, a questo non ho pensato assolutamente. Ho fatto questo disco con l’idea che ognuno di questi artisti scegliesse una canzone dal mio repertorio. Certo, qualcuno non sapeva cosa scegliere ed è stato – per così dire – guidato. Ci sono cose sconosciute ai più, “Caro Amico Fragile”, “Cuore di Vetro” o altre canzoni. Mi piaceva l’idea di “ritrovare” dei brani che a volte vengono messi da parte quando esce un nuovo disco e c’è del materiale nuovo da promuovere.

Due tra i momenti più intensi dell’album sono i duetti con Pino Daniele e Lucio Dalla, canzoni che ci hanno permesso di riascoltare voci che a volte in radio sentiamo molto poco. E’ stato un tributo a degli amici e anche un lascito per le nuove generazioni?

Il mio timore è che persone come Lucio e Pino piano piano si possano dimenticare, proprio perché attualmente non si sta facendo molto per sostenere la loro memoria. La musica e la loro arte.

Può essere un problema delle radio che si concentrano solo sulle produzioni delle major e non “guardano indietro ad produzione, anche italiana, di 20 anni fa?

È così, ma è anche triste che giovanissimo di 15 o 16 non conosca Lucio Dalla o Pino Daniele. È assurdo secondo me, e quindi io credo che la loro musica, la loro arte debba essere insegnata a scuola, perché hanno fatto un pezzo di storia.

“La Forza di Dire Sì” è un disco di duetti interamente italiani: ha mai pensato di fare un progetto del genere ma con artisti stranieri? Per avere una versione ancora leggermente “più diversa”?

Mi piacerebbe, ma purtroppo non è così facile.  Non è solo questione di traduzione perché non mi posso presentare da Damien Rice e dirgli di fare una canzone insieme. 4 anni fa ho fatto uscire “Way Out”, disco di cover di cantautori americani ed inglesi, che ho avuto piacere di tradurre in italiano. Purtroppo non c’è stato modo di fare dei duetti con qualcuno di loro.

Il legame con il pubblico è sempre forte, arrivare a quasi 50 anni di carriera….che emozione si prova sul palco giorno dopo giorno?

È Bello, è stimolante. Si dovrebbe stare sempre in tournée per avere stimoli veri. C’è la bellezza di vedere un pubblico attento e che da un po’ di tempo a questa parte sembra di essere a teatro nonostante il palco sia in mezzo ad una piazza.

 

(s.s.)

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MOIE / RON CONQUISTA “MUSICANTO”, PIAZZA KENNEDY GREMITA

MOIE, 5 Agosto 2017 – Parte con piazza Kennedy piena la nuova edizione – la sesta – di Musicanto. La prima, torrida, serata è stata salutata dall’esibizione di Ron, che ha incantato i presenti con un repertorio costruito in oltre 40 anni di canzone d’autore.

Un concerto coinvolgente quello di ieri sera, un palco semplice e tantissima buona musica. “Il pubblico delle Marche è un pubblico che sa capire e che sa ascoltare”, ha detto Ron dal palco prima di lanciarsi con la sua band in una versione potente e coinvolgente di “Caro Amico Fragile”.

E poi Sanremo 2017, con “L’Ottava Meraviglia” che rende bene anche sul palco di un live. “Cuore Di Vetro”, “Stella Mia”,  “Un Momento Anche Per Te” ed il “Mondo Avrà Una Grande Anima”, fino ad arrivare al primo tributo nei confronti del grande amico Lucio Dalla: “Cosa Sarà”.

Spazio anche per il tributo ad un altro grande artista italiano, Paolo Conte. Dal repertorio del cantautore astigiano è stata scelta “Insieme A Te Non Ci Sto Più”. Tempo dedicato anche per l’impegno di Ron nei confronti dell’Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica),  sostenuta anche con l’ultimo doppio album “La Forza Di Dire Sì”. Realizzato con la collaborazione di 26 artisti italiani e finalizzato ad un progetto di raccolta fondi a favore della Aisla. “La ricerca aiuta la speranza – ha detto Ron – e tutta questo disco che ho registrato è per chi fa ricerca, per chi sostiene e per i malati”.

