Jesi Viale della Vittoria: una “Storia al futuro”
La presentazione del programma dell’iniziativa, evento di due giorni propedeutico all’avvio della progettazione condivisa del restyling di una delle arterie più importanti della città
Jesi – “Il Viale che vorrei. Una storia al futuro“ tra studi, racconti, testimonianze e immagini, sarà l’evento di due giorni, propedeutico all’avvio della progettazione condivisa del restyling di una delle arterie più importanti della città.
Ieri mattina si è svolta al palazzo comunale la presentazione dell’iniziativa che si svolgerà il 13 e 14 maggio presso la Galleria Freddi, con l’obiettivo di partire dalle radici, dalla ricostruzione storica dell’origine di questa importante via di comunicazione, delle finalità per cui è stata costruita, dello sviluppo che ha avuto nel tempo, per poi lasciare spazio alle visioni di quello che potrà essere un progetto futuro, grazie alla creatività di alcuni writers che all’interno della galleria esporranno le immagini realizzate per l’occasione.

«Uno spazio della città su cui stiamo lanciando lo sguardo – ha detto il primo cittadino, Lorenzo Fiordelmondo riferendosi al Viale della Vittoria – per codificare una realtà diversa, che non consideri solo un luogo da attraversare ma un’area da vivere. Siamo al lavoro per organizzare un passaggio di sistema che inserisca questa opera nel più ampio programma di opere pubbliche della città, ma anche per realizzare un’azione puntuale che parte proprio dal conoscere le origini storiche di quest’area e il suo sviluppo per poi darle un nuovo senso nel contesto attuale, con le esigenze che appartengono al presente e al futuro».
Sarà un progetto partecipato che prevede il coinvolgimento dei cittadini e la collaborazione con la Facoltà di Architettura e urbanistica dell’università di Camerino, che offrirà le proprie competenze e la consulenza tecnica necessarie ad avviare lo scambio con la cittadinanza, come ha spiegato l’assessora ai lavori pubblici, Valeria Melappioni, anticipando che dopo le due giornate di maggio, si partirà a settembre con l’avvio del percorso di progettazione del masterplan.

«Arriveremo alla lettura dell’oggi affrontando anche le problematiche, i contrasti e le potenzialità di quest’area, solo se prima avremo vissuto queste due giornate propedeutiche che ci offriranno una panoramica sulla storia e lo sviluppo del Viale, sulla sua trasformazione nel tempo, parleremo anche del Piano Secchi e Ravellini, con l’obiettivo di creare un percorso che parte dalle problematiche per arrivare alle soluzioni», ha sottolineato l’assessora.
Prezioso il lavoro svolto per l’iniziativa dalle associazioni del territorio che hanno preso parte all’organizzazione, tra cui l’Archeo Club Italia, con il contributo di Maria Cristina Locatelli che ha curato la ricostruzione storica delle origini del Viale, reperendo il materiale fotografico e le testimonianze, e Italia Nostra, con l’intervento della presidente Costantina Marchegiani, che ha eseguito le interviste ai discendenti di tre importanti aziende del territorio che proprio nel Viale della Vittoria hanno avviato le loro attività: il Cinema Olimpia, Mariani e Màttoli.

«Definita la più importante opera realizzata a Jesi nel XX secolo, è stata ritrovata una notevole documentazione del tempo che attesta come il Viale della Vittoria sia stata la risposta a un’esigenza drammatica della città nel dopo guerra – ha spiegato Mauro Torelli, dirigente dell‘Area Servizi al Cittadino, del Comune -. Jesi aveva perso circa 500 persone tra i 350 morti in guerra e i 170 deceduti a causa della febbre spagnola. L’opera fu realizzata dall’allora sindaco Giuseppe Abruzzetti, conosciuto come il Sindaco dello stradò – così veniva chiamato il viale in origine – che decise di costruire questa via di comunicazione per dare lavoro ai concittadini».
Questo e altri approfondimenti, così come le foto inedite, saranno presentati all’evento del 13 e 14 maggio, «frutto di un lavoro corale tra Amministrazione comunale e associazioni del territorio, con il contributo di privati cittadini che hanno messo a disposizione la loro esperienza per la ricostruzione storica – ha detto l’assessora alla partecipazione, Loretta Fabrizi -. Un vero esempio di cittadinanza attiva e di intelligenza collettiva da replicare in future iniziative».
«Un percorso ben riassunto dal titolo dell’evento – ha evidenziato l’assessore alla Cultura, Luca Brecciaroli – , “Una storia al futuro”, che ci permette anche il recupero e la valorizzazione di uno spazio, quello della Galleria Freddi, poco conosciuto dalla cittadinanza».
L’iniziativa sul Viale della vittoria, in questi giorni ha sollevato non poche polemiche tra le fila dell’opposizione, in particolare di Patto per Jesi che si è accodato alle dichiarazioni sui Social del presidente di Confindustria Ancona, Pierluigi Bocchini, il quale ha invitato l’Amministrazione comunale a ridisegnare la viabilità cittadina pensando ad un’alternativa viaria che alleggerisca il traffico congestionato del Viale, attraverso un asse Nord «per evitare tutti i giorni di stare in coda per andare al lavoro» aveva scritto sul suo profilo, postando immagini delle auto incolonnate lungo il viale.
«Su viale della Vittoria ci si deve muovere con cautela per non rompere un equilibrio storico rendendolo instabile – ha detto Patto per Jesi -. Il tutto richiede uno studio approfondito della situazione sentendo le varie associazioni e la cittadinanza che crei sinergie e non rotture con le realtà economiche».
«Per una buona progettazione servono conoscenza e metodo, non l’improvvisazione di interventi a caso – ha sottolineato il Sindaco, riferendosi alle polemiche degli ultimi giorni – per questo abbiamo dato vita all’iniziativa, che si inserisce in un percorso partecipato che terrà conto delle esigenze della città, affiancando le competenze dei tecnici».
Il primo cittadino ha anche fatto cenno anche all’area dell’ex ospedale che in piccola parte parte sarà adibita a parcheggio auto per andare incontro alle esigenze di sosta dei pazienti del Distretto sanitario San Francesco, di prossima apertura all’ex Sert di Via Vittorio Veneto, e che potrà compensare anche l’assenza dei posti auto all’interno del Complesso San Martino in fase di ristrutturazione.
© riproduzione riservata


