Jesi Ripristinata l’edicola profanata con simboli satanici
Le immagini della Madonna e di Gesù raffigurate sulla maiolica erano state deturpate, potrebbe non trattarsi di un “semplice” atto vandalico
Jesi – Non c’è più traccia dell’atto sacrilego inferto sulle immagini della Madonna e Gesù nella maiolica posta all’interno dell’edicola al crocevia tra viale Martin Luther King e via Paradiso. Atto sacrilego che aveva attirato anche l’attenzione dei Carabinieri.
«Quando il parroco di San Francesco d’Assisi si è recato sul posto era già tutto sistemato – spiega il vescovo don Gerardo Rocconi -, penso che lo abbiano fatto i privati che la curano normalmente».
Le immagini sacre erano state deturpate, come noto, con simboli satanici e una svastica, suscitando indignazione e sconforto. A segnalarci quanto era avvenuto era stato un giovane residente, mercoledì scorso. Poco tempo e quei simboli sono stati cancellati, ripristinando, per devoti e non, la bella e struggente opera del ceramista Franco Rumori.
«Siamo bravissimi a lamentarci anche per le stupidaggini – le parole del ragazzo – bisogna però essere altrettanto bravi a notare quando le cose funzionano. Siamo stati una comunità, e in poco tempo la Madonnina è tornata a essere come è sempre stata».

Se, però, tutto si è concluso come doveva, ciò non significa che dobbiamo sottovalutare quanto è accaduto.
Un argomento, certo, che va trattato con le dovute precauzioni, ma che secondo quando disegnato dai vandali, potrebbe parlare chiaro.
La stella a cinque punte capovolta ha una valenza negativa, anche la svastica, come la stella, è un simbolo antichissimo, il numero 666, cifra criptica dell’Anticristo. La croce rovesciata è associata al satanismo.
Rimane il punto interrogativo su chi possa essere stato l’artefice di tanto scempio.
Potrebbe essere opera di emulatori di film horror o semplicemente di chi si è documentato su internet per poi darsi alla stupida bravata.
Ma a rileggere, ad esempio, l’interessante volume Vallesina Misteriosa non è escluso pensare al peggio, vale a dire a qualcuno appartenente a qualche setta satanica che sarebbe presente anche nella nostra realtà.
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