E poi ancora grandi classici, come  “Una Città Per Cantare”, “Il Gigante E La Bambina”, “Vorrei Incontrarti Tra Cent’Anni”  e “Non Abbbiam Bisogno di Parole”. Applausi. Ancora più forti per la dedica ad un malato di Sla jesino che Ron è andato a trovare nel pomeriggio di ieri.

Musicanto proseguirà anche oggi con lo spettacolo di pizzica e taranta salentina del gruppo “Calanti”, Sempre sabato, alle ore 19,30, i bambini saranno protagonisti della quinta edizione de “Il suono dell’acqua” per la valorizzazione dell’acqua pubblica. Sarà offerta dai componenti del coro Spontini dell’acqua della fontana pubblica “Aqa”.

Domani, alle ore 21, dopo la cena in piazza, ci sarà uno spettacolo del gruppo romano “Tali e Quali (o quasi)”, che farà imitazioni di cantanti e attori, con cambi di costumi e tante risate, sul modello di “Tale e quale show” del presentatore Carlo Conti.

(s.s.)

SASSOFERRATO / DUE NUOVE OPERE IN ARRIVO PER LA “DEVOTA BELLEZZA” DEL SALVI

SASSOFERRATO, 2 Agosto 2017 – Due nuovi arrivi arricchiranno la mostra “La devota bellezza. Sassoferrato con i disegni delle collezioni reali inglesi” in corso presso il Palazzo degli Scalzi dal 17 giugno scorso: grazie agli accordi presi in precedenza con i prestatori, dal 4 agosto prossimo sarà possibile ammirare nella sede espositiva la toccante immagine di Santa Apollonia, proveniente dalla Basilica della Misericordia di Macerata ed esposta fino a qualche giorno fa presso la mostra dedicata al Salvi a Perugia.

Esempio tra i più suggestivi del profondo sentimento religioso che anima la produzione sacra del Sassoferrato, la compunta martire reca in mano le tenaglie con le quali le furono strappati i denti e rivela l’attenzione che il Salvi ha riservato alla analoga figura dipinta circa un secolo prima da Timoteo Viti, evidenziando l’interesse nei confronti della eletta bellezza delle opere di Raffaello e dei suoi seguaci che impronta il classicismo del Sassoferrato.

Di notevole interesse, in quanto per la prima volta viene rimossa dalla basilica romana di Santa Sabina, appare anche l’arrivo della pala d’altare raffigurante la Madonna del Rosario tra i santi Domenico e Caterina da Siena, della quale in mostra è già esposto un modello preparatorio appartenete alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.

La grande pala d’altare romana, considerata dagli studiosi del Salvi come una delle sue opere più complesse ed impegnative, venne commissionata al pittore marchigiano da Donna Olimpia Aldobrandini, principessa di Rossano, ultima discendente della famiglia del papa Clemente VIII: considerata una delle donne più influenti e ricche di Roma, la principessa si avvalse dell’opera di Sassoferrato, che era giunto nella capitale soltanto da pochi anni, per la realizzazione della tela che, sull’altare della chiesa di Santa Sabina, avrebbe dovuto sostituire una composizione attribuita a Raffaello donata al cardinale Francesco Barberini. Con questa prestigiosa commissione, il Salvi si confermava come uno degli artisti più apprezzati da una eletta committenza che gli riconosceva il merito di aver saputo elaborare una visione originale delle tematiche religiose, in linea con gli indirizzi relativi all’arte sacra elaborati in occasione del Concilio di Trento.

L’arrivo a Sassoferrato di queste due opere contribuisce ad accrescere l’interesse nei riguardi della mostra non soltanto per gli studiosi, che per la prima volta potranno effettuare confronti diretti fra le sue tele, ma anche per gli appassionati che, percorrendo gli ambienti del Palazzo degli Scalzi, saranno in grado di apprezzare la qualità e la ricercata perfezione formale dei dipinti del Salvi a partire dai numerosi disegni preparatori prestati dalla regina  Elisabetta II: si tratta insomma di una mostra che, contando su una originale proposta scientifica, è riuscita nell’impresa di riportare nella città di origine del pittore molte delle sue opere disperse nel mondo. 

