Segui QdM Notizie

Cronaca

Fabriano Distretto economico: tra feste natalizie e incertezze per il 2026

Pierpaolo Pullini: «Il 2025 è stato un anno molto duro per il settore dell’Elettrodomestico e per il distretto di Fabriano»

Fabriano – Il distretto economico-produttivo di Fabriano si appresta a chiudere per le feste natalizie con alcune incertezze in vista del 2026. Elica, Electrolux, Ariston Albacina, Genga e Osimo, Thermowatt e Beko Melano, saranno in stop produttivo dal 22 dicembre al 6 gennaio prossimo.

Lo stabilimento di Cerreto D’Esi della Ariston invece dal 16 dicembre al 12 gennaio, in quanto sono previsti investimenti nel processo di produzione. Alla Ampv, ex Ghergo, nessuno fermo produttivo per il Natale, si lavora sempre senza chiusure per consegna commessa bombole. Questo il quadro.

Il responsabile sindale per il territorio fabrianese Pierpaolo Pullini

«Il 2025 è stato un anno molto duro per il settore dell’Elettrodomestico e per il distretto di Fabriano: tantissime le ore di cassaintegrazione adoperate per sopperire alla perdita di volumi produttivi, a causa di un mercato che si restringe anno su anno da troppo tempo e a una mancanza di politiche industriali vere», le parole del componente della segreteria provinciale della Fiom, nonché responsabile del distretto di Fabriano, Pierpaolo Pullini.

andreoli

Circa il periodo di stop produttivo, secondo Pullini «si tende ad andare verso politiche sempre più esasperate di riduzione costi, denunciando un preoccupante degrado delle marginalità (guadagni) e grandissime difficoltà sul cash flown, quindi sulla liquidità. Si ha l’impressione che questo stia portando le aziende ad abbattere i magazzini a fine anno (riduzione costi) per poi rimpinguare le scorte a gennaio, facendo prospettare un inizio del 2026 positivo, ma che in realtà rischia seriamente di non esserlo, con il lavoro che resta sempre più povero (anche a causa degli ammortizzatori sociali) e comunque ormai precario per definizione».

La mancanza di politiche industriali, energetiche, completa assenza di una prospettiva di almeno medio periodo se non rivolte alla folle corsa al riarmo, «lasciano ancora più abbandonate le aree interne, nonostante tutti i tentativi che vengono messi in campo sul territorio, ma che non bastano se non sostenuti adeguatamente dalla politica, che invece sembra abbia in mente interessi che stanno altrove», conclude Pullini, invitando alla mobilitazione per lo sciopero generale indetto dalla Cgil e Fiom per domani venerdì 12 dicembre con manifestazione regionale in programma ad Ancona «contro una finanziaria ingiusta e a favore di politiche che abbiano al centro gli interessi generali delle persone e del Paese».

© riproduzione riservata