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Jesi Andrea Molinari e “Awakening”, l’omaggio a Giacomo Uncini – Video

Il chitarrista, compositore e arrangiatore jesino presenta il suo nuovo lavoro, tra ricerca interiore e il tributo all’amico di sempre

Jesi – Per presentare l’ultimo disco di Andrea Molinari, nato a Jesi nel 1986, chitarrista, compositore e arrangiatore italiano tra i più interessanti della sua generazione, facciamo un breve recap (lo chiamano così, significa in realtà un breve riassunto…).

Sin da giovanissimo ha manifestato una profonda passione per la musica, che lo ha portato a trasferirsi a Roma per proseguire i suoi studi. Si è diplomato con lode all’Università della Musica e successivamente al Conservatorio “Santa Cecilia”, perfezionandosi ulteriormente presso il Conservatorio Royal de Bruxelles.

Le sue esperienze internazionali includono due soggiorni a New York, dove ha avuto l’opportunità di confrontarsi con alcuni dei più influenti esponenti della scena jazz americana, tra cui Peter Bernstein, Charles Altura, Mike Moreno, Lage Lund, Jonathan Kreisberg, Seamus Blake e Joel Frahm. Ha inoltre partecipato a masterclass con leggende del jazz come Benny Golson e Pat Martino.

Nel 2010 si è aggiudicato il prestigioso Premio “Jimmy Woode” come miglior chitarrista, conferito da una giuria d’eccezione composta da Kurt Rosenwinkel, Rick Margitza, Antonio Sanchez, Eddie Gomez, Dado Moroni e Gegè Telesforo. Dopo quattro anni di insegnamento presso il Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce, nel marzo 2024 ha vinto il primo concorso di chitarra jazz in Italia per esami e titoli, ottenendo il ruolo presso il Conservatorio di Musica “Gaetano Braga” di Teramo.

Poi tanta strada sulle vie che portano alla ricerca dentro il mondo jazz, senza dimenticare, anzi evidenziando, le origini musicali e culturali che vengono dalla sua terra. Che è la nostra.

Parliamo ancora sottovoce, per rispetto verso Giacomo Uncini, il suo grande amico trombettista recentemente scomparso, al quale è stata dedicata un’intensa serata alla Mole Vanvitelliana di Ancona, carica di ricordi trasportati dal carrello di un treno che qualcuno ha descritto come se fosse sempre di corsa, perché il domani è già oggi.

E bisogna esserci. In questo disco, intitolato Awakening – Il Tutto nel Nulla, prodotto dall’etichetta americana Ropeadope, dedicato già nel cofanetto a Giacomo Uncini (“to my dear friend and extraordinary trumpeter Giacomo Uncini, who lives on in every note and silence af this album” e questo non ha bisogno di traduzioni), c’è anche, a nostro parere, un’intesa non solo musicale ma anche lo sviluppo concettuale di un’idea.

Il Cd uscirà in settembre completamente, preceduto da un paio di lanci tramite social.

Lo abbiamo ascoltato in anteprima. Gli abbiamo chiesto se questo lavoro può essere considerato un concept album. 

L’INTERVISTA AD ANDREA MOLINARI

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