MOIE / RON DAL VIVO, APPUNTAMENTO IN PIAZZA KENNEDY IL 4 AGOSTO

MOIE, 27 Luglio 2017 – Tocca anche le Marche il tour estivo di Ron. Appuntamento a Moie, il 4 agosto, in piazza Kennedy. Sul palco annunciati tutti i successi di un cantautore che ha segnato ben più di una generazione appassionata di musica italiana.

Saranno ovviamente presenti i brani presenti nel doppio album “La Forza Di Dire Sì”. Disco doppio realizzato e finalizzato ad un progetto di raccolta fondi a favore della Aisla, associazione che si occupa di ricerca contro la sclerosi laterale amiotrofica.

Da segnalare due duetti d’eccezione: quelli con Pino Daniele e Lucio Dalla, registrati rispettivamente durante un concerto a Bologna e per il disco “70/00”

L’album – ristampato dopo Sanremo 2017 – contiene anche l’ultima canzone portata al Teatro Ariston da Ron “L’ottava meraviglia” ed un inedito extra chiamato “Ai Confini del Mondo”.

“Il risveglio da un letargo che ci porta spesso ad allontanarci da tutto e da tutti, anche da chi abbiamo a fianco e non smette di volerci bene – dichiara Ron in merito al nuovo singolo – alzare la testa e ritrovare, ricominciare a vivere, con un sole travolgente che illumina la nostra vita e quella della persona che abbiamo dentro e amiamo da sempre…il mondo cambia prospettiva e ci dà la forza di andare avanti”

(s.s.)

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SASSOFERRATO / RITORNO A SENTINUM: DA DOMANI LA RIEVOCAZIONE STORICA “LA BATTAGLIA DELLE NAZIONI”

SASSOFERRATO, 27 Luglio 2017 – Si torna al passato a Sassoferrato/Sentinum, perché da domani e fino a domenica la terra tornerà ad essere quella calpestata dall’esercito romano e dalla lega dei gallo-sanniti. Torna la Rievocazione Storica della Battaglia delle Nazioni, alla seconda edizione, ma già tra le più interessanti del territorio.

Una rievocazione che può sfruttare l’area di Sentinum per dare maggiore concretezza alla ricostruzione delle fasi della battagli e degli accampamenti a cielo aperto. 200 rievocatori storici, per la regia di “Ad Pugnam Parati”, costola della Federazione EvropaAntiqua in collaborazione con l’associazione culturale “Decima Legio”.

A dare spessore a questa tre-giorni la grande specializzazione dei rievocatori, che arriveranno da ogni parte d’Italia per Prendere la parti di Roma, dei Sanniti o dei Galli. Fano ed ovviamente Roma per rappresentare i romani, Verona, Pesaro, Vimercate, Reggio Emilia e tanti altri per i Galli. Mentre i Sanniti arriveranno da Corfinio e Taranto. La cavalleria che sarà presente sarà quella della “Quadrigesima Turma” di Luzzara. Presenti anche gruppo di sentinati con il GAAUM.

Si partirà domani sera all’interno del castello di Sassoferrato, – ore 21 – in piazza Matteotti con il convegno di presentazione dal titolo La battaglia di Sentinum nell’ambito della romanizzazione del Centro Italia”.

E poi sabato, a partire dalle 16, con l’apertura degli accampamenti proprio in corrispondenza dell’area archeologica di Sentinum, per respirare da vicino l’aria prima della battaglia. Presentazione di libri, incontri negli accampamenti e frammenti di vita che fino a tarda serata animeranno i due accampamenti.  Evento clou la rievocazione storica della battaglia, prevista per le ore 17 di domenica.

Organizzato dall’Amministrazione comunale di Sassoferrato, Pro Loco, Gaaum in collaborazione con Happennines cooperativa.

(s.s.)

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JESI / IL CARTELLONE, QUATTRO SERATE DI GRANDE JAZZ NELLE PIAZZE DEL CENTRO STORICO

JESI, 26 luglio 2017 – Dal prossimo 7 agosto e fino al 10 successivo alcune piazze del centro storico e non solo ospiteranno quattro serate di jazz.

L’iniziativa, denominata “Jesi Jazz Festival 2017”, è giunta alla sua quinta edizione grazie alla collaborazione tra il Comune di Jesi, “Jesi Jazz Festival” e Fondazione Pergolesi Spontini.

Quattro, come dicevamo le serate, ma ben 8 gli appuntamenti nel cartellone. Due le serate ad ingresso gratuito, altrettante quelle che prevedono il pagamento di una piccola quota (7 euro per i posti a sedere, 5 per quelli in piedi).

La manifestazione è stata presentata ieri mattina nell’aula consiliare dall’assessore alla cultura, Luca Butini, dai due rappresentanti di Jesi Jazz Festival, Samuele Garofoli e David Zanotti, e dal Direttore della Fondazione Pergolesi Spontini, William Graziosi.

Butini ha messo in evidenza il fatto che dalla collaborazione tra pubblico e privato possono nascere esperienze positive come questa manifestazione, giunta alla sua quinta edizione;  Garofoli, invece, è entrato nel merito del programma evidenziando il fatto che molti degli ottimi protagonisti delle quattro serate provengono dal nostro territorio; Zanotti ha sottolineato il fatto che ancora una volta JesiJazz presenta al pubblico musicisti dalle indiscusse qualità artistico/professionali.

Vediamo ora le quattro serate.

Lunedì 7 agosto il primo appuntamento è per le ore 22 in Piazza della Repubblica con la “Colours Jazz”, un complesso orchestrale che rappresenta al meglio il jazz marchigiano, sinonimo di grande qualità e di altissimo spessore tecnico. Alle 23,30 sarà il momento del concerto di Roberto Zecchini Chitarreto Quartet, composto da strumentisti fermani che hanno partecipato anche a rassegne internazionali; un complesso che da sempre coniuga la passione per la letteratura, la poesia ed il teatro scrivendo, arrangiando ed eseguendo musiche per molti poeti, attori, fotografi, registi di teatro, ecc.

Il giorno successivo, 8 agosto, JesiJazz si sposta in Piazza Federico II dove è  in programma “Triat” dall’idea e dal suono di Gionni Di Clemente, un polistrumentista che per l’occasione ospiterà il pianista Greg Burk. Sarà questa l’occasione per ascoltare i suoni di tanti strumenti, specialmente a corde. Anche per questa serata è previsto un secondo appuntamento; alle ore 23,30 si esibirà il “Filippo Macchiarelli Quintet” in un concerto che spazia dalla musica classica al jazz. Compongono il complesso Massimo Morganti (trombone), Mattia Feliciani (sassofono), Emilio Marinelli (piano), Luca Di Battista (batteria) e, logicamente, Macchiarelli al basso. Entrambe le serate saranno ad ingresso libero.

Veniamo a mercoledì 9 agosto quando in Piazza delle Monachette ci aspetterà “Doctor 3”, il trio tutto italiano composto dal pianista Danilo Rea, da Enzo Pierpaoli al contrabbasso e da Fabrizio Sferra alla batteria. Per i cultori del jazz il concerto di questa serata è un appuntamento  da non perdere così come quello in programma alle ore 23,30 al Campo Boario dove, con ingresso gratuito, suonerà “Jassamba”, una formazione musicale composta da Mateus Brandao (chitarra acustica, cavaquinho e voce), Irene Cacciamani (voce) e Luca Mattioni (percussioni).

Il gran finale di giovedì 10 agosto JesiJazz è in programma sempre in Piazza delle Monachette dove ad attendere gli appassionati di questo genere musicale ci sarà “Roberto Gatto New Quartet” (ore 22) che poi lascerà il palco al Gabriele Pesaresi Trio. “Roberto Gatto, autentica leggenda del jazz italiano – è stato detto – continua il suo impegno per far crescere il movimento jazzistico sperimentando nuove formazioni con giovani emergenti. Anche in questo caso è previsto un biglietto d’ingresso.

Ad ingresso gratuito, invece, il concerto di Gabriele Pesaresi, una presenza fissa dell’appuntamento jazzistico jesino che per l’occasione sarà accompagnato dal sassofonista Simone La Maida.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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STAFFOLO / INCONTRI IN PIAZZETTA, COSA GUIDA UNA MANO ASSASSINA? DIBATTITO TRA AUTORI

STAFFOLO, 21 luglio 2017 – Se il delitto è sotto gli occhi di tutti, spesso le ragioni della mano assassina restano incomprensibili, nascoste, ed è proprio in quella oscurità che ci portano questi racconti, faccia a faccia con l’irrazionale. Guidati da Gianluca Morozzi, sette autori esplorano situazioni e ambienti dove gli incubi individuali diventano paure collettive e dove la mano che si arma apre una ferita nel tessuto sociale.

Venerdì 21 luglio 2017 alle ore 21.15, presso la piazzetta antistante la Biblioteca Comunale “Corrado Danti” (via del Maestro), ci sarà l’ultimo appuntamento con gli Incontri in piazzetta: un collettivo di autori Scriptorama presenterà il libro edito da Fernandel  “La semantica del crimine”.  Thriller, noir e giallo si alternano su queste pagine.

Nei manicomi o sotto i riflettori del jet-set, nelle pieghe della Storia come nelle pagine di cronaca, sette racconti che lasceranno col fiato sospeso.

Modera l’incontro, Luca Pantanetti (Editor e e Titolare Scriptorama).

Al termine, degustazione con i vini offerti dalla Società Agricola “La Staffa” di Riccardo Baldi. In caso di maltempo, l’incontro si svolgerà dentro la Bilblioteca Comunale.

Ingresso libero.

JESI / PIAZZA COLOCCI: RICOSTRUZIONE DIGITALE PER SCOPRIRE COSA C’ERA NEI PRIMI SECOLI DEL MILLE

JESI, 19 luglio 2017 – Ulteriori saggi di scavo in Piazza Colocci, localizzati in punti precisi dell’area, per scoprire come era la Jesi ai tempi di Federico II. E la possibilità di una futura ricostruzione digitale per creare una speciale sezione virtuale, magari da allestire nel nuovo museo archeologico.

Lo hanno concordato il soprintendente delle Marche, arch. Carlo Birrozzi, ed il sindaco Massimo Bacci al termine di un approfondito sopralluogo alla presenza degli assessori ai lavori pubblici Roberto Renzi e alla cultura Luca Butini, e dei tecnici che seguono il cantiere.

“Dagli attuali scavi che evidenziano come siano stati rasi al suolo degli edifici per permettere la realizzazione di Palazzo della Signoria – ha spiegato il Soprintendente – ben emerge la volontà della Jesi del ‘400 di rinnovarsi profondamente per rafforzare quel ruolo di città leader. Ora abbiamo la possibilità di conoscere cosa c’era prima, dunque nei primi secoli del Mille: l’età appunto dell’imperatore svevo”.

Per questo saranno effettuati ulteriori scavi sia all’interno delle strutture murarie già emerse, sia nella parte della piazza ancora non interessata ai lavori. Punti precisi e strategici – dunque non scavi generalizzati – che potrebbero raccontare ulteriori aspetti interessanti della Jesi di allora.

“L’importante – ha infatti aggiunto il Soprintendente – è che capiamo bene quello che abbiamo davanti. Poi decideremo insieme cosa fare. Di certo la gestione degli scavi in un centro storico è molto complessa e generalmente è meglio mantenere integra la fase attuale della città. Magari si potrebbe ricostruire in forma virtuale quello che c’è sotto, così da permettere a tutti di conoscere la storia della città anche di questo periodo”.

Intanto, su proposta del sindaco Bacci, al termine dei saggi di scavo che si dovrebbero protrarre per tutto il mese di luglio, saranno organizzate visite guidate al cantiere, così da permettere ai cittadini di conoscere meglio quest’area e le strutture murarie affiorate. “Noto che c’è tanto interesse attorno a tale cantiere – ha affermato il sindaco – ed è un bel segnale. Dimostra amore per la nostra storia e forte senso di appartenenza”.

Prevedibile, in considerazione degli ulteriori interventi concordati con la Soprintendenza, un ritardo nel completamento dell’intervento di riqualificazione della piazza.

JESI / PRESENTATA LA XVII EDIZIONE DEL FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI

JESI, 18 luglio 2017 – E’ stato presentato questa mattina a Roma presso la sede della Stampa Estera la XVII edizione del Festival Pergolesi Spontini alla presenza dell’on. Valentina

Teatro Pergolesi Jesi

VezzaliMassimo Bacci, Presidente della Fondazione Pergolesi Spontini e Sindaco di Jesi; Umberto Domizioli, Vice presidente della Fondazione Pergolesi Spontini e Sindaco di Maiolati Spontini; Luca Butini, Assessore alla Cultura del Comune di Jesi; William Graziosi, Amministratore Delegato della Fondazione Pergolesi Spontini; Vincenzo De Vivo, Direttore Artistico della Fondazione Pergolesi Spontini.

Il festival si svolgerà a Jesi, Maiolati Spontini, Ancona, Apiro, Loreto, Monsano, Serra De’ Conti, Ostra dal 7 agosto – 17 settembre 2017 e sarà dedicato al ‘falso d’autore’.

L’organizzazione sarà affidata alla Fondazione Pergolesi Spontini ed offrirà trenta appuntamenti tra opere, concerti e spettacoli di teatro musicale in teatri, piazze e luoghi d’arte.

Un lungo viaggio alla scoperta di false attribuzioni, travestimenti, parodie, biografie immaginarie di grandi artisti, partendo da Giovanni Battista Pergolesi e cinque sono le direttrici lungo le quali la programmazione del Festival si muove. 

Novità di questa edizione, il percorso “Festival in progress” con due sezioni: “Contaminazioni”, dal 7 al 10 agosto, in collaborazione con Jesi Jazz Festival, con concerti incentrati sull’arte della variazione nel centro storico di Jesi, e “Mutamenti”, dal 29 al 30 agosto, spettacoli nei quali la tradizione clownistica e le tecniche del circo contemporaneo dialogano con l’esecuzione dal vivo di musiche della tradizione popolare ma anche del repertorio colto, dal barocco al Novecento. Le manifestazioni, in collaborazione con El Grito -Circo contemporaneo all’antica, animeranno la Piazza delle Monachette a Jesi.

Dal 1 al 17 settembre, il XVII Festival Pergolesi Spontini propone appuntamenti musicali su tre binari: “Biografie immaginarie” di uomini illustri; “Travestimenti” di musiche e testi che variano di genere – dal sacro al profano o passano da un autore all’altro, in un gioco di appropriazioni o di false attribuzioni;  “Falsi da leggere” testi di illustri o anonimi falsari, costruiti ad arte per condizionare l’opinione pubblica o per ingannare il mondo letterario, che hanno trovato eco nell’ispirazione di musicisti importanti.

Inaugurazione il 1 settembre, a Jesi, con tre appuntamenti che si susseguono: lo Stabat mater di Pergolesi – eseguito dall’ensemble Le Banquet Céleste, diretto da Damien Guillon che canta anche la parte del contralto, accanto al soprano Emmanuelle de Negri (ore 21, Teatro Pergolesi) – seguito da Stabat mater in jazz (alle ore 22, Piazza della Repubblica) rilettura del capolavoro pergolesiano con Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet, a cui fa seguito (alle ore 23, sempre in Piazza della Repubblica) “Jazzin’ around Baroque”, una jam session su temi dal recitar cantando e dal barocco italiano con il soprano Paola Quagliata, Davide Corini pianoforte, Luca Garlaschelli contrabbasso, Nicola Stranieri batteria.

Il 2 settembre alla Galleria di Palazzo Pianetti di Jesi, ore 18, “Ossian Poems”, il primo dei “Falsi da leggere”, riguarda i canti del bardo scozzese Ossian, scritti in realtà da James Macpherson nella seconda metà del Settecento. La mise en éspace è curata da Giovanni Sinopoli. I Lieder di Schubert sono interpretati da Marcello Nardis nella doppia veste di tenore e pianista. Edoardo Coen legge testi di Alfieri, Foscolo e Goethe. Alle ore 21, presso l’Abbazia di S. Urbano di Apiro, il concerto “Bach/Pergolesi”: Damien Guillon torna sul podio de Le Banquet Céleste, cantando con il soprano Emmanuelle de Negri la cantata Tilge, Höchster, meine Sünden di Johann Sebastian Bach, che adatta un testo tedesco allo Stabat Mater di Pergolesi.

Il 3 settembre ore 18 alla Casa dell’olio e delle Biodiversità di Maiolati Spontini, il concerto “Oriente/Occidente” è l’occasione di un incontro sull’arte dell’improvvisazione tra due musicisti di tradizione orientale, Hussein Rassim e Saif Al Qaisi – che appartengono all’Ensemble Nawarise il fisarmonicista Daniele di Bonaventura. In serata (ore 21) il Giardino dell’Archivio, Biblioteca, Museo Gaspare Spontini a Maiolati Spontini accoglie per “Falsi da leggere”, la lettura dei “Protocolli dei savi di Sion”, alternata a musiche della tradizione klezmer affidate al Quartetto K. Il testo, pubblicato in Russia all’inizio del Novecento per fomentare l’odio contro gli ebrei, e divenuto strumento della propaganda nazista, sarà recitato da Edoardo Coen, nella mise en éspace di Giovanni Sinopoli.

Andrea Camilleri

L’evento dell’8 settembre, al Teatro Pergolesi di Jesi, ore 21, è l’opera “Il colore del sole” con la musica di Lucio Gregoretti, in prima esecuzione assoluta, tratta dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri: al centro della vicenda è il diario di Caravaggio, che Camilleri dichiara aver avuto tra le mani in circostanze misteriose e da cui ha copiato alcune, preziose pagine. Direttore è Gabriele Bonolis sul podio dell’Ensemble Roma Sinfonietta; regia, scene, costumi sono di Cristian Taraborrelli. Il nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini è realizzato in coproduzione con il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena. Nel cast, figurano l’attore Massimo Odierna, ed un gruppo di giovani cantanti: Cristina Neri, Anastasia Pirogova, Daniele Adriani, Matheus Drozda, Claudia Nicole Calabrese, Natsuko Kita, Jaime Canto Navarro, Carlo Feola.

Il 9 settembre ancora un doppio appuntamento. Alla Terrazza del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, ad Ancona (ore 18) per i “Falsi da leggere”, le “Chansons De Bilitis”, che nel 1894 Pierre Louÿs pubblicò attribuendole a Bilitis, poetessa coeva a Saffo sono declamate con le musiche di Debussy, eseguite da strumentisti del Conservatorio G.Rossini di Pesaro, voci recitanti Lucie Leporowska ed Edoardo Coen, mise en éspace di Giovanni Sinopoli. A seguire (ore 21), alla Basilica della Santa Casa di Loreto, un concerto dell’ensemble polifonico Odhecaton diretto da Paolo Da Col, con musiche sacre di Dufay e Ockeghem che utilizzano come “cantus firmus” la canzone profana “L’Homme armé”.

Il 10 settembre il Chiostro di San Francesco, a Serra De’ Conti (ore 18), ospita per “Falsi da leggere”, “Constitutum Constantini” con musiche dei secoli XIII-XVI, con l’ensemble Odhecaton diretto da Paolo Da Col: al centro della narrazione, il documento apocrifo della donazione di Costantino, sulla quale i Papi fondavano il loro potere temporale. Segue poi, alla Chiesa degli Aroli di Monsano (ore 21), il concerto “Vivaldi e la Scuola Veneziana” che l’Accademia Hermans dedica alle false attribuzioni, trascrizioni, riscritture vivaldiane e degli altri autori a lui coevi.

Il 15 settembre ore 21 al Teatro La Vittoria di Ostra, per “Falsi da leggere”, le “Canzoni Siciliane” su testi di Luigi Capuana, musiche della tradizione siciliana e di Matteo Musumeci, mezzosoprano José Maria Lo Monaco accompagnata al pianoforte da Matteo Musumeci, voce recitante Edoardo Coen, mise en éspace di Giovanni Sinopoli.

Il 16 settembre ore 18 nella Sala Maggiore della Biblioteca Planettiana a Jesi, sempre per “Falsi da leggere”, le liriche che il poeta Olindo Guerrini pubblicò nel 1877 attribuendole ad un cugino, Lorenzo Stecchetti, morto di tisi: il successo letterario spinse diversi compositori europei a musicarne i versi, tra loro Tosti, Taneyev, Scontrino, Zandonai; il tenore Raffaele D’Ascanio ed il soprano Yuliya Poleshchuk sono accompagnati al pianoforte da Isabella Crisante, la voce recitante è di Edoardo Coen, la mise en éspace di Giovanni Sinopoli. In serata, il Teatro Moriconi di Jesi (ore 21) ospita l’ensemble La Stagione Armonica diretto da Sergio Balestracci che, sotto il titolo “Contrafacta”, raccoglie musiche sacre e madrigali profani con testo sacro di Claudio Monteverdi.

Il festival chiude il 17 settembre con due appuntamenti. Presso la Chiesa di San Marco a Jesi (ore 11,30) nel corso della Celebrazione Liturgica, Sergio Balestracci con La Stagione Armonica propone la Messa in cui Giacomo Carissimi utilizzò come “cantus firmus” la melodia profana del suo madrigale “Sciolto havean”. Alle ore 18, la Chiesa di Santa Maria di Portonovo ad Ancona accoglie il concerto “Autenticamente falso” con il soprano Valeria Esposito e Luca Gorla al pianoforte, su musiche attribuite a Pergolesi, Caccini, Stradella, Donizetti ma realizzate da abili compositori del XIX e XX secolo.

A corredo del Festival, numerosi eventi collaterali tra cui la mostra di fotografia di Lucas Dragone “Documenting Performing Arts” (inaugurazione 1 settembre ore 18, Palazzo dei Convegni), e l’8 settembre alle ore 18 la presentazione del libro “I racconti dell’Isola” di Giuseppe Sinopoli, il grande direttore d’orchestra e compositore scomparso nel 2001, a cura di Quirino Principe e Giovanni Sinopoli (Jesi, Hostaria Dietro le Quinte). In programma, inoltre, incontri di approfondimento sui temi del Festival, visite culturali nei luoghi d’arte e nei musei delle città del Festival, degustazioni e cene a tema.

Il XVII Festival Pergolesi Spontini è curato dalla Fondazione Pergolesi Spontini – presidente Massimo Bacci sindaco di Jesi, vicepresidente Umberto Domizioli sindaco di Maiolati Spontini – sotto la guida dell’amministratore delegato William Graziosi, con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo. Il Festival è sostenuto da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e Regione Marche; Soci Fondatori: Comune di Jesi e Comune di Maiolati Spontini; Partecipanti Aderenti: Comune di Monsano e Comune di San Marcello; Partecipante Sostenitore: Camera di Commercio di Ancona; Fondatori Sostenitori Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Starcom Italia; in collaborazione con Comune di Apiro, Comune di Serra De’ Conti, Delegazione Pontificia di Loreto, Italia Nostra; Media partner Classica HD, Centropagina.it; Sponsor principale: Ubi Banca. Si ringrazia IMT Istituto Marchigiano di Tutela Vini.